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Valanghe di commenti sulla magrezza: “Deve curarsi”. E Ariana Grande si ferma dopo il tour

Valanghe di commenti sulla magrezza: “Deve curarsi”. E Ariana Grande si ferma dopo il tour

Il portavoce dell’artista ha dichiarato che la cantante intende prendersi una pausa dai riflettori dopo la sovraesposizione pubblica e “i continui commenti e giudizi sulla sua immagine”

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Ariana Grande torna nell’ombra proprio quando sembrava aver riconquistato il centro della scena. Dopo il grande comeback live con l’Eternal Sunshine Tour e il nuovo album Petal, la cantante americana ha annunciato che, alla fine della tournée, si prenderà una pausa dalla vita pubblica. Non certo un addio alla musica, ma un passo indietro dopo anni in cui ogni dettaglio della sua vita è diventato materiale da analizzare, commentare e giudicare.

La data simbolica sarà il primo settembre, quando Grande chiuderà il tour alla O2 Arena di Londra. Dopo quel concerto dovrebbe fermarsi anche a teatro: non farà più parte della nuova produzione londinese di Sunday in the Park with George, il musical di Stephen Sondheim nel quale era attesa accanto a Jonathan Bailey.

La pausa arriva dopo un periodo che, dall’esterno, sembrava una nuova consacrazione. Ariana era tornata protagonista grazie alla parentesi cinematografica del musical Wicked, il film che l’ha riportata sotto i riflettori internazionali e ha trasformato la popstar — famosa per la sua voce inconfondibile e per la sua iconica coda di cavallo — in un’artista sempre più trasversale tra musica, cinema e teatro.

Il passo successivo per riprendersi le luci della ribalta, quindi, è stato l’Eternal Sunshine Tour. Un lungo abbraccio con i fan dopo anni lontana dai live. “Ho bisogno del vostro calore e affetto”, aveva detto solo qualche giorno fa Grande sui social, sottolineando il valore di cantare insieme al pubblico guardando negli occhi le persone. Per chi ha assistito agli show – e chi li ha commentati a colpi di analisi dal divano di casa – la voce è quella di sempre, con una tecnica vocale fuori dal comune, e anche l’emozione. Ma Ariana sembra stanca, affaticata.

A confermare questa percezione arriva Petal. Un album costruito come un confronto diretto con l’immagine pubblica che la star si porta addosso da anni: la celebrità impeccabile, sempre disponibile e dal volto sorridente. Un’aspettativa che il disco sceglie di rompere, prediligendo una direzione più fragile e intima e concentrandosi su una domanda centrale: cosa succede quando lo sguardo degli altri diventa impossibile da ignorare? Per i fan, però, al netto del bel messaggio c’è un cortocircuito impossibile da ignorare. E che risulta evidente guardando il videoclip che accompagna il singolo di lancio del disco. Lo sterno con le costole in evidenza, l’eccessiva magrezza. Un corpo che chiede aiuto. “Non sta bene, deve curarsi”, “Se fossi il suo manager o la sua famiglia interverrei immediatamente”, sono solo alcuni delle migliaia di giudizi che hanno travolto la popstar. Che già da mesi aveva deciso di limitare i commenti sotto il suo profilo per le troppe critiche. Tra legittima preoccupazione sulle condizioni di salute dell’artista e invasione della privacy il passo è breve, e già in passato questo labile confine era stato valicato.

Durante la promozione di Wicked, Grande aveva raccontato di quanto fosse doloroso sentirsi osservata e valutata per il suo aspetto fisico, ricordando che un’immagine pubblica non racconta mai tutta la realtà di una persona. C’erano state le illazioni su un possibile legame romantico e simbiotico con la co-protagonista e amica Cynthia Erivo e prima ancora gli scoop sulla fine del matrimonio dopo pochi mesi e sul tradimento con un uomo sposato.

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Del resto – gossip a parte – la sua carriera è stata segnata da una serie di eventi tragici: prima l’attentato alla Manchester Arena nel 2017 durante un suo live– in cui persero la vita 22 persone – poi la perdita dell’ex fidanzato e rapper Mac Miller per overdose. Per questo, il ritorno con Petal doveva essere una nuova fioritura. Ma anche questa nuova fase è stata rapidamente risucchiata dalla macchina del commento pubblico. Così, decidere di fermarsi è forse l’unica strada per tornare protagonista della sua storia.

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