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Pippo Baudo, Lino Banfi propone di intitolargli il teatro delle Vittorie. E Fiorello rilancia: “Sostituire la statua del cavallo con la sua”

Pippo Baudo, Lino Banfi propone di intitolargli il teatro delle Vittorie. E Fiorello rilancia: “Sostituire la statua del cavallo con la sua”
(ansa)
Fino alle 20 l’omaggio in uno dei luoghi simbolo della sua carriera. Mercoledì i funerali a Militello
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È arrivato poco prima delle 9 il feretro di Pippo Baudo al teatro delle Vittorie, uno dei luoghi simbolo della sua carriera. Dalle 10 alle 20 di oggi e dalle 9 alle 12 di domani diventa lo scenario della camera ardente allestita per un ultimo saluto da parte del pubblico al grande presentatore tv morto due giorni fa all'età di 89 anni. Tanti i cittadini in fila per l’omaggio a Baudo. I funerali si terranno mercoledì nella sua amata Militello in Val di Catania e saranno trasmessi in diretta televisiva.

Ottomila gli accessi alla camera ardente di Pippo Baudo

Sono state circa 8mila le persone che dalle 10 di stamattina si sono recate alla camera ardente di Pippo Baudo al Teatro delle Vittorie, a Roma. È quanto si apprende da fonti informate.
Oltre ai vip, molti i cittadini che hanno scelto di rendere omaggio al conduttore. Domani sarà possibile visitare la camera ardente dalle 9 alle 12.

Sabrina Impacciatore: “Grande sostenitore delle donne e del loro talento”

"Ciao Zio Pippo, è stato un onore, una grande emozione di bambina e un grande privilegio averti prima ammirato, poi averti conosciuto e aver giocato con te. Un grande signore della tv nella storia dello spettacolo e del costume italiani. Sei stato un gentiluomo, profondamente rispettoso delle donne e anche sostenitore del loro talento, cosa preziosa e non scontata nel nostro bellissimo Paese. Grazie per essere stato come sei stato". Così sui social l'attrice Sabrina Impacciatore ricorda Pippo Baudo condividendo una foto del loro bacio a stampo, dato in una puntata di Domenica in in cui l'attrice fu ospite.

Per i funerali Trenitalia potenzia collegamenti bus nelle stazioni di Catania, Gela e Militello

Considerando il flusso di persone atteso per i funerali di Pippo Baudo, mercoledì a Militello Val di Catania, Trenitalia (gruppo FS), in accordo con la Regione siciliana potenzierà il numero di bus nelle stazioni di Catania centrale, Militello e Gela. "La Regione, d'intesa con Trenitalia, ha voluto garantire un servizio di trasporto adeguato per consentire, a quanti vorranno, di partecipare in modo ordinato e sicuro - dice l'assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò - È un sentito e doveroso atto di rispetto verso un grande figlio della nostra terra: il compianto presentatore ha rappresentato un patrimonio unico per la Sicilia e per l'Italia intera".

Ornella Vanoni: “Sei stato un grande. Ci vediamo presto, spero”

"Che sei stato un grande, un super, lo sa tutta l'Italia. Ma della tua amicizia, il tuo calore dietro le quinte per dare coraggio e forza a un cantante (io, per esempio), lo sa solamente chi ha lavorato con te. Ci vediamo presto, spero". Così Ornella Vanoni in un post sui social saluta Pippo Baudo, e rivolgendosi direttamente a lui aggiunge: "Caro caro Pippo, ogni tanto ti chiamavo e mi dicevi 'non posso più leggere i giornali, non ci vedo'. Era il tuo grande cruccio, ma non sapevo altro sulla tua salute".

L’ad Rai Giampaolo Rossi: “Sicuramente gli sarà dedicato qualcosa di importante”

L’ad Rai Giampaolo Rossi, all’uscita dalla camera ardente, è intervenuto sulla possibilità che a Baudo si intitoli il teatro delle Vittorie: “Sarà una decisione del consiglio d’amministrazione, credo che sarà una valutazione che faremo. Sicuramente gli sarà dedicato qualcosa di importante”. A dimostrazione dell’importanza che ha per l’azienda, “la sua camera ardente è stata allestita in una notte”. Infine: “Baudo ha lasciato un vuoto nel Paese, nella tv e soprattutto in Rai. È stato il volto più bello dell’intrattenimento e un grande conoscitore del mezzo televisivo”.

