✕

Marina Suma: “I grandi registi mi ignorano perché non sono raccomandata. Jerry Calà mi corteggiava anche fuori dal set di Sapore di mare. Amo recitare e vendere i miei monili a Salina”

L’attrice si racconta, dagli inizi al successo. Gli incontri con Vittorio Gassmann, Paolo Villaggio, Carlo Verdone, Alberto Sordi, Virna Lisi e Ugo Tognazzi. Gli amori e la nuova vita. “Sono una donna libera e qui a Salina vengono a trovarmi da tutta Italia”. Dal 25 luglio sarà in sala con “Amici per caso”
4 minuti di lettura

Marina Suma, 65 anni, ha ancora gli occhi come due carboni accesi e i lunghissimi capelli mossi che hanno incantato l’Italia quarant’anni fa, ma oggi è più colorata e libera di allora. Coloratissimi i monili di cartapesta che modella dipinge e vende nello spazio creativo ed espositivo di Salina, alla “Lingua”, l’ultima appendice dell’isola, in una sorta di open space davanti al mare. Coloratissimi i costumi che indossa nel film in sala dal 18 luglio Amici per caso, di Max Nardari.

"Amici per caso": Marina Suma è Orietta, mamma eccentrica di figlio gay

Ci parla proprio dalle Eolie, dove vive in estate, interrompendo e riprendendo la chiamata all’arrivo degli avventori. “Sto in prima linea e accolgo tutti, mi espongo e mi riconoscono. Sono una donna libera anche in questo. Curo i clienti uno a uno. Vengono a trovarmi da tutta Italia per dirmi il loro affetto. Mi commuovon…

Marina Suma, 65 anni, ha ancora gli occhi come due carboni accesi e i lunghissimi capelli mossi che hanno incantato l’Italia quarant’anni fa, ma oggi è più colorata e libera di allora. Coloratissimi i monili di cartapesta che modella dipinge e vende nello spazio creativo ed espositivo di Salina, alla “Lingua”, l’ultima appendice dell’isola, in una sorta di open space davanti al mare. Coloratissimi i costumi che indossa nel film in sala dal 18 luglio Amici per caso, di Max Nardari.

"Amici per caso": Marina Suma è Orietta, mamma eccentrica di figlio gay

Ci parla proprio dalle Eolie, dove vive in estate, interrompendo e riprendendo la chiamata all’arrivo degli avventori. “Sto in prima linea e accolgo tutti, mi espongo e mi riconoscono. Sono una donna libera anche in questo. Curo i clienti uno a uno. Vengono a trovarmi da tutta Italia per dirmi il loro affetto. Mi commuovono. Anche per comprare collane e bracciali eh. Li potete vedere sulle mie pagine Instagram e Facebook”.

Oggi torna con una piccola parte in Amici per caso, interpreta una madre eccentrica e vivacissima di figlio gay. Ma per quali film la ricordano?

“Naturalmente per Sapore di mare, ma anche Cuori nella tormenta con Verdone, o Sing sing con Celentano. Alcuni mi hanno vista a teatro, alcuni all’Isola dei famosi”

Tantissimi per ‘Sapore di mare’. Quarantuno anni dopo. Le dà fastidio o la fa felice?

“Mi fanno i complimenti, mi vogliono bene. In quel film mi sono divertita. Avevo 23 anni, una recitazione spontanea, forse alla gente piace questo mio essere naturale. Nei sentimenti, nelle emozioni, non sono certo un’attrice accademica”.

Nel finale cult Jerry Calà le manda un messaggio: “Questo biglietto vale per tutte le lettere che non ti ho mai scritto. A proposito, sei sempre la più bella”. E scatta Celeste nostalgia di Cocciante. Quella scena è impressa nella nostra memoria.

“Forse perché sono molto belli i nostri sguardi finali, è un momento che raccoglie tante emozioni: la nostalgia, la malinconia legata alla fine dell’estate, agli amori che chissà se finiscono e chissà se i due si rincontreranno. La gente si ritrova, ci siamo passati tutti. E poi effettivamente devo dire che il mio sguardo è molto bello. Quello di Jerry è più da pesce lesso!”.

L'attrice con Jerry Calà in 'Sapore di mare' 

La guardava così anche fuori dal set?

“Gli piacevo tantissimo. Mi stimava e mi ha corteggiata molto. Facendomi ridere tantissimo. Ma non è il mio tipo, mi divertiva ma non mi attraeva. Un bacio gliel’ho dato, ma solo sul set di Un ragazzo e una ragazza”.

Anni 80: nostalgia perché eravamo più giovani o ci manca quell'Italia lì?

“Sono stati anni esplosivi per tutti. Era un’Italia spensierata, la gente si divertiva moltissimo, feste, si andava ovunque, nei locali, si ballava, c’era l’entusiasmo di vivere la vita. Io li ricordo così, sarà che nell’81 ho cominciato la mia carriera nel cinema con Le occasioni di Rosa, un periodo magico”.

Esordio premiatissimo: David di Donatello come esordiente e Nastro d’Argento.

“Non ne ero proprio cosciente, venni catapultata in quel mondo. Recitavo perché mi divertiva. Nessuno mi aveva detto che il film sarebbe andato alla Mostra di Venezia. Mi sono trovata in un ambiente che non sapevo cosa fosse. È stato come vivere in un sogno. Tutto molto bello. Quasi surreale”.

