Michela Giraud: "Per far ridere uso la mitraglia"
di Silvia Fumarola , di Silvia FumarolaLa stand up comedian protagonista del programma di Amazon Prime 'LOL: chi ride è fuori'
Non è il tipo che si fa intimidire, fa la stand up comedian, non ha paura del politicamente scorretto, è abituata a spiazzare il pubblico. Michela Giraud confessa che a LOL: Chi ride è fuori il programma su Amazon Prime Video in cui dieci comici chiusi in una stanza si esibiscono - unica regola non poter ridere - è stata dura. "C'era una tensione incredibile" racconta "girarlo per me è stata una tortura, è una trasmissione in cui vince tanto la scuola, la teatralità. Se non sei un comico di quella vecchia scuola, con tante ore di allenamento alle spalle un po' lo patisci. Se fai un monologo è complesso. Ma è stata una sfida bellissima, importante: dovevi avere il cervello diviso a metà: far ridere gli altri e non ridere". Con la sua canzone folle, Mignottone pazzo, che ha incuriosito anche Elio (come si fa a non ridere con Elio vestito da Gioconda che sbuca dal quadro?), Giraud spopola su…
Non è il tipo che si fa intimidire, fa la stand up comedian, non ha paura del politicamente scorretto, è abituata a spiazzare il pubblico. Michela Giraud confessa che a LOL: Chi ride è fuori il programma su Amazon Prime Video in cui dieci comici chiusi in una stanza si esibiscono - unica regola non poter ridere - è stata dura. "C'era una tensione incredibile" racconta "girarlo per me è stata una tortura, è una trasmissione in cui vince tanto la scuola, la teatralità. Se non sei un comico di quella vecchia scuola, con tante ore di allenamento alle spalle un po' lo patisci. Se fai un monologo è complesso. Ma è stata una sfida bellissima, importante: dovevi avere il cervello diviso a metà: far ridere gli altri e non ridere". Con la sua canzone folle, Mignottone pazzo, che ha incuriosito anche Elio (come si fa a non ridere con Elio vestito da Gioconda che sbuca dal quadro?), Giraud spopola sui social: da oggi saranno disponibili le ultime due puntate di LOL e si scoprirà chi vince.
Che quel folle inno abbia interessato Elio ha stupito anche lei?
"Quando mi ha chiesto se avessi depositato il brano, mi sono intimidita, Elio è un genio. La canzone chiudeva il mio monologo. Per me Lol è stata una scuola, anche di vita".
Nel monologo si presenta: "Settantasei chili, una forma di Auricchio", poi racconta come aiuta il suo partner a farsi lasciare.
"Sono una che va come un panzer, poi se hai davanti gente che non può reagire lo sforzo è massimo. Dici qualunque cosa, nessuno ride. Mi ero preparata tantissimo".
In che modo?
"In piscina ho chiesto al mio fidanzato di interrompermi mentre facevo i monologhi, mi imitava i comici milanesi, mi sono concentrata per non ridere mai. L'unico che non avevo previsto era Lillo. LOL ha avuto un ritorno incredibile, la gente non ce la fa più, non vedeva l'ora che ci fosse uno show per rilassarsi, con una comicità di pancia".
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Che esperienza è stata?
"Fare uno show in sei ore è difficilissimo, ho giocato con comici con più esperienza di me. Sanno come reagire e come usare le energie. La competitività era forte".
Dal 14 maggio sarà protagonista del late show 'CCN' su Comedy Central, (canale 128 di Sky e in streaming su Now). e riapre il suo Salotto con Michela Giraud: cos'è cambiato?
"E' cambiata un po' la consapevolezza. Stavolta oltre a concentrarci sui testi punteremo sull'attualità, l'anno scorso cercavo di dribblare i temi del quotidiano".
Quindi si occuperà anche del Covid?
"Sì, su come siamo cambiati, su quanto odio e rancore sia generato nel telefono e dentro i computer. La pandemia non ci ha resi migliori".
Il salotto come sarà?
