Da bambino sognava di fare il poliziotto o il giocatore di basket: invece, a 28 anni, si è trovato a incarnare il leggendario campione di boxe Cassius Clay, Muhammad Ali, quando si è convertito all’Islam. Jaalen Best, dopo alcuni piccoli ruoli in serie come Magnum, P.I. e American horror story, due anni fa è stato scelto per interpretare il pugile, ma anche l’attivista, il ragazzo che a 18 anni vince la medaglia olimpica a Roma, che diventa professionista, che conquista il titolo dei pesi massimi e si rifiuta di partire per la guerra in Vietnam.
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La vedova Lonnie Ali, senza la quale la serie The greatest (dal 4 novembre su Prime Video) non sarebbe stata possibile, aveva imposto delle condizioni: l’attore che avrebbe interpretato suo marito doveva “avere coraggio, convinzione, cuore e bella presenza. Il pacchetto completo”. Così Ben Watkins, showrunner del poliziesco Cross, e Michael…
Da bambino sognava di fare il poliziotto o il giocatore di basket: invece, a 28 anni, si è trovato a incarnare il leggendario campione di boxe Cassius Clay, Muhammad Ali, quando si è convertito all’Islam. Jaalen Best, dopo alcuni piccoli ruoli in serie come Magnum, P.I. e American horror story, due anni fa è stato scelto per interpretare il pugile, ma anche l’attivista, il ragazzo che a 18 anni vince la medaglia olimpica a Roma, che diventa professionista, che conquista il titolo dei pesi massimi e si rifiuta di partire per la guerra in Vietnam.
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La vedova Lonnie Ali, senza la quale la serie The greatest (dal 4 novembre su Prime Video) non sarebbe stata possibile, aveva imposto delle condizioni: l’attore che avrebbe interpretato suo marito doveva “avere coraggio, convinzione, cuore e bella presenza. Il pacchetto completo”. Così Ben Watkins, showrunner del poliziesco Cross, e Michael B. Jordan, attore di Black Panther, Creed e Sinners, oggi produttori della serie, hanno scelto Best: una somiglianza impressionante con Ali ma anche un talento. Si è allenato per un anno, ha perso 15 chili e poi li ha dovuti riprendere. Tutti in muscoli: "YouTube è stato il mio miglior alleato: ho potuto vedere i suoi incontri, osservarlo mentre si allenava e guardare le sue interviste", dice Best.
The greatest - il trailer della serie su Cassius Clay
Come ha studiato le tecniche che Ali usava sul ring?
"Mi sono concentrato sui dettagli: i gesti delle sue mani e il modo in cui si guardava intorno. Poi, sono salito sul ring e ho lavorato con un allenatore cresciuto proprio nell’epoca di Muhammad Ali. La sfida più ardua, direi, è stata imparare l’“Ali shuffle”, il gioco di gambe ideato dal campione come tecnica di distrazione e provocazione. Inoltre ho dovuto acquisire fluidità ed eleganza nei movimenti e nei rimbalzi sul ring. Gran parte della scoperta di chi fosse veramente quella leggenda della boxe è avvenuta sul set; molto è dipeso dal fatto di “sentire” il personaggio, di immergermi nelle scene e di mettermi in gioco in quel lavoro. Ho provato un’immensa responsabilità".
Qual è la sfida più grande che Alì ha affrontato come uomo?
"Sicuramente quella con il potere, specie se si guarda alle battaglie che ha combattuto. Ha sacrificato molto a partire dalla sua carriera e si è scontrato con persone potenti e con un sistema complesso, ha sfidato un intero esercito, una forza militare, un sacrificio enorme per un ragazzo".
Gli Stati Uniti degli anni Sessanta sono molto diversi dal Paese di oggi ma il razzismo non è affatto stato confitto. Questa storia di 80 anni fa parla ancora al pubblico odierno?
"Stiamo ancora combattendo per le stesse cose. Sono un uomo nero e la mia gente non ha smesso di soffrire. Nella serie vedo problemi che affrontiamo tutt’oggi in America. The greatest non si limita a raccontare Ali, le sfide che ha affrontato o come sia diventato il campione e l’uomo che è stato: ci mostra un Paese e la sua evoluzione e mette in luce anche gli aspetti su cui non abbiamo ancora fatto abbastanza progressi".
Cosa ha significato per lei venire a girare a Roma?
"È stato come partecipare alle Olimpiadi: una bella sensazione, tutto sembrava autentico, le persone erano fantastiche. Mi sono davvero divertito e ho creato un legame con voi italiani, un popolo splendido. È stato bellissimo".