Ilary Blasi: "Cinica e spietata, mi diverto solo così"
di
Silvia Fumarola
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di Silvia Fumarola
Conduce per due sere a settimana su Canale 5 'L'isola dei famosi' e intanto su Sky va in onda 'Speravo de morì prima', la fiction della sua vita con Francesco Totti: "Un altro figlio? Non lo so, ora sono concentrata sul lavoro"
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Non ha mai giocato a fare la first lady, sognava la tv e l’ha conquistata. Battuta pronta, bella come il sole, colori da svedese e cinismo romano, Ilary Blasi, la signora Totti, conduce L’isola dei famosi su Canale 5. Su Sky si chiude la serie Speravo de morì prima "che molti non hanno capito perché volevano i sosia. Invece io mi ci sono ritrovata anche se nei primi momenti è stato spiazzante veder rappresentata la nostra vita". Dice sempre quello che pensa ("a volte sono tremenda, lo so"), il 28 aprile compie 40 anni.
Mini bilancio?
"Non faccio bilanci, dico solo che gli anni volano. Fino a poco tempo fa no, ma da due anni a questa parte ci penso, te ne accorgi quando i figli crescono. Oggi sono adolescenti e fanno le cose che fino a dieci anni fa facevo anch’io. Ogni compleanno ti butta in faccia la realtà".
E lei come la prende?
"Sei una donna: devi essere anche intelligente,…
Non ha mai giocato a fare la first lady, sognava la tv e l’ha conquistata. Battuta pronta, bella come il sole, colori da svedese e cinismo romano, Ilary Blasi, la signora Totti, conduce L’isola dei famosi su Canale 5. Su Sky si chiude la serie Speravo de morì prima "che molti non hanno capito perché volevano i sosia. Invece io mi ci sono ritrovata anche se nei primi momenti è stato spiazzante veder rappresentata la nostra vita". Dice sempre quello che pensa ("a volte sono tremenda, lo so"), il 28 aprile compie 40 anni.
Mini bilancio?
"Non faccio bilanci, dico solo che gli anni volano. Fino a poco tempo fa no, ma da due anni a questa parte ci penso, te ne accorgi quando i figli crescono. Oggi sono adolescenti e fanno le cose che fino a dieci anni fa facevo anch’io. Ogni compleanno ti butta in faccia la realtà".
E lei come la prende?
"Sei una donna: devi essere anche intelligente, evolverti e accettarlo. Se no, rischi di essere anacronistica. Sto per compiere 40 anni ma va tutto bene, si cambia".
Pensa a un altro figlio?
"Cinquanta e cinquanta. Da una parte sì, è talmente bello il profumo dei bambini piccoli, hai addosso un’energia che ti fa sentire ancora più giovane. Dall’altra dico che ce la siamo fatta una famiglia, i due figli grandi, Chanel e Cristian, non ci filano più, hanno i loro amici. Ci stiamo godendo la piccolina Isabel. E mi dedico al lavoro che per me è importante. Fare un altro figlio vuol dire ricominciare da capo, un po’ mi spaventa e un po’ sono combattiva. La gravidanza mi piace, sono stata fortunata non ho mai avuto problemi. Mi faccio tante domande".
Cosa si risponde?
"Che non lo so, ma che ora sono anche concentrata sul lavoro".
Blasi con i commentatori dell''Isola del famosi, Tommaso Zorzi, Elettra Lamborghini e Iva Zanicchi
È tornata in tv su Canale 5 con "L'isola dei famosi", il lunedì e il giovedì: come sta andando?
"Mi diverto molto, a me il reality piace, c’è un po’ di tutto: la diretta, l’imprevisto, gli ospiti, gli opinionisti. Lo schema è abbastanza libero ma allo stesso tempo hai i ritmi da rispettare. Posso essere me stessa e mi sento a mio agio".
Ammetterà che succedono cose folli: risse sulle porzioni di riso, Drusilla che colleziona teschi...
"È vero, anche a me pare che non ci sia niente di normale, però siamo tutti un po’ strani se ci pensa. Drusilla è più attratta dalle tenebre, ha un modo tutto suo di pensare, mi sto quasi abituando. Adesso tutta Italia vuole vedere il teschio del gatto. Io sono spettatrice prima che conduttrice".