"Mi dedicherò al mio rapporto con l'ospite, ci divertiremo insieme e ci saranno anche gli opinionisti, stile D'Urso. Ognuno di loro rappresenterà un mondo, ho voluto le quote: bisogna valorizzare anche le minoranze. Quindi ho voluto un maschio bianco etero. Attenzione, lo faremo parlare. Il giusto".
Lei è considerata in quota "body positive".
"Ho fatto i video per Persona by Marina Rinaldi, ne sono orgogliosa perché parlo anche dei tabù. Non ci prendiamo in giro, per le ragazze il corpo è un'ossessione. E quindi a un certo punto mi ha innervosito l'idea della "ciaciona simpatica", o della "sexy nonostante". Nei video non parlo dei vestiti, ma di tutto. Alla fine ti fanno sempre capire che sei fuori posto".
Si sente fuori posto?
"Secondo me nessuno si sente a proprio agio. Un giorno ti senti Beyoncé, un giorno Magalli. Questo genera nelle donne reazioni estreme: ecco la mia pancia nuda! Ecco la foto: non mi depilo!".
Che idea si è fatta?
"Che il mondo è anche una scala di grigi".
Ha fatto la campagna di Action aid per trattare la tragedia delle spose bambine.
"Ho pensato "Non ce la posso fare", poi con Daniela delle Foglie abbiamo ironizzato sulla nostra idea del matrimonio, il sogno, il vestito bianco, l'idea di "sposarsi bene"".
Il video è molto divertente, caustico: poi si cambia registro.
"Ironizzo sullo stress delle nozze, sulla perfezione irraggiungibile, sulle aspettative. Spiego cosa significhi per noi, che abbiamo tutto, dover scegliere l'abito e il marito giusto. Poi concludo dicendo che "il matrimonio è una cosa per grandi", e lo spot spiega cosa vuol dire essere spose bambine. Ne sono fiera".
Come comica sente la responsabilità di quello che fa?
"Non sento la responsabilità di far ridere perché non sto facendo operazioni a cuore aperto. Diventa un lavoro, non puoi fare solo i monologhi di nicchia e soprattutto non puoi fare sempre e solo come ti pare. Il mondo della stand up comedy ha anche un po' di spocchia, temi il giudizio, non è facile ridurre tutto a una battuta. Questa carriera si fa in due modi: o fai il cecchino o studi le mosse, ti butti e fai la mitraglia. Io sono la mitraglia. Stesso principio seguito anche in LOL, a un certo punto mi sono buttata. Non puoi stare sempre a pensare: "Mio Dio che succederà?". Bisogna lasciarsi andare, la morte artistica è rincorrere un modello che non è nostro".
Per le donne è più difficile?
"Sicuramente, e te ne devi fregare. So che c'è gente che pensa "non faccio ridere perché sono una ragazza". Mi dispiace per loro".
Pensa che si possa ridere di tutto?
"Sì. Basta farlo con un minimo di intelligenza, e non è neanche vero che non si può più dire nulla. Nei live trattavo la politica, una volta sapevi quale fosse la figura da tirare giù; oggi è molto complicato. Le persone di potere spesso non sono i politici. Essendo tutto democraticizzato, è un disastro".
Che quel folle inno abbia interessato Elio ha stupito anche lei?
"Quando mi ha chiesto se avessi depositato il brano, mi sono intimidita, Elio è un genio. La canzone chiudeva il mio monologo. Per me Lol è stata una scuola, anche di vita".
Nel monologo si presenta: "Settantasei chili, una forma di Auricchio", poi racconta come aiuta il suo partner a farsi lasciare.
"Sono una che va come un panzer, poi se hai davanti gente che non può reagire lo sforzo è massimo. Dici qualunque cosa, nessuno ride. Mi ero preparata tantissimo".
In che modo?
"In piscina ho chiesto al mio fidanzato di interrompermi mentre facevo i monologhi, mi imitava i comici milanesi, mi sono concentrata per non ridere mai. L'unico che non avevo previsto era Lillo. LOL ha avuto un ritorno incredibile, la gente non ce la fa più, non vedeva l'ora che ci fosse uno show per rilassarsi, con una comicità di pancia".
