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Foto Fabrizio Cestari 

Takagi & Ketra: "Per cambiare il pop serve l'aiuto dei nostri amici"

I due produttori star hanno inciso il brano 'Venere e Marte' con Frah Quintale e Marco Mengoni
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Dopo un anno di stop Marco Mengoni torna alla musica. E lo fa per "dare una mano" a due amici, i producer Takagi e Ketra, che lo hanno convinto a vestire i panni del cantante per il loro nuovo singolo, Venere e Marte, che esce venerdì e che vede Mengoni al fianco di un altro personaggio molto in vista della nuova scena italiana, Frah Quintale. Takagi & Ketra, al secolo Alessandro Merli e Fabio Clemente, sono una vera e propria fabbrica di successi, nel doppio ruolo di produttori e di artisti, con il peso di 130 dischi di platino, un disco di diamante tra singoli e produzioni e più di un miliardo di streaming delle loro canzoni. Un risultato a dir poco strabiliante, considerando che il duo ha esordito nel 2014: "È successo in maniera spontanea", dice Takagi, "abbiamo condiviso lo studio tutti i giorni, come due operai della musica, abbiamo affinato le nostre armi con il lavoro quotidiano, iniziato con Rocco Hunt e arrivato fino ad oggi.…
Dopo un anno di stop Marco Mengoni torna alla musica. E lo fa per "dare una mano" a due amici, i producer Takagi e Ketra, che lo hanno convinto a vestire i panni del cantante per il loro nuovo singolo, Venere e Marte, che esce venerdì e che vede Mengoni al fianco di un altro personaggio molto in vista della nuova scena italiana, Frah Quintale. Takagi & Ketra, al secolo Alessandro Merli e Fabio Clemente, sono una vera e propria fabbrica di successi, nel doppio ruolo di produttori e di artisti, con il peso di 130 dischi di platino, un disco di diamante tra singoli e produzioni e più di un miliardo di streaming delle loro canzoni. Un risultato a dir poco strabiliante, considerando che il duo ha esordito nel 2014: "È successo in maniera spontanea", dice Takagi, "abbiamo condiviso lo studio tutti i giorni, come due operai della musica, abbiamo affinato le nostre armi con il lavoro quotidiano, iniziato con Rocco Hunt e arrivato fino ad oggi. Ci siamo completati mantenendo ognuno la propria identità e la propria libertà".

Frah Quintale, Takagi & Ketra e Marco Mengoni (foto Fabrizio Cestari) 

"Ci siamo incontrati in una giornata di promozione radio", ricorda Ketra, "lui era con i Gemelli Diversi e io con i Boomdabash. Ci siamo fatti i complimenti e ci siamo stati simpatici. Prima è nata l'amicizia, poi in studio la giusta alchimia". "Ci siamo subito trovati d'accordo su una cosa", sottolinea Takagi, "provare a cambiare quello che era lo stagnante pop mainstream italiano, giocarci a modo nostro e portare contemporaneità nel panorama". Già, ma perché tanti artisti vengono proprio da voi? "Perché la musica è fatta da esseri umani", dice Ketra, "perché hanno bisogno non di semplici tecnici ma di qualcuno che fin da subito dimostri la stessa attitudine, la stessa visione". I successi ottenuti come produttori o da protagonisti li hanno trasformati in una coppia di Re Mida del pop, e in molti pensano che siano tra i pochi a conoscere il segreto del successo: "Magari, questo non è mai vero", dice Takagi, "di certo, però, la musica che funziona è quella che è veramente figlia di questo tempo. C'è stata una rivoluzione, si è passati da un modo meno democratico di fare e produrre musica a una situazione in cui tutti lo possono fare, con un costante flusso di novità tra le quale scegliere. E questo ha cambiato le regole del mercato. I ragazzi di oggi ascoltano musica urban in tutte le declinazioni e quello che vent'anni fa sarebbe stato underground ora ci mette un attimo a sbocciare nel mainstream. Oltretutto la possibilità di una celebrità immediata ha stimolato una intera generazione a provarci, a creare, a esprimersi".

Questo vale anche per i due producer, che invece di restare dietro le quinte hanno deciso di firmare diversi brani in proprio, come quest'ultimo Venere e Marte. "Era logico che succedesse", sostiene Ketra, "e ci piaceva farlo con l'aiuto di qualche amico. In questo caso abbiamo inciso con due artisti che da soli non avrebbero collaborato per fargli fare un pezzo molto nostro. Abbiamo lavorato come due registi e ci siamo molto divertiti".