Nino D’Angelo: “Pippo è la televisione e la Rai”

“Pippo è la televisione, è la Rai”. Così Nino D’Angelo all’uscita dalla camera ardente.

Pupo, una voce fuori dal coro: “Non hai creduto in me. Caro Pippo grazie”

Tra i tanti messaggi di cordoglio, si aggiunge quello di Pupo fuori dal coro. “La scomparsa di Pippo Baudo ha generato un’infinità di post e commenti” scrive Enzo Ghinazzi sui social. “Tantissimi artisti e addetti ai lavori hanno tirato fuori dall’album dei loro ricordi foto e pensieri per rendere omaggio a questo grandissimo personaggio. Naturalmente, come sempre accade in questi casi, nessuno è andato fuori dal coro dell’apologia. Anche io, che non ho mai fatto parte di nessun coro, desidero comunque salutare e ringraziare Pippo Baudo per tutto ciò che ha fatto per la musica italiana ma, soprattutto, desidero ringraziarlo per non avermi mai considerato e aiutato. Ricordo quando mi disse che gli stavo antipatico e, soprattutto, gli sta antipatico il mio nome d’arte: Pupo. Il più grande talent scout di tutti i tempi aveva sentenziato già negli anni 80, la mia fine. Ci rimasi malissimo, ma non mi buttai giù, anzi, mi rimboccai le maniche e ricominciai a combattere”. E conclude: “Grazie Pippo, senza di te, probabilmente, non avrei mai trovato quella tenacia e quella forza di reagire che oggi mi permettono di festeggiare i 50 anni di carriera e di essere sempre un ‘Pupo’. Che la terra ti sia lieve grandissimo uomo e monumentale artista”.

I Jalisse al teatro delle Vittorie

Sono arrivati al teatro delle Vittorie anche i Jalisse. “Grazie a lui ho cominciato la televisione col talent show ‘Gran premio’”, ha detto Alessandra Drusian prima di entrare alla camera ardente. “E a Sanremo del ‘95, quando siamo riusciti a salire su quel palco, con ‘Vivo’, lui ci aveva dato un suggerimento per chiudere la canzone: era molto creativo da un punto di vista musicale”, ha aggiunto l’altro componente del duo, Fabio Ricci.

Giuseppe Fiorello: “Mi disse che a teatro gli avevo fatto rivivere la sua Sicilia”

Per riassumere il legame avuto con Baudo, Giuseppe Fiorello all’uscita dalla camera ardente ha ricordato un aneddoto particolarmente significativo per lui. “Ero al teatro Sistina, dove portavo uno spettacolo, un racconto di formazione che parlava di me, bambino, che crescevo negli anni 60/70 in Sicilia”. Di solito, ha proseguito, “quando in sala ci sono amici o grandi artisti lo sai, ti prepari per gestire al meglio l’emozione”. E invece Baudo non si era annunciato e Fiorello l’aveva visto tra gli spettatori. A sorpresa. “Alla sua vista mi è salita una carica di entusiasmo”. In camerino però Baudo non c’è andato. “Temeva che sarebbe stato lui il catalizzatore di quel momento, ma soprattutto, in quella lunga telefonata, mi disse che nel racconto della mia Sicilia aveva rivisto la sua, che in me bambino aveva rivisto lui e che in mio padre aveva rivisto il suo. Così aveva bisogno di pensare a cosa dirmi”.

Giorgia: “negli ultimi anni è diventato dolcissimo”

Giorgia, dopo aver trascorso qualche minuto nella camera ardente, ha ricordato alcuni aneddoti vissuti con Pippo Baudo. “La prima volta che l’ho visto avevo 22 anni: se non ci fosse stato lui non avrei fatto lo stesso percorso, ci credeva anche più di me, in un certo senso. A 23 anni, quando mi ha detto che avevo vinto Sanremo non ci stavo capendo, ero rimbambita: questo è probabilmente uno dei momenti che conservo con più amore”. L’ultimo appuntamento lavorativo vissuto insieme? “L’anno scorso, ma poi abbiamo parlato a lungo. Una conversazione da cui, come sempre, ho imparato moltissimo. E negli ultimi anni è diventato dolcissimo”.

