L’ultimo saluto di Milano e della canzone italiana a Ornella Vanoni, scomparsa venerdì a 91 anni. Il feretro è stato esposto questa mattina dalle 10 alle 13.30 al Teatro Piccolo Grassi di Milano. Il funerale della diva è iniziato alle 14.45 nella chiesa di S. Marco, gremita di persone. Un lungo applauso ha accolto l’arrivo della bara. Commovente l’omelia di padre Luigi Garbini, che ha citato anche le parole di un recente articolo di Gino Castaldo. Dopo l’omelia il trombettista Paolo Fresu ha suonato L’appuntamento, come da volontà espresse da Vanoni. Accorato il ricordo dei nipoti Matteo (che ha citato Natalia Aspesi) e Camilla, che ha intonato Senza fine.
- Ornella Vanoni, l’omaggio a “Che tempo che fa”. Fazio commosso
- Quella voce senza fine, tra fierezza ed orgoglio, simbolo di indipendenza
- Paolo Jannacci, il ricordo di Ornella Vanoni
L’omelia: "Grazie Dio che ci hai dato Ornella"
"Ti benedico e ti ringrazio o Padre del cielo e della terra perchè ci hai dato Ornella". Don Luigi Garbini ha espresso così la gratitudine di tutti i presenti ai funerali nella chiesa di San Marco per Vanoni. "Se pensiamo infatti a quello che rappresentano le canzoni per la nostra esistenza, non musica soltanto ma, come lei ha detto, "parole sulle note", scopriamo che in quelle parole sulle note ci siamo tutti. L'universale diventa singolare e viceversa. Le canzoni diventano veri e propri ritornelli della vita, 'momenti di essere' per dirla con Virginia Woolf - o viceversa irruzioni insopportabili, non più ascoltabili perché legati a momenti a volte cruciali e troppo densi della nostra vita. Le canzoni sono come dei lumini, quelli che mettiamo nei nostri altari che sono lì a muovere la loro fiammella, continuando a rappresentarci anche quando noi non ci siamo".
Giuliano Sangiorgi arriva in ritardo: “Ornella ne avrebbe riso”
Giuliano Sangiorgi è arrivato tardi al funerale di Ornella Vanoni, per colpa del treno. "Avrei voluto salutarla in maniera migliore. Lei - dice - ne avrebbe riso. Ma credo che questo sia anche quello che ci unisce, l'ironia fino alla fine". "Io per lei ho scritto Arcobaleno e mi sembra sia quello che resterà di lei: una moltitudine infinita di colori, che attraverseranno le generazioni. Questa canzone rimane un manifesto di vita" aggiunge ricordando le sue "lunghe videochiamate, era un mito di una umanità incredibile. Era per me un modo semplice di vivere un mito che resterà per intere generazioni". "Sono arrabbiato - conclude - ma non ho mancato l'appuntamento". In tanti come lui hanno voluto essere presenti da Virginia Raffaele a un commosso Paolo Jannacci, da Mahmood a Raffaella Curiel, a Mara Maionchi.
Roberto Vecchioni: “Ci chiamava tutte le sere, lei era proiettata verso gli altri”
“Ci chiamava tutte le sere per sapere come stessimo. Ornella era proiettata verso il bene, verso gli altri. Una tale grandezza è difficile da eguagliare, lei era bellezza, charme, aveva una voce inconfondibile”. Così Roberto Vecchioni all’uscita della chiesa.
All’uscita Fabio Fazio: “Grazie oggi è la parola giusta”
Fabio Fazio, presente alla funzione con Luciana Littizzetto, all’uscita dalla chiesa ha concesso ai giornalisti solo una breve battuta: “Grazie oggi è la parola giusta”.
Il feretro se ne va sulle note di “Ma mi”
Conclusa la funzione, sulle note di Ma mi, la canzone in dialetto milanese scritta da Giorgio Strehler, il feretro di Ornella Vanoni è stato trasportato fuori dalla chiesa tra gli applausi della folla assiepata attorno alla piazza. La canzone venne portata al successo e cantata da Vanoni coi detenuti quando visitò il carcere di San Vittore nel 2019 e racconta di un partigiano che sopportò quaranta giorni di interrogatorio pur di non tradire i compagni.