Come arrivò al cinema?

“Ero modella, avevo studiato per diventare hostess, mi piaceva viaggiare sugli aerei. Sognavo una vita in volo. Invece il regista Salvatore Piscicelli vide una mia foto in uno studio fotografico. Mi volle vedere e da lì mi scelse come protagonista del suo film”.

C’erano scene hard non semplici per una esordiente.

“Sa che non lo so come ho fatto? Forse mi ha rassicurato che fosse coinvolto il mio compagno, Angelo Cannavacciolo, il regista è stato furbo a farci lavorare insieme”.

Lavoraste insieme anche in Sapore di mare due anni dopo, nell’83.

“Lì è stato terribile, ci stavamo lasciando. E Jerry mi corteggiava. Ma la storia era già finita”.

Dopo i primi film, un boom di proposte. Commedie brillanti. Ricordiamo per esempio Cuori nella tormenta, con Carlo Verdone e Lello Arena. Il suo preferito?

“Sono stati tutti molto divertenti. Verdone era già ipocondriaco, con le sue medicine e i mancamenti sul set… “

Carlo Verdone e Marina Suma in una scena di 'Cuori nella tormenta' 

Celentano in Sing sing?

“Molto simpatico e molte battute, la sceneggiatura con lui non era certo un testo da ripetere alla perfezione, inventava, era molto creativo. Spesso lo accompagnava sul set Claudia Mori”.

Lei ha incontrato giganti come Sordi e Gassman. Erano divi?

“Gassman così e così. Sordi per niente. A Ischia abbiamo chiacchierato, mi dava i buffetti sulla guancia”.

E Tognazzi?

“Simpatico”.

L’ha corteggiata?

“Ma lui corteggiava tutte. Anche Paolo Villaggio ho conosciuto. Lui era più tranquillo. Amava parlare di mali e malanni, ipocondriaco quanto Verdone. Forse la collega che ho amato di più è stata Virna Lisi, bellissima e gentilissima. Aveva una parola, un’attenzione per tutti sul set. Ma posso dirle?”

Prego.

“Non mi chieda più dei miei colleghi, vorrei parlare di me, della mia vita, della carriera che sto continuando a fare. Se l’intervista è su di me non mi va di parlare degli altri”.

E allora parliamo di Marina dopo gli anni 80. Di quali lavori è più fiera e vorrebbe ricordare?

“Sono decine, per cinema e tv e teatro. Un film al quale sono molto legata è Pater familias, con la regia di Francesco Patierno, dove ho preso un premio come attrice non protagonista, splendido film corale con attori napoletani. L’abbiamo portato a Berlino dove ho incontrato Dustin Hoffman e Tom Cruise. Ho fatto anche un film in Bulgaria con attori inglesi. E poi c’è The big mother, di Antonello Altamura, io interpreto Cristina, una scrittrice misteriosa che si avvicina all’esoterismo. Fino ad Amici per caso, che esce il 18 luglio al cinema. Clonazione da Tiffany lo abbiamo portato a teatro a Roma lo scorso inverno e riprenderemo la turnée in Italia dopo l’estate”.

Ha lavorato tanto, è vero. Ma perché i Vanzina o Verdone non l’hanno più chiamata dopo film che hanno avuto un grande riscontro di pubblico?

“Ha ragione. L’ho detto anche io, ma come è possibile? Probabilmente perché non faccio parte di alcuni giri, non sono raccomandata. Tutto quello che ho fatto e mi ritrovo è perché sono una professionista che è andata avanti con le sue forze. Anche alla Rai non ho fatto grandi fiction, non ho grandi conoscenze, tutto diventa più complicato. Ho lavorato di più su Canale 5 e Rete 4. Ho adorato Disperatamente Giulia, regia di Enrico Maria Salerno, miniserie su Canale 5, appunto”.

Su Mediaset quest’anno L’isola dei famosi.

“Amo il mare e le avventure, negli anni 90 ho fatto tanto deltaplano e immersioni. Alle Eolie, Maldive, Seychelles. L’isola dei famosi era il punto finale di un percorso dopo un grande dolore. Nel 2021 ho perso Claudio, il compagno che ho avuto vicino per vent’anni. Un lutto brutto brutto, la malattia è andata avanti per due anni, poi lui si è ripreso, sembrava stesse meglio, purtroppo poi con la recidiva non c’è stato niente da fare. Questo mi ha dato tanta forza interiore. Ora mi sento energica, ho tanta voglia di vivere”.

Con Claudio avete cercato di mettere su famiglia.

“Solo con lui ho avuto il desiderio di fare un figlio, ma non è venuto. Non ho mai avuto voglia di sposarmi. Non mi importa nulla del matrimonio, sono proprio contraria, lo trovo contro natura”.

Addirittura.

“Noi siamo esseri liberi, per carità poi la gente si sposa, anche mia sorella l’ha fatto. Io l’ho visto sempre come qualcosa che mi toglieva libertà, il fatto di muovermi, fare le cose”.

Pronta a innamorarsi ancora?

“Certo. L’amore è fondamentale”.

L’ha trovato?

“Non c’è ancora. Ma ci sarà”.

Leggi i commenti