«Ho dovuto prendere decisioni difficili, sto commettendo degli errori e mi dispiace immensamente». Dopo le polemiche dei giorni scorsi, seguite alla decisione di alcuni promoter di escludere Macklemore dal suo tour per le sue dichiarazioni pro-Palestina, Ed Sheeran è tornato sulla vicenda chiedendo scusa per il suo atteggiamento da molti giudicato non sufficientemente solidale verso la causa palestinese e verso il suo collega.
Ed Sheeran parla di Gaza dal palco dopo la polemica: "Situazione ingiustificabile"
Come è noto, anche gli altri artisti che facevano da supporto al suo tour hanno deciso di lasciare: Finneas, fratello di Billie Eilish, il cantautore irlandese Aaron Rowe, la band danese Lukas Graham e il gruppo folk irlandese Beoga.
Nella prima tappa da solista sul palco d…
«Ho dovuto prendere decisioni difficili, sto commettendo degli errori e mi dispiace immensamente». Dopo le polemiche dei giorni scorsi, seguite alla decisione di alcuni promoter di escludere Macklemore dal suo tour per le sue dichiarazioni pro-Palestina, Ed Sheeran è tornato sulla vicenda chiedendo scusa per il suo atteggiamento da molti giudicato non sufficientemente solidale verso la causa palestinese e verso il suo collega.
Ed Sheeran parla di Gaza dal palco dopo la polemica: "Situazione ingiustificabile"
Come è noto, anche gli altri artisti che facevano da supporto al suo tour hanno deciso di lasciare: Finneas, fratello di Billie Eilish, il cantautore irlandese Aaron Rowe, la band danese Lukas Graham e il gruppo folk irlandese Beoga.
Nella prima tappa da solista sul palco del Lincoln Financial Field di Filadelfia, Sheeran ha parlato per la prima volta della Striscia: «Ciò che sta accadendo a Gaza è catastrofico, ingiustificabile e sproporzionato. lI mio cuore è spezzato di fronte alla portata della devastazione e alla perdita di vite civili, di vite di bambini», sono state le sue parole durante lo show. L’artista ha anche espresso ai fan la propria preoccupazione riguardo alla prassi delle sedi che approvano preventivamente le esibizioni: «Questo accade in tantissimi luoghi in cui mi esibisco in tutto il mondo, ma non dovrebbe mai succedere nel mondo libero».
In un primo momento, Sheeran aveva dichiarato di aver tentato di trovare un accordo con i promoter che avevano deciso di escludere Macklemore, attaccato da organizzazioni e gruppi filo-israeliani per le sue posizioni sulla Palestina, ma senza prendere una posizione decisa sulla questione che riguarda nella sostanza la libertà di espressione degli artisti: «Chi viene ai miei concerti non si aspetta un dibattito politico», aveva scritto in un post su Instagram. In molti non avevano condiviso la posizione di Sheeran, al punto che in un solo giorno il cantante aveva perso 200.000 follower su Instagram (mentre Macklemore ne aveva guadagnati 750.000): «Non voglio deludere i fan e non ho mai voluto essere un musicista attivista, ma questa vicenda mi ha posto al centro di un dibattito importante e appassionato sulla libertà di espressione e sulla questione politica più complessa del pianeta», ha detto Sheeran. Fuori dallo stadio decine di manifestanti si sono radunate sin dal pomeriggio per una protesta pacifica con le bandiere palestinesi, accogliendo i fan della star con slogan pro-Pal. Le mosse (o le non mosse) di Sheeran stavano creando intorno all’artista un forte clima di ostilità: in Irlanda l’emittente Classic Hits radio, in seguito alle proteste degli ascoltatori, aveva smesso di programmare i suoi brani mentre Roger Waters lo aveva insultato con un video sui social.