Funerali Ornella Vanoni, il feretro lascia la chiesa di San Marco tra gli applausi
Il ricordo accorato dei nipoti Matteo (che cita Natalia Aspesi) e Camilla
“Nonnina cara, mi chiamavi ogni giorno per chiedermi come stessi, minacciavi di diseredarmi se bucavo un esame, mi facevi ridere. Mi dicevi spesso Amore lo sai che io me ne dovrò andare, ma io non ci credevo”. Così il nipote Matteo che con la sorella Camilla ha ricordato in chiesta nonna Ornella. In particolare, ha osservato, "rileggendo l'intervista con Natalia Aspesi di un anno fa, mi ha colpito come tu sia riuscita a cogliere l'ingrediente fondamentale della tua personalità: il fatto che, pur essendo una donna di grande intelligenza e forte dell'esperienza dell'età, avevi conservato una certa leggerezza, una bellissima frivolezza, a volte bizzarra, ma sempre viva, come se stessi ancora aspettando qualcosa dalla vita”. Camilla ha aggiunto: “Eri una musa, porto dentro di me una parte di te” e ha cantato Senza fine. Tutta la chiesa è scoppiata in lacrime.
La tromba di Fresu
Come da volontà espressa da Vanoni, il trombettista Paolo Fresu ha suonato in chiesa “L’appuntamento” e ha chiuso con “Senza fine”, grandi successi della cantante.
L’omelia di Don Luigi Garbini (che cita Gino Castaldo)
Durante l’omelia, padre Luigi Garbini ha detto: “Le canzoni sono la fiammella che ci illumina anche nei momenti bui della nostra vita per questo lei Ornella è così dentro la nostra vita, come ha scritto Gino Castaldo. È sempre stata la musica a possedere lei, è stata posseduta dalla musica dall'inizio alla fine della sua vita”. E ha proseguito: “Dove c'è fragilità c'è anche sincerità, la capacità della creazione, anche la depressione è stata un luogo della creatività dello spirito. In questo contesto le canzoni sono tentativi di ricostruzione, le note la migliore compagnia. La sua ironia era l'altra faccia della fragilità, la sua semplicità e il suo modo diretto le hanno consentito di entrare nei cuori di tutti. La santa allegria, una preghiera due preghiere lei cantava. La memoria, in attesa che la parola arrivi”.
Inizia la Messa. Stella Pende legge un passo del Vangelo
E’ iniziata la Messa per i funerali di Ornella Vanoni. La giornalista Stella Pende legge un passo dell’Apocalisse di San Giovanni.
Il feretro entra in chiesa fra gli applausi
Tutta la chiesa in piedi applaude all’arrivo del feretro di Ornella Vanoni.
La politica: il sindaco Sala e il presidente del Senato La Russa
Le istituzioni sono rappresentate dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, dal presidente del Senato Ignazio La Russa e dalla ministra dell’Università Anna Maria Bernini.
Da Mahmood una corona di fiori bianchi: “Stelle saranno la tua voce”
Una grande corona di rose e peonie bianche è l'omaggio floreale che Mahmood ha indirizzato a Ornella Vanoni in occasione dei funerali della cantante a Milano. "Delle stelle saranno la tua voce. Presente, Mahmood" si legge sul nastro della composizione adagiata all'ingresso della chiesa di San Marco, in Brera, dove alle 15 si svolgerà la cerimonia funebre. I due artisti sono stati molto legati anche grazie al brano Sant'allegria, cantata in duetto.
Mario Lavezzi e Andrée Ruth Shammah
Nei banchi delle prime file anche il compositore Mario Lavezzi e Andrée Ruth Shammah, direttrice del teatro Franco Parenti e grande amica di Vanoni.
Dori Ghezzi, Roberto Vecchioni e Gianna Nannini in zona vip
Anche le prime file della chiesa, quelle dedicate a parenti e vip, si stanno via via riempiendo. Tra i primi arrivati Dori Ghezzi, Roberto Vecchioni e Gianna Nannini
Tutto pronto per i funerali, la chiesa di S. Marco è già piena
A poco meno di un’ora dall’inizio dei funerali di Ornella Vanoni, la chiesa di S. Marco nel quartiere Brera è già gremita di persone. Gli 800 posti messi a disposizione dei cittadini milanesi sono tutti occupati.
Chiusa la camera ardente
La camera ardente di Ornella Vanoni al teatro Piccolo di Milano è stata chiusa alle 13.30. Il feretro sarà trasportato intorno alle 14 alla chiesa di S. Marco nel quartiere Brera per i funerali.
Brunori: “Ci lascia una grande eredità”
“Sia prima di conoscerla che dopo averla conosciuta di lei mi ha sempre colpito il fatto che fosse una persona libera, che ha preservato il fanciullino che è in noi che è un pò il motore di noi artisti". Con queste parole il cantautore cosentino Dario Brunori ha ricordato Ornella Vanoni. Brunori ha raccontato di aver conosciuto la Vanoni un anno fa alla trasmissione di Fabio Fazio.
