“L’ho inventato io” è la sua frase più celebre, perché Pippo Baudo è stato anche un grande talent scout: sono tanti i personaggi che gli devono qualcosa, solo per citarne alcuni Heather Parisi, Lorella Cuccarini, Beppe Grillo, Tullio Solenghi, Barbara D’Urso, Michelle Hunziker, Bianca Guaccero. E poi Al Bano, Giorgia, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, tanti cantanti lanciati nei suoi tredici festival di Sanremo.
"Una toppa gigantesca aver bocciato Fiorello”
Un solo rimpianto: aver bocciato Fiorello, che si era presentato al provino al Teatro delle Vittorie. “Cercavamo cabarettisti, avevamo cinque minuti a disposizione per ogni provino. Fiorello fa un monologo di 25 minuti. Gli dissi: ‘Sei bravo, ma Fantastico lo devo fare io, non tu’. Mi sono rimproverato tutti i giorni di averlo scartato. Proprio io che mi vanto di avere scoperto tanti talenti ho preso una toppa gigantesca“.
“L’ho inventato io” è la sua frase più celebre, perché Pippo Baudo è stato anche un grande talent scout: sono tanti i personaggi che gli devono qualcosa, solo per citarne alcuni Heather Parisi, Lorella Cuccarini, Beppe Grillo, Tullio Solenghi, Barbara D’Urso, Michelle Hunziker, Bianca Guaccero. E poi Al Bano, Giorgia, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, tanti cantanti lanciati nei suoi tredici festival di Sanremo.
"Una toppa gigantesca aver bocciato Fiorello”
Un solo rimpianto: aver bocciato Fiorello, che si era presentato al provino al Teatro delle Vittorie. “Cercavamo cabarettisti, avevamo cinque minuti a disposizione per ogni provino. Fiorello fa un monologo di 25 minuti. Gli dissi: ‘Sei bravo, ma Fantastico lo devo fare io, non tu’. Mi sono rimproverato tutti i giorni di averlo scartato. Proprio io che mi vanto di avere scoperto tanti talenti ho preso una toppa gigantesca“.
Lorella Cuccarini a Fantastico
Con Lorella Cuccarini, invece, Baudo non sbaglia. La nota come ballerina di fila a una convention per una marca di gelati. “Era il 1986” ha raccontato la showgirl, “ero ballerina di fila a questa convention dove fino all’ultimo ero stata anche indecisa se andare. Le coreografie erano di Brian e Garrison, solo arrivando scoprii che Pippo avrebbe presentato. Mi fece chiamare dal suo agente, mi spiegò che stavano facendo i provini per selezionare dei giovani. Ho pensato: ‘Figurati se quel telefono squillerà’. Facevamo provini di canto, ballo, un’intervista con lui davanti alle telecamere, dopo un mese e mezzo ero a Fantastico 6”.
Heather Parisi a Luna Park
Heather Parisi ha ripercorso gli inizi: “Franco Miseria mi nota al Jackie O' a Roma e mi chiede di partecipare alle selezioni di Luna Park che tiene a Piazzale Clodio in una scuola di danza. Al mio provino invita Pippo Baudo che rimane a tal punto colpito dal mio modo di ballare che mi fissa un appuntamento con Giovanni Salvi nel suo ufficio in Rai. E in quell'ufficio e su quella scrivania faccio la famosa performance".
L’esordio di Laura Pausini
Laura Pausini non ha mai perso occasione per ricordare che “a inventarla” è stato proprio il presentatore siciliano: l’esordio artistico è al Festival di Sanremo del 1993, dove vince tra le Novità con La solitudine. Il 20 maggio 2014, per ringraziarlo e manifestargli l’affetto e la riconoscenza, gli chiese di aprire lo show-evento Stasera Laura: ho creduto in un sogno al Teatro Antico di Taormina: “Mi ha inventata lui” ha gridato Laura presentandolo “Pippo Baudo il mio primo programma tv non può iniziare senza di te”.
Il talento di Giorgia
Anche Giorgia ha raccontato come Baudo sia stato fondamentale per la sua carriera. È Pippo Caruso a segnarla al conduttore, pensa che sia sprecata per fare solo la corista. Lui, è il 1995, intuisce subito il talento. “Portammo Sole bianco, una canzone che parlava di ecologia” ha ricordato Giorgia “ma lui la bocciò, disse: ‘Questa non va bene, non mi apre’. E gli facemmo ascoltare l’attacco di E poi. Pippo disse: può andare bene, ma non c’è l’inciso”. Così Giorgia provvede. “Il nostro rapporto è sempre stato schietto, negli anni abbiamo anche discusso, come si fa nelle amicizie sincere, ma poi abbiamo sempre fatto pace. Senza di lui non avremmo il modello del presentatore-intrattenitore, attento, coerente e coraggioso come Pippo è sempre stato. Forse senza di lui molti di noi non saremmo qui”.
Al Bano, da cameriere a Settevoci
Baudo ha scoperto anche Al Bano. “C’era un ristorante a Milano che si chiamava il Dollaro, perché costava per pagare quanto era quotato il dollaro sulla lira. Io andavo la sera a mangiare lì, a un certo momento arrivava un signore, Al Bano” ha raccontato il conduttore, “arrivava dalla fabbrica, serviva ai tavoli e alla fine si metteva alla chitarra e cantava. L’ho sentito cantare Io di notte… Gli dissi: ‘Domani vieni in televisione e ti lancio a Settevoci. E così è nato il grande Al Bano“.