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Bugo e il ritorno a Sanremo: "Vado a riprendermi quel che mi è stato tolto"

Il cantante sarà in gara tra i Big con 'E invece sì'. Dopo la squalifica della scorsa edizione, seguìta alla lite con Morgan
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Per il vocabolario Zingarelli della lingua italiana il termine rivalsa contiene l’idea del ritorno per un risarcimento. Bugo ha i suoi buoni motivi per utilizzarlo spesso parlando della sua nuova partecipazione al Festival di Sanremo. L’anno scorso il testo di Sincero cambiato all’ultimo momento da Morgan  significò l’eliminazione dalla gara. “Dov’è Bugo?” chiese Amadeus in diretta, e quella frase è diventata un meme. Dopo un anno di viralità, Bugo torna sul palco dell’Ariston per cantare E invece sì.

Dice di farlo con una grande voglia di rivalsa.
“Sì, il termine rivalsa mi piace, mi è sempre piaciuto. L’anno scorso non ho potuto cantare la mia canzone, non è mica un gioco. Quest’anno potrò farlo. Non è una rivincita, non vivo di rivincite, ma una rivalsa sì. Quando Amadeus mi ha chiesto se volessi tornare gli ho detto che mi sarei messo…
Per il vocabolario Zingarelli della lingua italiana il termine rivalsa contiene l’idea del ritorno per un risarcimento. Bugo ha i suoi buoni motivi per utilizzarlo spesso parlando della sua nuova partecipazione al Festival di Sanremo. L’anno scorso il testo di Sincero cambiato all’ultimo momento da Morgan  significò l’eliminazione dalla gara. “Dov’è Bugo?” chiese Amadeus in diretta, e quella frase è diventata un meme. Dopo un anno di viralità, Bugo torna sul palco dell’Ariston per cantare E invece sì.

Dice di farlo con una grande voglia di rivalsa.
“Sì, il termine rivalsa mi piace, mi è sempre piaciuto. L’anno scorso non ho potuto cantare la mia canzone, non è mica un gioco. Quest’anno potrò farlo. Non è una rivincita, non vivo di rivincite, ma una rivalsa sì. Quando Amadeus mi ha chiesto se volessi tornare gli ho detto che mi sarei messo subito al lavoro per scrivere una bella canzone. Ci ho messo tutta l’anima, era già pronta ad aprile. Rivalsa significa superare le difficoltà, volere indietro qualcosa che ti è stato sottratto e che ti sembra che ti spetti. Io vengo dalla provincia, da un posto piccolo, e ho sempre faticato a impormi, a fare accettare le mie cose. Non ci credeva nessuno eppure nel 2002 la Universal mi mise sotto contratto, la rivalsa è da sempre il motore che mi tiene vivo come persona, grazie al desiderio di rivalsa non mi adagio mai”.

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Il titolo 'E invece sì' è rivolto a qualcuno?
“E’ l’espressione che usiamo di fronte alle critiche di chi cerca di smontare l’entusiasmo per un’idea o un progetto. Quanto è successo l’anno scorso ha messo in discussione l’intero progetto di Sincero e la squadra che lo portava avanti. Il titolo diventa quasi uno slogan. So che avrò tutti i riflettori addosso, mi vedranno da solo, vorrei far vedere come sono davvero perché in tanti avranno apprezzato il mio gesto ma molti mi avranno sottovalutato. Vado con lo spirito dello scorso anno, per fare le cose al meglio possibile, ma stavolta vorrei lasciare il segno a modo mio”.

La nuova canzone uscirà insieme ad altre cinque nel repackaging dell’album pensato per il Festival. C’è anche 'Sincero', sempre in duetto con Morgan.
“Non vedo perché avrei dovuto togliere il duetto. Anche se Sincero nasce come un mio pezzo, io non voglio rimuovere niente, artisticamente non rinnego nulla, il duetto è bellissimo così com’è. Anche se ho fatto il silenzio stampa, la parte artistica resta. Se un giorno faremo un best of magari la metterò cantata solo da me”.

All’Ariston stavolta canterà senza il pubblico.
“Sarà come andare in una trasmissione tv. Il pubblico di Sanremo è la cosa più bella del Festival, ma non voglio lamentarmi, sono felicissimo per questa opportunità. So però che il pubblico mi mancherà. A causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, sarà un po’ straniante, anche nelle prove tra noi cantanti non ci siamo mai incontrati. Sarà così anche durante il Festival, non vedrò nemmeno quello che finisce di cantare prima di me, alle prove non ho visto né la cantante che ha cantato prima di me, forse era Annalisa ma non ne sono nemmeno sicuro, ho solo sentito che era una voce femminile, poi so che dopo di me era previsto Ermal ma non l’ho neanche visto. Il protocollo è così rigido: dobbiamo arrivare un’ora e mezza prima, fare il tampone, aspettare da soli, tutto è molto stratificato. Nella Green room fatto il tampone aspetti mezz’ora, se sei negativo vai nella Red room e aspetti di nuovo da solo, poi ti chiamano ed esci sul palco ma nel teatro vuoto, immagino che terranno le luci basse in platea per evitare la vista delle poltrone vuote. Immagino che sarà come fare le prove ma in diretta”.

Bugo, vero nome Cristian Bugatti, 47 anni 


Una settimana di solitudine.
“E’ così, infatti ci sono io che con la mia canzone porterò la gioia! Certo non sarà semplice restare tutti i giorni chiuso in albergo, mangiare in camera, ok mi porterò la chitarra così nei momenti morti scriverò un po’, però sei giorni di fila in camera è dura, senza poter fare due passi nel pomeriggio, senza le interviste in giro alla radio, e senza poter persino scambiare due parole di persona con l’accompagnatore della mia etichetta in albergo”.

Venerdì canterà 'Un’avventura' di Battisti con i Pinguini Tattici Nucleari.
“A me piace giocare con i miei miti, Lucio è uno dei miei eroi, insieme a Vasco e Celentano. Ho pensato di fare Un’avventura perché la cantò al Festival, e tutti se la ricordano, anche mia nonna. Con Riccardo dei Pinguini ho fatto il giudice a Castrocaro, c’è una bella sintonia e sono contento di cantare con uno che ha vent’anni meno di me”.

Fino a qualche giorno fa i bookmaker la davano ultimo insieme a Orietta Berti.
“Mi fanno un po’ sorridere, si basano sul numero di follower sui social, non sanno nulla dei cantanti, sanno solo quello che è successo lo scorso anno. Ma io ho fatto nove album. Le pagelle non mi interessano, mi interessa piacere al pubblico. E Orietta Berti nel suo genere è una grande”.