"Sono legato ad Ornella - ha detto - non solo da un punto di vista musicale ma soprattutto umano. Quando ci siamo visti da Fazio lei mi ha preso in giro perché stavamo parlando della Calabria e lei ha ironizzato su una sua visita nella nostra regione. La migliore eredità artistica che la Vanoni ci lascia è quella di portare avanti una proposta artistica di qualità. Ornella Vanoni vi lascia la capacità di combinare la critica nazional-popolare con quella d'èlite".
I nipoti in tv: “Una nonna speciale, affettuosa e piena di gioia”
“Ha portato mille sfumature nelle nostre vite, e anche se la sua mancanza sarà enorme, ci lascia un patrimonio immenso”, hanno raccontato i nipoti di Ornella Vanini Camilla e Matteo alle telecamere di Storie Italiane su Rai1 con Eleonora Daniele. Camilla ha spiegato: “Ci ha insegnato a vivere con un pizzico di arte, a stare in equilibrio tra contraddizioni e ironia. Ha saputo donare amore fino all’ultimo istante, andandosene con quella grazia e quella dolcezza che erano solo sue. È stata sempre presente e riusciva sempre a farci sorridere”. Matteo ha aggiunto: “Sapeva vederci per ciò che eravamo e per ciò che potevamo diventare. Non è mai mancata una telefonata o un momento da trascorrere insieme, ricordava ogni singolo dettaglio delle nostre vite. È stata davvero una nonna straordinaria”.
Tra gli aneddoti più teneri e buffi, Matteo ha ricordato: “Diceva sempre di essere a dieta, ma non resisteva a un buon bicchiere di vino bianco e a un pezzo di formaggio”. E ha aggiunto: “Amava abbracciare anche gli sconosciuti, era la sua firma. L’ultimo abbraccio che mi ha dato? Mi ha detto di essere fiera di me, dell’uomo che stavo diventando. Mi ha riempito il cuore”.
”Io l’ultimo abbraccio non lo ricordo — ha concluso Camilla — ma sicuramente avrei voluto stringerla ancora una volta”.
Camera ardente prolungata alle 13.30
La chiusura della camera ardente di Ornella Vanoni, inizialmente prevista alle 13, slitterà alle 13.30. Alle 14/14.15 il feretro partirà per la chiesa di S.Marco.
Geppi Cucciari commossa: “Avrei voluto vederla di più”
“Lei era parte della mia vita prima di incontrarla. I nostri incontri sono sempre stati pieni di calore, di fortuna, di coraggio, di verità, di audacia”. Una commossa Geppi Cucciari ricorda Ornella Vanoni dopo la visita alla camera ardente. “Mi dispiace di averla vista meno di quanto avrei voluto e oggi forse tutti quelli che un po' la piangono pensano a questo, alle persone anziane che abbiamo vicino che abbiamo visto meno di quello che avremmo voluto. Lei era un simbolo di libertà, una donna forte, intellettuale, un'artista grandiosa, era tutto questo e poi ha avuto il privilegio anche di invecchiare, con lo stesso coraggio che aveva anche più da giovane, più da ragazza, di poter dire quello che voleva”, ha concluso Cucciari.
Serena Dandini: “Una grande maestra di libertà”
“Una grande maestra di libertà per le ragazze e le donne. E lo è stata fino alla fine”. Così Serena Dandini alla camera ardente di Ornella Vanoni.
La lettera di Roberto Vecchioni “a un’amica senza tempo”
«Quando penso a una donna, una donna nel senso più pieno del termine, penso a te» — ha iniziato il cantautore. «E lo stesso vale per l’amore: tu hai amato il mondo intero e il mondo, in risposta, ti offriva fiori, foglie, alberi, solo perché esistevi. Non credere che mi vedrai piangere: non potrò mai convincermi che tu non ci sia più. Tu non appartieni al passato né al futuro, vivi fuori dal tempo. Sei la persona, la donna più straordinaria che abbia incontrato nell’arte. Sei la rappresentazione stessa della libertà e della vita». Così Roberto Vecchioni ha scritto e poi letto questa lettera dedicata all’amica Ornella durante la trasmissione In altre Parole di Massimo Gramellini su La7.
Toquinho ricorda Vanoni sui social: “Questo post è un arrivederci”
"Questo post è un arrivederci". Così il cantante, compositore e chitarrista brasiliano Toquinho, ricorda sui social Ornella Vanoni, con la quale realizzò nel 1976, insieme anche a Sergio Bardotti e Vinícius de Moraes l'album Laage2014v1) 3aaa87ee-7eb3-4165-9a03-6cbdde81ccde]
voglia, la pazzia, l'incoscienza, l'allegria, considerato uno dei momenti più alti della carriera della cantante scomparsa venerdì e inserito da Rolling Stone nella lista dei 100 album più belli della storia della musica italiana, al numero 76.
