Il cantante torna in gara al Festival per la sesta volta con il brano 'Il farmacista': "Non possiamo pretendere che sia
un festival normale ma centinaia di persone potrebbero riprendere dignitosamente a fare il proprio mestiere"
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È al suo sesto Sanremo ma mostra l'entusiasmo di un giovincello di primo pelo. Max Gazzè ci accoglie col sorriso sornione e arguto di un esploratore, alle prese con un'altra delle sue squisite monellerie. La sua partecipazione al festival sarà una specie di "mistery box" di cui ora proveremo a svelare i contenuti.
Ammesso e non concesso che non ci siano altre sorprese, e che il festival si svolga regolarmente, ci può dire cosa succederà?
"Ma certo, con piacere. Dunque, sempre ammesso che tutto proceda, la prima sera sarò con la Trifluoperazina Monstery Band e ci sarà qualcosa che io vorrei fosse squalificata...".
Ma cosa dice, Gazzè, vuole essere squalificato, come Morgan l'anno scorso?
"Ma no, cos'ha capito... certo che no, non io, mi riferisco a quella cosa che ci sarà... ma non posso dire di più. Poi il giovedì, la sera delle cover, ci sarà una grande sorpr…
È al suo sesto Sanremo ma mostra l'entusiasmo di un giovincello di primo pelo. Max Gazzè ci accoglie col sorriso sornione e arguto di un esploratore, alle prese con un'altra delle sue squisite monellerie. La sua partecipazione al festival sarà una specie di "mistery box" di cui ora proveremo a svelare i contenuti.
Ammesso e non concesso che non ci siano altre sorprese, e che il festival si svolga regolarmente, ci può dire cosa succederà?
"Ma certo, con piacere. Dunque, sempre ammesso che tutto proceda, la prima sera sarò con la Trifluoperazina Monstery Band e ci sarà qualcosa che io vorrei fosse squalificata...".
Ma cosa dice, Gazzè, vuole essere squalificato, come Morgan l'anno scorso?
"Ma no, cos'ha capito... certo che no, non io, mi riferisco a quella cosa che ci sarà... ma non posso dire di più. Poi il giovedì, la sera delle cover, ci sarà una grande sorpresa, ma non posso dire altro se non che sarò con una misteriosa band di cui vi dirò solo l'acronimo, MMB, da cui peraltro non è possibile dedurre alcunché".
Grazie per la chiarezza, e poi?
"Beh, il sabato ci sarà una rappresentazione che avrà molto a che vedere col videoclip del pezzo di cui però ovviamente non posso rivelare nulla".
Gazzè, ci prende in giro? Almeno della canzone possiamo parlare?
"Ma certo, si intitola Il farmacista, una canzone ironica ma che ha qualcosa da dire".
Oh, finalmente qualcosa di certo. Ma quando sarà il momento sarà importante avere davanti un pubblico?
"Potrei rispondere proprio con la mia canzone. A differenza del protagonista non ho la soluzione perché non sono né medico, né un politico. Non possiamo ovviamente pretendere che questo sia un Sanremo normale. È stato svilente per tutta la categoria dello spettacolo subire per tanti mesi un blocco totale, ora però con il Festival centinaia di persone potrebbero riprendere dignitosamente a fare il proprio mestiere. È stato avviato un lavoro che ora va tutelato. Rinunciare sarebbe una sconfitta ancora più grande per tutta la categoria. Uno è sempre meglio di zero e se sarà necessario fare un passo indietro per farne due in avanti, io sono disposto a farlo, accettando tutte le restrizioni che i cantanti in gara dovranno rispettare, compresa la "silviopellicazione" nella stanza d'albergo".
Torniamo alla canzone che presenterà. Nel testo c'è una smisurata quantità di medicine. Allude forse ai rimedi che circolano di questi tempi?
"Il protagonista è una specie di scienziato pazzo. Me la prendo con la confusione di informazioni che ascoltiamo tutti i giorni. Una delle stranezze è che i politici si sostituiscono ai medici e i medici ai politici. Ogni tanto qualcuno se ne esce e dice di aver trovato la cura, ogni giorno arrivano informazioni, ma quando mischi menzogne e verità si crea uno stato di inganno generalizzato, e mi infastidiscono quelli che sembrano avere in tasca la soluzione. Aumenta solo l'ansia, e quella certo non fa bene alla salute".
Insomma l'ha scritta come reazione alle condizioni di oggi?
"A essere sincero il pezzo risale a molto prima, l'idea esiste da ameno un paio d'anni".
Ci vuol confondere di nuovo. Sembra legato a questo periodo...
"Lo so, eppure l'idea esisteva, l'avevo buttata giù come sempre con mio fratello che scrive le parole, poi è tornata fuori e l'abbiamo sviluppata. in effetti sembra attuale quando canto "Ho la soluzione per un tormento che attanaglia..." e giù rimedi: stramonio e pindololo, secobarbital e fiori di Bach".
Ma almeno la cover del giovedì ce la può rivelare?
"Potrei, ma non voglio".
Guardi Gazzè, stavolta abbiamo fatto ricerche per nostro conto e abbiamo scoperto che lei canterà un pezzo dei Csi, scelta molto forte, diciamo estrema in una serata che sarà un tributo ai grandi successi della canzone italiana...
"Non posso confermare, anzi smentisco. Posso solo spiegare che, nel caso dovessi proporre una canzone dei Csi, sarebbe dovuto a una mia grande passione. Quando ho cominciato venivo da Bruxelles, suonavo il basso e avevo vissuto anche in Inghilterra dove il senso di appartenenza era molto forte, se eri un Mod significava che vestivi, agivi e vivevi come un Mod, da noi non c'è mai stata questa cosa, quindi ero spaesato, facevo il bassista per Wess, poi incontrai il Consorzio Suonatori Indipendenti e mi cambiò la vita, non era solo musica era un modo di vedere il mondo, e quella cosa mi manca molto, quindi mi faceva piacere rappresentarla in quella serata".
Sempre che si faccia... Comunque vada Sanremo potrebbe essere il segno del ritorno della musica.
"Per ora è l'unico palcoscenico possibile".
Questo comporta anche una certa responsabilità?
"C'è la consapevolezza, anche per quello che canteremo, lì tutto è amplificato. Per questo, più che altre paure, mi piacerebbe comunicare qualcosa di più speranzoso, di empatia tra essere umani".
In un festival pieno di giovani Gazzè sembrerà quasi un veterano, del resto la musica sta voltando pagina. La mette a disagio?
"Ben venga il cambiamento, io faccio musica da 40 anni e quando vedo situazioni interessanti, sorrido e mi emoziono, non 'rosico', anzi volevo presentarmi a Sanremo giovani con i calzoni corti, ma non mi hanno preso. Io credo sia doveroso da parte di chi ha esperienza sostenere il nuovo, io ascolto tutto, anche grazie ai miei figli che mi fanno scoprire novità".
Prova ancora entusiasmo?
"Mi era un po' calato dopo la grande fatica del progetto dell'Alchemaya, mi è tornato pensando di tornare a registrare un disco suonato davvero, e il disco l'ho fatto con la MMB".
Ma è la stessa della serata delle cover di cui non voleva dire nulla?
"Ops mi è scappato. Mi raccomando, io non le ho detto niente".