Gianni Morandi: “Oggi piango anche un amico, ci volevamo bene”

“Ho talmente tanti ricordi con lui”, dice Gianni Morandi lasciando la camera ardente. “Mi ha aiutato nei momenti di difficoltà, anche quando ho avuto una lunga crisi. Nessuno mi chiamò, ma lui sì”. E ancora: “Oggi piango anche un amico, ci volevamo bene”.

Laura Pausini: “Ho pianto tanto ma ora sorrido, mi sta dando forza"

Laura Pausini, appena ha lasciato la camera ardente, ha voluto ricordare Baudo: “Le fotografie di Pippo a braccia aperte lo descrivono: è sempre stato presente, come in un grande abbraccio. Mi ha cambiato la vita, ha dato a me e alla mia famiglia un’opportunità, un sogno. Ho pianto tanto in questi giorni ma ora sorrido, mi sta dando forza”. Per la cantante “è stato un secondo papà”. E infatti “quando ero giovane mi ha detto di non aver paura di sognare in grande. È stato un consiglio di vita vera”.

Arrivano Paola Cortellesi e Laura Pausini

Al teatro delle Vittorie sono arrivate Paola Cortellesi e Laura Pausini

Gianni Morandi e Giorgia si tengono per mano

Giorgia e Gianni Morandi sono scesi dallo stesso van e, tenendosi per mano, sono entrati nella camera ardente per salutare Pippo Baudo

L’omaggio silenzioso di Paola Turci

Al teatro delle Vittorie anche Paola Turci per commemorare Pippo Baudo. La cantante è entrata nella camera ardente, uscendo poi senza fermarsi.

Fiorello racconta Pippo Baudo

Fiorello ricorda Baudo: "Un botta e risposta forte, come il nostro legame"

Edoardo Vianello al Teatro delle Vittorie

“Mi ha scoperto lui”. Anche Edoardo Vianello è arrivato a rendere omaggio al feretro di Pippo Baudo.

Ron: “Sei stato il primo a crederci salvando un nostro brano”

"Ciao Pippo, amico caro! In questo momento il mio saluto a te è legato soprattutto alla musica, a tutto quello che abbiamo fatto insieme. Penso, ad esempio, a 'Joe temerario': sei stato il primo a crederci, tu l'hai salvata perché la ritenesti una canzone vera, importante, al punto da farne la sigla di Domenica In nell'84 e a 'Vorrei incontrarti fra 100 anni', con la quale Tosca ed io vincemmo il Festival di Sanremo nel 96! Grazie per quello che sei sempre stato, per la nostra musica italiana che hai tanto amato!". Così Ron ricorda Pippo Baudo nel giorno della commemorazione del noto presentatore.

Roncato: “Pippo era una star, ma soprattutto un amico vero”

"Da lui andavo a chiedere consigli. Me lo ricordo come un grande uomo di spettacolo ma soprattutto come una persona per bene, un amico vero, indipendentemente dal fatto che fosse una grande star". Così Andrea Roncato alla camera ardente di Pippo Baudo allestita al teatro delle Vittorie di Roma.

Fiorello: “Pippo Baudo ha tracciato un solco. Ci ha insegnato senza volere insegnare”

"Pippo era qualcosa di più. Più dei 13 Sanremo, o delle centinaia di pagine di televisione scritte. Pippo era qualcosa di più. Era 'la televisione'. Pippo è la televisione. Lui ha tracciato un solco in cui tutti siamo andati dietro a fare quella televisione, a inseguire quella televisione fatta di grandi professionalità di lavoro, ma al contempo genuina, che lascia anche spazio non solo alla perfezione del numero in se stesso, ma in cui c'è anche l'uomo, l'umanità degli spettacoli di Pippo. Ci ha insegnato senza volere insegnare". Così Rosario Fiorello, intercettato dai cronisti all'uscita della camera ardente di Pippo Baudo allestita al teatro delle Vittorie di Roma.

(ansa)

L’affettuoso cartello di un fan di Pippo Baudo arrivato da Fossacesia (Chieti) a Roma per la camera ardente

Il tenero messaggio di un ammiratore del conduttore scomparso: il signore porta i saluti della sua città, Fossacesia (Chieti).

Alessandro Greco: “Baudo ha fatto la storia”

“Persone così sono dei pilastri dello spettacolo, ha fatto la storia”. Tra i presenti, anche il conduttore Alessandro Greco.