Toquinho pubblica un video in bianco e nero che li vede insieme eseguire un brano di quell'album, che si intitola Semaforo rosso ed è proprio un dialogo tra due amici che non si sentono da tanto tempo, che si promettono sempre di farsi una telefonata e di incontrarsi. Un brano che si conclude con un "addio". "Questa canzone, del mio amico Paulinho da Viola, fa parte di un disco antologico che abbiamo registrato, Vinícius, Ornella ed io - in Italia nel 1976: La voglia, la pazzia, l'incoscienza, l'allegria. Questo disco è stato il nostro incontro musicale, durato fino ad oggi. E questo post è un arrivederci. Addio, Ornella Vanoni", scrive Toquino che nelle storie di Instagram in questi giorni ha pubblicato diverse immagini in ricordo della cantante e del loro ultimo incontro avvenuto negli studi di Che Tempo Che Fa, sempre accompagnate dall'inconfondibile voce della cantante milanese.
Vanoni 15 anni fa disse: “Mi sono innamorata di Cristo”
“Mi sono innamorata di Cristo leggendo il Vangelo grazie a una suora evangelica”. Così Ornella Vanoni nelle parole di padre Giovanni Climaco Mapelli, prete della chiesa greco-ortodossa di Milano in visita alla camera ardente, il quale racconta di aver conosciuto di persona la cantante.
Gianna Nannini: “Un grande albero che rimarrà per sempre”
“Un grande albero che rimarrà per sempre”, così Gianna Nannini, in visita alla camera ardente, ha ricordato Ornella Vanoni. “Ha contribuito a una grande rivoluzione della donna con quello che ha detto e che ha fatto”, ha detto Nannini. E ha concluso: "Le ho mandato un messaggio, con scritto 'cara amica mia fai un grande concerto su, sopra di noi, dove sei sempre stata'".
Addio a Ornella Vanoni, Gianna Nannini: "Il suo modo di vivere era rivoluzionario"
Il ricordo di Adriano Celentano: “Ti ricorderò come una voce eternamente unica”
“Cara Ornella, Ti voglio ricordare come sei sempre stata: libera, simpatica, intelligente, colta, bella, con la tua voce eternamente unica”. A scriverlo sui suoi social è Adriano Celentano, che ricorda così Ornella Vanoni, scomparsa venerdì sera all'età di 91 anni. "Un'Artista senza tempo!", aggiunge il Molleggiato.
Paolo Rossi commosso: “Sto male”
"Scusatemi, sto male". Sono queste le uniche parole che l'attore Paolo Rossi riesce a dire uscendo dal Piccolo Teatro, a Milano, dopo aver reso omaggio a Ornella Vanoni.
L’omaggio di Gino Paoli, un cuscino di rose gialle
Un cuscino di rose gialle vicino alla bara color noce di Ornella Vanoni con sul nastro verde una sola scritta: Gino. È questo l'omaggio che ha voluto fare alla cantante Gino Paoli, legato all'artista da un forte rapporto di amicizia dopo la loro relazione sentimentale. Poco distante una composizione floreale con la scritta famiglia Paoli.
Gianna Nannini rende omaggio a Vanoni
Anche la cantante Gianna Nannini è arrivata al Piccolo di Milano per rendere omaggio a Ornella Vanoni.
Fiori e musica
Nella sala Grassi, dove da ieri risuonano senza sosta le note di «Domani è un altro giorno», a colpire è soprattutto il giallo dei fiori, il colore prediletto dall’artista. Tra le composizioni floreali spicca anche un tributo del «Club Tenco». La camera ardente resterà aperta fino alle 13; a seguire, alle 15, si terranno i funerali nella chiesa di San Marco, nel cuore di Brera, il quartiere in cui viveva.
Il saluto di Caterina Caselli
l flusso dei milanesi che, nonostante la pioggia, continuano a recarsi alla camera ardente di Ornella Vanoni allestita al Piccolo Teatro non accenna a diminuire. Tra le personalità presenti è arrivata anche la cantante e produttrice Caterina Caselli: “E’ stata una interprete immensa, una donna libera e coraggiosa”, ha detto. Molti visitatori dedicano un pensiero sui registri commemorativi posti all’ingresso. Tra i messaggi: «Sei l’anima di Milano», «Addio voce di velluto», «Inimitabile, solo tu».