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Che esperienza è stata?
"Fare uno show in sei ore è difficilissimo, ho giocato con comici con più esperienza di me. Sanno come reagire e come usare le energie. La competitività era forte".
Dal 14 maggio sarà protagonista del late show 'CCN' su Comedy Central, (canale 128 di Sky e in streaming su Now). e riapre il suo Salotto con Michela Giraud: cos'è cambiato?
"E' cambiata un po' la consapevolezza. Stavolta oltre a concentrarci sui testi punteremo sull'attualità, l'anno scorso cercavo di dribblare i temi del quotidiano".
Quindi si occuperà anche del Covid?
"Sì, su come siamo cambiati, su quanto odio e rancore sia generato nel telefono e dentro i computer. La pandemia non ci ha resi migliori".
Il salotto come sarà?
"Mi dedicherò al mio rapporto con l'ospite, ci divertiremo insieme e ci saranno anche gli opinionisti, stile D'Urso. Ognuno di loro rappresenterà un mondo, ho voluto le quote: bisogna valorizzare anche le minoranze. Quindi ho voluto un maschio bianco etero. Attenzione, lo faremo parlare. Il giusto".
Lei è considerata in quota "body positive".
"Ho fatto i video per Persona by Marina Rinaldi, ne sono orgogliosa perché parlo anche dei tabù. Non ci prendiamo in giro, per le ragazze il corpo è un'ossessione. E quindi a un certo punto mi ha innervosito l'idea della "ciaciona simpatica", o della "sexy nonostante". Nei video non parlo dei vestiti, ma di tutto. Alla fine ti fanno sempre capire che sei fuori posto".
Si sente fuori posto?
"Secondo me nessuno si sente a proprio agio. Un giorno ti senti Beyoncé, un giorno Magalli. Questo genera nelle donne reazioni estreme: ecco la mia pancia nuda! Ecco la foto: non mi depilo!".
Che idea si è fatta?
"Che il mondo è anche una scala di grigi".
Ha fatto la campagna di Action aid per trattare la tragedia delle spose bambine.
"Ho pensato "Non ce la posso fare", poi con Daniela delle Foglie abbiamo ironizzato sulla nostra idea del matrimonio, il sogno, il vestito bianco, l'idea di "sposarsi bene"".
Il video è molto divertente, caustico: poi si cambia registro.
"Ironizzo sullo stress delle nozze, sulla perfezione irraggiungibile, sulle aspettative. Spiego cosa significhi per noi, che abbiamo tutto, dover scegliere l'abito e il marito giusto. Poi concludo dicendo che "il matrimonio è una cosa per grandi", e lo spot spiega cosa vuol dire essere spose bambine. Ne sono fiera".
Come comica sente la responsabilità di quello che fa?
"Non sento la responsabilità di far ridere perché non sto facendo operazioni a cuore aperto. Diventa un lavoro, non puoi fare solo i monologhi di nicchia e soprattutto non puoi fare sempre e solo come ti pare. Il mondo della stand up comedy ha anche un po' di spocchia, temi il giudizio, non è facile ridurre tutto a una battuta. Questa carriera si fa in due modi: o fai il cecchino o studi le mosse, ti butti e fai la mitraglia. Io sono la mitraglia. Stesso principio seguito anche in LOL, a un certo punto mi sono buttata. Non puoi stare sempre a pensare: "Mio Dio che succederà?". Bisogna lasciarsi andare, la morte artistica è rincorrere un modello che non è nostro".
Per le donne è più difficile?
"Sicuramente, e te ne devi fregare. So che c'è gente che pensa "non faccio ridere perché sono una ragazza". Mi dispiace per loro".
Pensa che si possa ridere di tutto?
"Sì. Basta farlo con un minimo di intelligenza, e non è neanche vero che non si può più dire nulla. Nei live trattavo la politica, una volta sapevi quale fosse la figura da tirare giù; oggi è molto complicato. Le persone di potere spesso non sono i politici. Essendo tutto democraticizzato, è un disastro".