Carlo Conti: "Un onore entrare nel camerino dell'Ariston intitolato a Pippo Baudo"

"Sarà un onore entrare nel camerino dell'Ariston che da oggi sarà intitolato a Pippo Baudo". Lo ha detto Carlo Conti ricordando il conduttore dopo la visita alla camera ardente al teatro delle Vittorie di Roma a proposito dell'annuncio della famiglia Vacchino di dedicargli il camerino principale dell'Ariston. "Pippo resterà sempre legato a Sanremo - ha aggiunto - figuriamoci che il prossimo sarà il primo Festival senza di lui. Noi lo abbiamo ricordato ogni anno, ma quest'anno sarà diverso. La sua eredità è un insegnamento: condurre con rispetto e misura, dettare i tempi dello spettacolo restando sempre fedeli alle proprie parole" ha concluso.

L’ironia di Fiorello: “Sostituite la statua del cavallo con quella di Pippo”

Rosario Fiorello è rimasto diversi minuti raccolto in preghiera per salutare Pippo Baudo. “Per noi siciliani sapere di essere siciliani come Pippo era un vanto e noi lo seguivamo più di altri anche per Antenna Sicilia”. Ha aggiunto: “Non sento il peso della sua eredità: non sono io il suo erede. Non ho un aggettivo per dire cosa rappresenti per la tv italiana. La Rai gli deve moltissimo. Dovrebbero sostituire la statua del cavallo con quella di Pippo, che ci ha insegnato tanto solo a guardarlo. Ora — dice ancora Fiorello con voce commossa — chi insegnerà ai giovani di oggi a fare la tv?”.

Il ricordo del maestro Mazza: “Pippo mi chiamava sempre, confondeva il mio numero con quello del direttore di Rai 1”

Il maestro e direttore d’orchestra Gianni Mazza: “C’è stato un periodo in cui il direttore di Rai 1 era Mauro Mazza. E Pippo mi chiamava sempre, evidentemente gli serviva qualcosa dalla Rai. Più volte gli ho detto che non ero io la persona che cercava. È un aneddoto simpatico che conservo col cuore”.

Fiorello dalla Sardegna a Roma per la camera ardente di Baudo, l’abbraccio con la figli Tiziana

In queste ore aveva taciuto, nessun post o ricordo sui social, e oggi Rosario Fiorello è arrivato direttamente dalla Sardegna dove si trovava in ferie per rendere omaggio di persona a Pippo Baudo. Lo showman è al teatro delle Vittorie insieme alla moglie Susanna. Un lungo abbraccio con la figlia di Pippo Baudo, Tiziana, e fitte conversazioni con i familiari, tra qualche risata e occhi pieni di commozione.

Carlo Conti. “Io erede di Pippo Baudo? Impossibile”

Carlo Conti all’uscita dalla camera ardente: “Si è spenta la tv, un faro. Ma Pippo passerà alla storia e non ci lascerà mai. È stato un grande esempio per il passaggio da presentatore a conduttore, ovvero a colui che dettava anche i tempi. Io il suo erede? Non esistono eredi di Baudo, impossibile”.

Giucas Casella: “Pippo ha battezzato mio figlio, gli devo tantissimo”-

Giucas Casella è arrivato alla camera ardente. “Pippo ha battezzato mio figlio, gli devo tantissimo. È unico al mondo. Ricordi solo positivi e meravigliosi, è stato un grande uomo: mi ha scoperto lui”.

Le parole del vicepremier in visita alla camera ardente del conduttore

Addio Pippo Baudo, Tajani: "Ha saputo far ridere gli italiani senza mai essere volgare"

Anche Rosario Fiorello alla camera ardente

Rosario Fiorello è arrivato alla camera ardente di Pippo Baudo, allestita al Teatro delle Vittorie di Roma.

Gli spettatori italiani in lutto per Pippo Baudo: 27,3% di share per lo speciale del Tg1 in ricordo del conduttore scomparso

Il ricordo di Pippo Baudo è stato accolto con grande affetto nelle case degli italiani. Su Rai lo speciale del Tg1 delle 8.25 ha ottenuto il 27,3% di share con 1 milione 210 mila spettatori. "Techetechetè" ha registrato 2 milioni 928 mila spettatori con il 21,1%. E in prima serata la riproposizione del programma televisivo "Papaveri e papere", sempre in omaggio a Pippo Baudo, ha ottenuto 1 milione 564 mila spettatori con il 13,4% di share.