Paolo Fresu suonerà ai funerali di Vanoni
I funerali di Ornella Vanoni si svolgeranno nella chiesa di San Marco, nel quartiere Brera, alle 14.45. Sarà il compositore e trombettista jazz Paolo Fresu a suonare durante le esequie, come aveva richiesto la stessa Vanoni. Ai funerali è atteso anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Ieri sono state oltre 5mila le persone che si sono recate alla camera ardente. Una sola rosa bianca è stata posizionata sulla bara semplice, in legno chiaro, ai piedi del palco tante volte solcato dalla Vanoni attrice. Non si contano gli omaggi floreali arrivati tra ieri e oggi: dietro feretro sono adagiate tre grandi corone di rose e ai lati vasi di fiori rosa e girasoli.
Psi: “Le sue idee di libertà e giustizia sono le nostre”
“Salutiamo la compagna Ornella Vanoni ricordandone la grandezza, il fascino, lo straordinario talento artistico che ne fanno un patrimonio unico della nostra cultura. Ma ricordiamo insieme al segretario nazionale Maraio la sua sensibilità e la sua adesione al Partito Socialista. Che avvenne da ragazzina, attratta dalla figura di Pietro Nenni, e fu sempre manifestato con orgoglio e consapevolezza". Lo afferma, in una nota, Luigi Incarnato, presidente nazionale Psi. “Le sue idee di libertà, di giustizia, di solidarietà - conclude - sono le nostre"
Riapre a Milano la camera ardente di Ornella Vanoni
Ha riaperto al Piccolo Teatro Grassi di Milano la camera ardente di Ornella Vanoni, dove sarà possibile salutare l'artista morta venerdì sera a 91 anni fino alle 13. Dopo le 5mila di ieri, sono già un centinaio le persone che, sfidando il freddo e la pioggia, si sono messe in fila per rendere omaggio all'artista. I funerali verranno celebrati alle 15 nella chiesa di San Marco, a Brera, il quartiere dove la Vanoni ha vissuto. in segno di cordoglio dell'intera comunità milanese, il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino per l'intera giornata di oggi.
In coda davanti al Teatro Piccolo
Davanti al Teatro Piccolo di Milano si è già creata una lunga coda di persone che attendono l’apertura alle 10 della camera ardente di Ornella Vanoni, che rimarrà aperta fino alle 13. I funerali si terranno alle ore 14.45 nella chiesa di San Marco.
A “Belve” omaggio a Ornella Vanoni
Nuovo appuntamento con Belve, il programma di Rai2 ideato e condotto da Francesca Fagnani. In apertura della quarta puntata di martedì 25 novembre un omaggio a Ornella Vanoni. Ospiti: Orietta Berti, Martina Colombari e Filippo Magnini.
A “Che tempo che fa” il microfono numero 18 dedicato a Ornella Vanoni
I tecnici del reparto audio di Che tempo che fa rendono omaggio a Ornella Vanoni dedicandole il microfono numero 18, quello che la cantante era solita usare in trasmissione da quando il programma di Fabio Fazio era passato sul Nove.
L’omaggio di “Che tempo che fa” a Vanoni
Una lunga standing ovation nello studio di Che tempo che fa, sulle note di Domani è un altro giorno cantata da Ornella Vanoni: la puntata del programma, sul Nove, si apre così. Sullo sfondo una galleria di foto della cantante, che la domenica qui era grande protagonista, con la sua intelligenza e la sua ironia. "Questa puntata non è come le altre”, ha esordito Fabio Fazio, commosso “cercheremo di fare del nostro meglio, naturalmente, ma è una puntata totalmente dedicata a Ornella
Paolo Jannacci ricorda Ornella Vanoni
«Ornella con me è sempre stata molto affettuosa. Un po’ mamma, un po’ sorella. Si preoccupava di come stavo, mi è stata vicina quando è mancato papà, che era stato suo caro amico, quando erano giovani. Lei capiva che io, figlio d’arte con un nome del genere, portavo una grande peso. E che sempre dovrò dimostrare di essere all’altezza, di saper gestire e portare il testimone. Lei mi faceva sentire protetto e mi ha insegnato tanto quando Enzo non c’è stato più. Per questo oggi sento un grande vuoto». Così Paolo Jannacci, figlio di Enzo, grande amico della cantante scomparsa.
L’ultimo saluto a Ornella Vanoni, il programma di oggi
Inizierà alle 10 il lungo saluto di Milano e del mondo dello spettacolo a Ornella Vanoni. Il feretro sarà esposto al Teatro Piccolo Grassi di Milano fino alle 13. Il funerale si terrà alle 14.45 alla chiesa di San Marco.