Videogiochi, i doppiatori dei personaggi in rivolta: "Siamo sottopagati"
di Giovanni Gagliardi , di Giovanni GagliardiSottopagati, sottostimati e frustrati. Sono gli attori che danno la voce ai personaggi ai videogiochi e chi di fronte a un business che vale 200 miliardi di dollari a livello mondiale (solo in Italia il giro di affari è di 2,2 miliardi di euro), ora puntano i piedi e, come scrive il Guardian chiedono miglior trattamento economico e anche maggior riconoscimento. Ad accendere la miccia, una serie di tweet dell'attrice Hellena Taylor, che ha dato la sua voce al personaggio di Bayonetta, protagonista dei videogiochi Bayonetta e Bayonetta 2 di Platinum Games.
Invito al boicottaggio
L'attrice ha detto di aver rifiutato l'offerta di riprendere il ruolo in Bayonetta 3 a causa di un'offerta di stipendio giudicata offensiva e ha chiesto ai fan di boicottare il gioco in uscita il prossimo 28 ottobre. La voce di Taylor è stata sostituita da quella di Jennifer Hale.
In una serie di video su Twitter, Taylor ha spiegato che le sono stati offerti solo 4mila doll…
Sottopagati, sottostimati e frustrati. Sono gli attori che danno la voce ai personaggi ai videogiochi e chi di fronte a un business che vale 200 miliardi di dollari a livello mondiale (solo in Italia il giro di affari è di 2,2 miliardi di euro), ora puntano i piedi e, come scrive il Guardian chiedono miglior trattamento economico e anche maggior riconoscimento. Ad accendere la miccia, una serie di tweet dell'attrice Hellena Taylor, che ha dato la sua voce al personaggio di Bayonetta, protagonista dei videogiochi Bayonetta e Bayonetta 2 di Platinum Games.
Invito al boicottaggio
L'attrice ha detto di aver rifiutato l'offerta di riprendere il ruolo in Bayonetta 3 a causa di un'offerta di stipendio giudicata offensiva e ha chiesto ai fan di boicottare il gioco in uscita il prossimo 28 ottobre. La voce di Taylor è stata sostituita da quella di Jennifer Hale.
In una serie di video su Twitter, Taylor ha spiegato che le sono stati offerti solo 4mila dollari per il nuovo ruolo, nonostante si tratti di videogiochi che hanno incassato oltre 450 milioni di dollari, il suo lavoro precedente e anni di formazione. "Questo è un insulto per me, per la quantità di tempo che ho impiegato per lavorare sul mio talento e per tutto ciò che ho dato a questo gioco e ai fan", ha detto Taylor invitando i fan a boicottare il gioco e a donare i soldi in beneficenza.
"Chiedevo solo un salario dignitoso"
"Non volevo il mondo, non chiedevo troppo. Chiedevo solo un salario dignitoso. Quello che facevano era legale, ma immorale", ha spiegato l'attrice nei video sottolineando di voler difendere coloro che in tutto il mondo "non vengono pagati adeguatamente per i loro talenti".
"Quella voce è mia"
"Ora hanno una nuova persona che doppia Bayonetta - ha detto Taylor riferendosi a Jennifer Hale - e io amo gli attori, le auguro tutta la gioia del mondo, le auguro tutti i lavori, ma non ha il diritto di dire che è la voce di Bayonetta - ho creato quella voce. Non ha il diritto di firmare il merchandise come Bayonetta".
La replica della nuova doppiatrice
Hale ha una lunga esperienza nel doppiaggio: in passato ha dato la voce, tra gli altri, a personaggi del calibro di Rivet in Ratchet and Clank, Samus nella trilogia di Metroid Prime e FemShep in Mass Effect. Con una carriera così straordinaria, molti fan pensano che il suo compenso sia stato superiore ai 4mila dollari offerti a Taylor.
La clausola di riservatezza
"Sono sotto Nda (clausola di riservatezza ndr) e non sono libera di parlare di questa situazione. La mia reputazione parla da sola - ha continuato Hale - Chiedo sinceramente a tutti di tenere a mente che questo gioco è stato creato da un intero team di persone laboriose e dedicate e spero che tutti manterranno una mente aperta su ciò che hanno creato. Infine - ha concluso - spero che tutte le persone coinvolte possano risolvere le loro divergenze in modo amichevole e rispettoso".
Dopo il tweet di Taylor, si sono fatti sentire diversi attori, tra cui Sean Chiplock, voce in The legend of Zelda: breath of the wild della Nintendo il quale ha detto di essere stato pagato al massimo tremila dollari per gioco.
L'accordo del sindacato con le aziende
Negli Stati Uniti, gli attori doppiatori nei videogiochi hanno diritto a essere rappresentati dal sindacato Screen actors guild - American federation of television and radio artists e, secondo quanto scrive Variety, nel 2017 ha sottoscritto un accordo con le compagnie dei videogiochi dopo uno sciopero durato quasi un anno. Questo accordo scade il prossimo novembre.
Non solo una voce
Mike Hayhurst, direttore di un provider di servizio di voice over, spiega che questi attori sono una parte cruciale dell'esperienza del videogioco e spesso le compagnie di videogiochi fanno di tutto per mantenere una voce di un personaggio in quanto per i giocatori può risultare irritante trovarsi con una voce diversa da quella a cui sono abituati.