Anche Carlo Conti è arrivato alla camera ardente al teatro delle Vittorie

Carlo Conti è arrivato alla camera ardente di Pippo Baudo, allestita al teatro delle Vittorie a Roma. Subito dopo la scomparsa del conduttore siciliano, Conti lo ha ricordato con un post su Instagram in cui ha scritto: "Ciao Pippo, con te si spegne la tv, la tv che hai inventato, che hai fatto con amore e genio, quella tv dove hai creato cantanti e comici. Ti sono grato prima come spettatore poi immeritatamente come collega. Ciao Maestro".

(agf)

Il ministro Giuli: "Pippo Baudo ha rappresentato la migliore tv"

“Essere qui è un doveroso omaggio all'uomo che ha rappresentato la migliore televisione italiana. Un gentiluomo della televisione che non ha mai deluso nessuno e intorno al quale tutti hanno sempre trovato un consenso notevole e comprovato". Lo ha detto il ministro della Cultura Alessandro Giuli alla camera ardente allestita per Pippo Baudo al teatro delle Vittorie. "Baudo è stato sempre attaccato alla Rai, è stato un pezzo della sua vita e al tempo stesso è stato ed è, a tutt'oggi, l'anima della Rai".

(ansa)

Le parole dell’attore prima di entrare nella camera ardente per l’omaggio a Baudo

Addio a Baudo, la commozione di Lino Banfi: "Pippo sono rimasto solo io. Arrivo, ma con calma"

Le immagini dell’affettuoso gesto tra la conduttrice e la figlia del re della televisione

Addio Pippo Baudo, Ricciarelli e Venier alla camera ardente: l'abbraccio con la figlia Tiziana

Banfi lancia la proposta di intitolare a Pippo Baudo il teatro delle Vittorie

Lino Banfi, dopo aver reso omaggio a Pippo Baudo, ha lasciato la camera ardente del teatro delle Vittorie accompagnato dal direttore generale della Rai Roberto Sergio. E ha lanciato la proposta: "Roberto, perché non intitolate il teatro delle Vittorie a Pippo Baudo?". E quindi, rivolgendosi ai cronisti presenti ha aggiunto, nella sua nota parlata barese: "Io la proposta l'ho lenciata". Roberto Sergio ha risposto: "Ne parleremo in Consiglio di amministrazione".

Banfi: "Tra le quattro B del '36 sono rimasto solo io"

"Scherzavamo sempre sul fatto che eravamo le quattro B del '36: Banfi, Baudo, Bergoglio e Berlusconi e ahimè sono rimasto solo io". Lo ha detto Lino Banfi, arrivando alla camera ardente di Pippo Baudo al teatro delle Vittorie a Roma.

Eros Ramazzotti: “Era il migliore”

“Era il migliore, un grande. È dura”. Eros Ramazzotti, arrivato con un van nero, è entrato da un ingresso secondario per salutare Pippo Baudo.

Roberto Sergio: "Lui non muore, è la Rai"

"Lui non muore, lui è la Rai. Continua a essere moderno, continua a essere la Rai. La Rai non è finita, tutti si ispireranno a Pippo, compreso Stefano de Martino. Tutti si adopereranno nel solco e nella modalità di Pippo". Così Roberto Sergio, direttore generale della Rai, al teatro delle Vittorie dove è stata allestita la camera ardente per rendere omaggio a Pippo Baudo.

L’arrivo di Lino Banfi

“Abbiamo fatto tanti spettacoli insieme, io e Baudo. Ti voglio bene Pippo, non posso dirti che ci vedremo presto. C’è tempo”. Così Lino Banfi alla camera ardente.

In viaggio dalla Sicilia per ricordare Baudo

Tra i cittadini in coda c’è Mary Gitto, cantante messinese che ha conosciuto Baudo tanti anni fa. “Ha fondato il festival della canzone siciliana e ricordo le sue parole di incoraggiamento”. E ancora: “Cantavo una canzone sul vino e lui fece arrivare dell’uva”.

Le dediche dei cittadini al “loro” Pippo Baudo

All’uscita dal teatro i cittadini lasciano un pensiero su un quaderno che si trova su un piccolo altare allestito appositamente. “In memoria di Pippo Baudo”, c’è scritto.