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Che differenza c’è tra “Grande fratello vip” e “Isola dei famosi”?
"Sono due reality, si potrebbe dire: la solfa è quella. Ma L’isola per forza di cose ha più imprevisti: il collegamento che può saltare, il vento, il mare mosso. Nel Gf i concorrenti stanno comodi, in una casa. I naufraghi hanno fame, dimagriscono, non sono più lucidi, possono sbroccare da un momento all’altro anche per una coperta. Piangono per le cose più assurde, al tramonto poi, quando pensano che stanno dall’altra parte del mondo, gli viene il magone. Li provoco ma devo cercare anche di essere materna".
Ecco, non è proprio la sua prima caratteristica: è una iena.
"È vero, sono più ironica, cinica a volte. Posso essere una merda (ride). Poi sono anche spettatrice quindi certe cose delle due squadre Burinos-Rafinados mi fanno veramente ridere".
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Sui social impazzano i commenti sulle sue battute, ma anche su quegli strani abiti tagliati che indossa.
"La maggior parte dei vestiti del lunedì sono da gran sera, il giovedì mi vesto in modo più sbarazzino, più pop. Comunque i vestiti coi tagli sono della stilista Lia Stubbla. Mi divertono, alla fine è show anche quello: devo piacere a nonna, a zia, e anche agli uomini".
L’hanno sorpresa più i Burinos o i Rafinados?
"Li sto ancora studiando, mi devo fare un’idea. Vedo che in ogni puntata uno va su e l’altro giù. Ho una passione per Valentina Persia, sarà che è romana, poi adoro Vera Gemma: è libera. La ami o la odi. Certe volte mi sbaglio, non capisco più niente, sull’isola alla fine sono tutti un po’ burinos e un po’ rafinados. Ma nella vita la differenza la vedi. Io sono della tribù burinos, orgogliosamente".
Ilary Blasi (la terza da sinistra) insieme alle altre "Letterine" del programma di Canale 5 'Passaparola'
Il successo moltiplica gli hater?
"Non sono molto social, entro e sparisco, posto quello che voglio, faccio vedere quello che mi interessa ma non sono fissata. Poi sti hater, sti follower, boh. È normale che se hai successo sei parecchio esposta. Di conseguenza non puoi piacere a tutti, fa parte del gioco".
Ci sarà qualcosa che la fa arrabbiare.
"Niente. Sono abbastanza serena e centrata".
Ha condotto “Le iene”, si è specializzata nei reality, gira gli spot. Non ha mai pensato di studiare recitazione e fare anche altro?
"Da piccola ho iniziato con gli spot. In effetti ora che sto invecchiando mi piacerebbe il cinema, ogni tanto ci penso. Il problema è che ti devono chiamare: se c’è qualche regista, sono qui".
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Francesco segue l’Isola?
"Sì, segue tutte le trasmissioni che faccio. Non è che torno a casa e parliamo del reality, ma se mi chiede qualcosa sì. Vede la puntata con i figli che a una certa ora l’abbandonano, hanno i loro amici, le chat. Quando facevo Grandre fratello veniva a prendermi".
E c’era la fila per vederlo.
"Ci convivo con questa cosa, è sempre stato così".
La serie “Speravo de morì prima” ha raccontato con ironia la storia sportiva e personale. Molti l’hanno criticata perché non hanno ritrovato il loro Totti. Lei che pensa?
"Penso che molta gente volesse i sosia: in realtà è una storia che rappresenta un periodo, devi trovare il sapore. E c’era. Se è stato difficile per gli spettatori, pensi per noi. Quando sei lì e segui una storia che è la tua vita, è normale che i primi dieci minuti provi una strana sensazione. Poi mi sono lasciata andare, ho seguito quello che accadeva e la storia è raccontata molto bene. Non sono eventi accaduti cinquant'anni fa, l’addio di Francesco al calcio è stato tre anni fa, e noi siamo ancora qui, giovani".
