Il 18 gennaio 1986 Militello in Val di Catania, diventa l’ombelico del mondo. Pippo Baudo sposa il soprano Katia Ricciarelli. Il conduttore più popolare della televisione italiana e la cantante lirica che incanta il pubblico nei teatri di tutto il mondo, diventano marito e moglie. E ieri il ricordo di Ricciarelli: “Perdiamo il numero uno. Il nostro è stato vero amore”.
Lei, i capelli biondi raccolti, abito color panna abbinato allo spolverino champagne con sontuoso bordo di pelliccia, un bouquet con fiori d’arancio e fiorellini gialli, dice sì nel giorno del quarantesimo compleanno. Lui, cinquantenne è alle seconde nozze, è divorziato. Alla cerimonia assiste la figlia Tiziana, adolescente, nata dal matrimonio del presentatore con Angela Lippi. Ci sono i genitori degli sposi, Molara Ricciarelli e Innocenza e Giovambattista Baudo.
Tutta l’Italia fa il tifo, quando si tratta di matrimon…
Il 18 gennaio 1986 Militello in Val di Catania, diventa l’ombelico del mondo. Pippo Baudo sposa il soprano Katia Ricciarelli. Il conduttore più popolare della televisione italiana e la cantante lirica che incanta il pubblico nei teatri di tutto il mondo, diventano marito e moglie. E ieri il ricordo di Ricciarelli: “Perdiamo il numero uno. Il nostro è stato vero amore”.
Lei, i capelli biondi raccolti, abito color panna abbinato allo spolverino champagne con sontuoso bordo di pelliccia, un bouquet con fiori d’arancio e fiorellini gialli, dice sì nel giorno del quarantesimo compleanno. Lui, cinquantenne è alle seconde nozze, è divorziato. Alla cerimonia assiste la figlia Tiziana, adolescente, nata dal matrimonio del presentatore con Angela Lippi. Ci sono i genitori degli sposi, Molara Ricciarelli e Innocenza e Giovambattista Baudo.
Tutta l’Italia fa il tifo, quando si tratta di matrimoni tra personaggi popolari non ci batte nessuno. Ma questo, tra il re della tv e la regina della lirica, è quasi un royal wedding, selva di telecamere, orde di giornalisti al seguito, strade paralizzate, una concitazione riservata alle star: le nozze diventano l’evento mediatico dell’anno. Dureranno 18 anni, dal 1986 al 2004. Tutto finisce, anche l’amore che sembra eterno, il matrimonio si concluderà con il divorzio nel 2007.
Un colpo di fulmine
Sono diversissimi, ma la passione li ha travolti. Lei, nata a Rovigo, operaia a tredici anni, ha al suo fianco una madre straordinaria, che ha sempre fatto il tifo per il talento della figlia. Katia ha fatto grandi sacrifici per studiare canto, è diventata una delle artiste più richieste, è reduce da un grande amore con il tenore José Carreras.
Baudo, borghese di provincia, laurea in Legge, è figlio di un noto avvocato siciliano, famiglia proprietaria di giardini di aranci, una strada di Militello è dedicata a un bisnonno.
La luna di miele a Mosca
Cerimonia essenziale, grandi festeggiamenti nel lussuoso Santa Tecla Palace di Acireale, menu siciliano. Torta gigante rettangolare col nome degli sposi e quello dell’albergo, a favore di telecamere. Miliardi di foto che riempiranno i rotocalchi per mesi.
Il mattino seguente, all’alba, la coppia parte per Roma dove si imbarcheranno per Mosca: lei ha una serie di concerti. Una luna di miele che non vince l’Oscar del romanticismo, zeppa di impegni professionali, movimentata dall'inseguimento dei fotografi, in attesa sulla piazza Rossa sin dalle prime ore del mattino per immortalare la coppia nel tradizionale pellegrinaggio alla tomba del milite ignoto e al mausoleo di Lenin.
Pippo e Katia, la fine del matrimonio
Sono passati quasi vent’anni dalla separazione tra Baudo e Ricciarelli. Un matrimonio durato 18 anni, finito nel 2004, su cui è stato detto e scritto di tutto; tradimenti da parte di lui, problemi col gioco da parte di lei, liti, silenzi. Le pratiche per il divorzio, sancito nel 2007, si prolungano per circa tre anni, fino all’accordo trovato per il mantenimento: lui verserà all’ex moglie 12 mila euro al mese.
Il dramma dell’aborto di Katia Ricciarelli
C’è anche un risvolto drammatico nella storia che ha legato Baudo e Ricciarelli, che l’artista ha raccontato a Francesca Fagnani, in una puntata di Belve.
“Lei prima di sposarsi rimase incinta di Pippo Baudo che la convinse ad abortire. Perché?”, le chiese la conduttrice. “Perché evidentemente pensava che fosse troppo presto, eravamo appena fidanzatini, di nascosto, ma va bene così” rispose Ricciarelli. “Poi sono stata punita, evidentemente è giusto così”. “È una cosa che lei rimprovera più a se stessa o più a lui?”, insiste la giornalista. “Nessuno dei due, anche questo fa parte del destino”, conclude Ricciarelli, che alla domanda: cosa le è mancato nella vita?, risponde: “Dovrei dirti: ‘il figlio’, ma poi ho capito una cosa: se non è venuto doveva essere così, l'accanimento che c’è a volte non va bene perché poi i rapporti si rovinano”.
Le ragioni dell’addio tra Baudo e Ricciarelli
Katia Ricciarelli ha ripercorso il suo matrimonio e la fine del legame ai microfoni dei Lunatici, su Rai Radio 2: “Ci siamo sposati nel 1986, è stato un matrimonio felice. Ci siamo incontrati perché qualche volta andavo ospite da lui. C’era solo il buongiorno e buonasera. Ci siamo sposati veramente per amore. Io dicevo, ecco è finalmente arrivato l’uomo della vita. Avevo 40 anni, lui 50. Eravamo affiatati, lui amava il mio mondo, io rispettavo il suo”.
Poi qualcosa poi non ha funzionato: “Forse la mancanza di dialogo, perché io ero spesso fuori mentre lui aveva il suo lavoro in Italia, mentre il dialogo secondo me non va mai dimenticato. Do un consiglio a tutte le coppie: non dimenticatevi mai di parlare, di litigare anche, ma non chiudetevi mai in voi stessi. Questo ci ha fatto del male, per questo ci siamo separati. Ci vuole coraggio a lasciarsi. Per fortuna nel nostro caso non avevamo figli, ma è difficile interrompere una relazione di diciotto anni. Però la ragione deve avere la meglio”.