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Silenzio, ricanta Mina

Prodotta dal figlio Massimiliano Pani l’artista recupera vecchi brani con due omaggi inediti a Buscaglione e Califano
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A 80 anni compiuti il 25 marzo, Mina non smette di farsi stupire da una bella canzone e di progettare nuovi lavori. La sua discografia conta già 75 album, il suo canzoniere 1400 titoli, una lunga galleria iniziata quando aveva 19 anni con Tintarella di luna. Ma le capita di ascoltare una canzone e "clic": "Bello questo pezzo ma andrebbe fatto in un altro modo". È la molla che la spinge a scegliere un titolo da interpretare: "Intravede un diamante grezzo all'interno del brano e gli viene la voglia di andarlo a raccogliere", spiega il figlio Massimiliano Pani.

Pochi mesi fa Mina si è fatta sorprendere ancora, l'hanno colpita due canzoni lontane nel tempo scritte e cantate da due grandi artisti italiani che lei ha conosciuto e amato, due irregolari, due duri dal cuore tenero: Fred Buscaglione e Franco Califano. Del primo ha voluto ricantare Nel cielo dei bars, una canzone uscita postuma nel 1960, del secondo ha scelto Un tempo p…
A 80 anni compiuti il 25 marzo, Mina non smette di farsi stupire da una bella canzone e di progettare nuovi lavori. La sua discografia conta già 75 album, il suo canzoniere 1400 titoli, una lunga galleria iniziata quando aveva 19 anni con Tintarella di luna. Ma le capita di ascoltare una canzone e "clic": "Bello questo pezzo ma andrebbe fatto in un altro modo". È la molla che la spinge a scegliere un titolo da interpretare: "Intravede un diamante grezzo all'interno del brano e gli viene la voglia di andarlo a raccogliere", spiega il figlio Massimiliano Pani.

Pochi mesi fa Mina si è fatta sorprendere ancora, l'hanno colpita due canzoni lontane nel tempo scritte e cantate da due grandi artisti italiani che lei ha conosciuto e amato, due irregolari, due duri dal cuore tenero: Fred Buscaglione e Franco Califano. Del primo ha voluto ricantare Nel cielo dei bars, una canzone uscita postuma nel 1960, del secondo ha scelto Un tempo piccolo, pubblicata nel 2005 e cantata da Califano con il tono di chi fa un bilancio della sua vita tra malinconia e orgoglio. I brani sembrano legati da un'atmosfera simile, c'è una forte dose di nostalgia per un amore sfuggito, un tempo passato.

I due inediti arricchiscono i due primi volumi della collana Italian Songbook, un progetto filologico che punta a fare ordine ma anche a rimodernare dal punto di vista dei suoni e delle registrazioni l'enorme repertorio di interprete di Mina. Domani escono i primi due volumi, con sue canzoni e altre da lei interpretate, brani bellissimi come La lontananza e Almeno tu nell'universo, ma alla fine i volumi dell'opera saranno sei e, come nel caso dei primi due Cassiopea e Orione, conterranno un inedito ciascuno.

"È vero, le canzoni di Buscaglione e di Califano hanno al fondo lo stesso sapore nostalgico. Sicuramente non è per un caso che Mina li abbia scelti", osserva Massimiliano Pani nella sua duplice veste di produttore dell'album insieme alla madre e di portavoce per la sua promozione. "Buscaglione e Califano si somigliavano, avrebbero potuto essere fratelli. Califano era un uomo divertente, io me lo ricordo bene" aggiunge Pani, "lo vedevi e ti facevi un'idea non corretta su di lui. Era molto amico di mio padre, io ero un bambino, facevano delle cose che non si possono raccontare. Mina ha sempre amato Califano come autore, capace di una sua poesia, di scrivere cose che avevano al tempo stesso leggerezza e profondità, lo volle come autore per l'album doppio del 1973 Frutta e verdura".

Le 28 canzoni dei primi due album della collana spaziano dal 1975 di L'importante è finire al 2018 di Volevo scriverti da tanto; c'è Caruso di Dalla e La lontananza di Modugno, classici che lei riesce a reinventare. "Sa sempre quando un pezzo merita una seconda vita, è il direttore artistico di se stessa". Doveva farlo anche al Festival di Sanremo: "Sì, l'idea alla Rai è piaciuta talmente tanto che non ci ha mai chiamato nessuno".