Il matrimonio di Ilary Blasi e Francesco Totti, il 19 giugno del 2005 a Roma
Come le sono sembrati i protagonisti?
"Trovo che Pietro Castellitto e Greta Scarano siano stati bravi e coraggiosi. Poi capisco che per alcuni amici sia stato strano vederci rappresentati. In alcune scene lo era anche per me. Spalletti è fondamentale in questa serie, in ogni racconto c’è un antagonista e Tognazzi lo interpreta in maniera perfetta".
Emerge che è stata fondamentale quando Francesco ha dato l’addio al calcio.
"Ovviamente ero più lucida di lui in quel periodo, poi più di tanto non puoi capire. Io ho solo cercato di aiutarlo standogli vicino, era un passaggio che doveva affrontare lui. Non è facile per nessuno sportivo, hanno fatto sempre e solo quello, è quasi un lutto. C’è pure chi arriva a lasciare perché si è rotto le scatole, ma c’è quello che non accetta la guerra contro gli anni e soffre".
L’amore dei tifosi resta, no?
"Certo. Ma la paura degli sportivi non è l’oblio o perdere il legame con chi li ha sostenuti. Il problema è l’adrenalina pura, l’emozione che provano ogni volta che entrano in campo: sono nati e cresciuti provando quella sensazione, mettendosi in gioco. Un giorno sai che non lo farai mai più, niente e nessuno ti ridarà quella sensazione. Penso che sia dura".
A “Verissimo” ha detto che Francesco ancora la guarda come le prime volte e a volte pensa che “si incanta”. Le sembra carino?
(ride) "Veramente ho detto che si impalla. Sono una donna molto pratica, sì, delle volte anche dissacrante. Mi diverte essere cinica, essere spietata mi fa impazzire, perché sono anche così".
Sottolinea sempre che non è romantica: è una donna pratica o in fondo ha pudore dei sentimenti?
"Alla fine, se mi ci fa pensare, forse ho anche un po’ di pudore. Non dico ma dimostro. Non sono per le smancerie. Francesco ha tante doti, anche la bontà. Lui che appare così timido, con quella faccia imbronciata, alla fine è un romantico. Io, con la mia faccia d’angelo, sono tremenda".
State insieme da vent’anni.
"Non mi vorrà chiedere come si fa? Vabbè. Siamo uguali per certe cose, diversi per altre, ma c’è un progetto. Non so se ci sia una formula, se è stata fortuna, per me la fortuna è stata quella di trovarci. So che con Francesco c’è la voglia di costruire e di andare avanti insieme".
Le donne della vita di Francesco siete lei e la mamma Fiorella. Che rapporti ha con sua suocera?
"Ci siamo sempre rispettate, in tutti questi anni mai un battibecco: io ero nel mio, lei nel suo. Sicuramente non non sono un tipo affettuoso, una che telefona, ma non lo sono neanche con mia madre. Dopo vent'anni ci siamo invecchiate, abbiamo più occasioni per vederci, mi ha sempre aiutato. I bambini li palleggiavo tra mia suocera e mamma, se li litigavano. Sono stati fortunati, tanti nonni tanto amore".
Qual è la cosa a cui tiene di più come madre?
"I miei figli sono stati fortunati, partono da una buona base. Non gli manca niente. Vorrei che avessero la curiosità nei confronti della vita, la libertà di poter scegliere, l’indipendenza che ti permette di essere libero. E anche quel pizzico di fame che ti dà la spinta a realizzarti".
Lei aveva quel pizzico di fame?
"Certo. Il motore è non accontentarsi, essere sempre in cambiamento, curiosi. Magari ti realizzi – io ho la fortuna di fare il lavoro che volevo fare - ma continuo a mettermi in discussione. Se ti siedi è finita. Non cambierei mai la mia infanzia con quella dei miei figli. Anche se non c’ho mai avuto la cameretta tutta mia, dormivo con le mie sorelle, e se facevo le vacanze un po’ così. Ma non li cambierei mai quegli anni, perché in qualche modo mi sembra di avere avuto tutto. Sempre col progetto di migliorare e creare qualcosa di mio. È quello che auguro ai miei figli".