Max Giusti alla camera ardente: “Baudo c’era sempre: negli anni di piombo e quando il nostro Paese brillava”

Max Giusti ha salutato Pippo Baudo al teatro delle Vittorie. “Se ne va un pezzo di televisione, ci ha accompagnato per un periodo lunghissimo, sia negli anni di piombo che quando il nostro Paese brillava. Era una persona straordinaria che rispondeva sempre al telefono, se serviva correva. C’era sempre”.

Cittadini in coda per il saluto a Pippo Baudo

Fan in fila in attesa di entrare. L’ingresso è iniziato alle 10. Sono già oltre cento le persone che aspettano di salutare il presentatore.

All’interno della camera ardente nel Teatro delle Vittorie

Nello teatro dove il conduttore ha realizzato i suoi più importanti programmi, il feretro sul fondo di un sipario rosso è circondato da rose rosse; su uno schermo televisivo scorrono immagini della carriera del presentatore, proiettate anche all'entrata. Fra le corone intanto intorno alla bara, con un picchetto di carabinieri in alta uniforme, spiccano quelle del Presidente della Repubblica, del presidente della Camera, del sindaco di Roma e della Rai.

Mara Venier: “Grazie a tutti”

Mara Venier e Katia Ricciarelli sono state tra le prime a venire a salutare per l’ultima volta Pippo Baudo al teatro delle Vittorie. “Grazie a tutti”, ha detto Venier uscendo. Poi le due sono salite su un’auto che le ha portate via.

Katia Ricciarelli e Mara Venier per l’ultimo saluto a Baudo

Katia Ricciarelli, ex moglie del conduttore, e Mara Venier sono arrivate al Teatro delle Vittorie, a Roma, per rendere omaggio al feretro di Pippo Baudo, scomparso sabato scorso a 89 anni. Ad accoglierle con lungo abbraccio il dg della RAI, Roberto Sergio.

Continua il ricordo sui social. Michelle Hunziker: “Le nostre camomille dopo gli spettacoli”

"Ricordo i nostri momenti insieme, seduti sui divani dei salotti negli alberghi con una camomilla dopo lo spettacolo, stanchi e felici a ridere come dei pazzi e a raccontarci tante storie. Io passavo ore a farti domande e ad ascoltarti affascinata. Tu sei stato il più grande narratore di storie straordinarie che io abbia mai conosciuto, le custodisco gelosamente nel mio cuore". Così sui social la conduttrice Michelle Hunziker ricorda Pippo Baudo, con il quale ha condotto il Festival di Sanremo 2007.

Il ministro Tajani tra i primi ad arrivare al Teatro delle Vittorie: “Era un uomo positivo”

"Mi ricordo una cena conviviale tra amici, a chiacchierare anche con mia moglie che ha origini siciliane, quindi parlò tantissimo della sua terra. È un uomo positivo che ci mancherà”. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani è tra i primi ad arrivare al Teatro delle Vittorie per l'ultimo saluto a Pippo Baudo prima dell'apertura al pubblico, che potrà accedere dalle 10 fino alle 20 di questa sera.

Il ricordo di Amii Stewart: “Un gentiluomo, simbolo della tv italian”

"Oggi sono molto triste. Ho perso, l'Italia ha perso, una persona amata. Pippo Baudo è sinonimo della televisione italiana, della professionalità. Un gentiluomo, un amico. Addio Pippo". Così la cantante di 'Knock on Wood', Amii Stewart, ricorda Pippo Baudo sui social. L'artista è stata ospite di 'Un milione al secondo', il programma che Baudo ha condotto nei primi Anni 80 su Rete 4.

Il feretro arrivato al Teatro delle Vittorie, camera ardente fino alle 20

Il feretro di Pippo Baudo è arrivato al Teatro delle Vittorie, un luogo simbolo che ha visto il celebre conduttore tante volte protagonista. Ed è qui che è stata allestita la camera ardente aperta al pubblico dalle 10 di questa mattina. Sarà possibile dare l'ultimo saluto a Baudo fino alle 20 di questa sera e poi domani, martedì 19 agosto, dalle 9 fino alle 12. I funerali si terranno mercoledì 20 agosto alle 16 nella Chiesa di Santa Maria della Stella a Militello in Val di Catania, città natale di Baudo. Le esequie saranno trasmesse in diretta sul Tg1 dalle 15:30 alle 18:10.

(ansa)

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