Spettacoli

DIGITAL CONCERT HALL

Lang Lang esegue Grieg alla Waldbühne

Il pianista cinese con i Berliner saluta l'arrivo dell'estate nell'imponente "teatro nella foresta" di Berlino

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Un trionfo garantito attende, domenica 28 giugno (dalle 20.15 in streaming anche sulla Digital Concert Hall), il concerto dei Berliner Philharmoniker che ogni anno saluta l'arrivo della stagione estiva nella Waldbühne, l'imponente "teatro nella foresta" di Berlino. Già è stato annunciato il più totale sold out per i non economicissimi biglietti (dai 23 ai 75 euro) che consentiranno l'accesso a quest'immenso cuore verde di 22.000 posti, circondato dall'abbraccio di una valle a ridosso della città.  Adorata dai berlinesi, la Waldbühne rappresenta il luogo "eletto" dell'eterogeneo popolo che anima l'estate culturale nella metropoli tedesca. Stavolta il direttore dei Berliner, Sir Simon Rattle, ha scelto di dedicare il programma del concertone alla musica da film, con pezzi di compositori leggendari in questo campo come John Williams, collezionatore di premi Oscar, e Bernard Hermann, prediletto da Hitchcock. Tra un soundtrack e l'altro, i riflettori della serata si punteranno sul pianista cinese Lang Lang, il più spettacolare, amato e richiesto virtuoso della tastiera del nostro tempo, che eseguirà il Concerto per pianoforte di Edvard Grieg.   
"L'atmosfera creata dalle migliaia di persone che occupano il gigantesco anfiteatro all'aperto della Waldbühne è ineguagliabile", racconta con entusiasmo il divo planetario Lang Lang, campione d'iniziative iper-tecnologiche e pop nell'ambito della classica. "Alla gente piace portare cibo e bevande e consumare pic-nic sull'erba ascoltando musica, e l'energia che dal pubblico arriva al palcoscenico è straordinaria. I berlinesi vanno pazzi per quest'appuntamento annuale, che è anche un affettuoso momento d'incontro con i 'loro' Berliner Philharmoniker. Spero che non piova! Col cielo sopra Berlino non si può mai stare tranquilli...".

Come mai ha scelto il Concerto di Grieg per quest'evento?
"I suoi temi ispirati alla natura norvegese si adattano perfettamente alla scena "naturale" della Waldbühne. E' un pezzo ricco di romanticismo e di emotività, e accoglie molti spunti folcloristici. Ma al contempo esprime una bellezza rarefatta e sofisticata".

Lei collabora spesso con la Filarmonica di Berlino, una delle migliori orchestre al mondo. Su cosa si fonda la vostra amicizia musicale?
"Su molte affinità e sulla mia enorme ammirazione. Incidere con i Berliner il Terzo Concerto di Prokofiev e il Secondo di Bartòk è stata un'esperienza per me indimenticabile. Ognuno tra i 128 membri dell'orchestra è in pratica un solista, ed è un miracolo che tanti magnifici solisti possano unirsi in un unico, compatto organismo sonoro. Ammiro i Berliner anche per il loro speciale approccio alla musica classica nell'era digitale. E' un argomento al quale sono molto sensibile, essendo da sempre un fan dei nuovi media, che permettono ai musicisti di comunicare con un pubblico assai più ampio rispetto a quello delle sale da concerto. Mi piace che i Berliner, con la Digital Concert Hall e altre strategie avanguardistiche, abbiano assunto un ruolo-guida in tale orientamento".
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Conosce Petrenko, designato come direttore dei Berliner dal 2008?  
"Non ho mai avuto il privilegio di collaborare con lui, ma ho sentito commenti eccezionali sulla sua maniera di fare musica. Gli ho inviato le mie congratulazioni, augurandogli un grandioso futuro con la Filarmonica di Berlino".

Il 30 giugno lei sarà al Teatro degli Arcimboldi di Milano per l'ultima tappa del suo "Viaggio in Italia".
"E' un progetto che ho organizzato insieme alla Rai, inclusivo di quattro concerti in quattro città, tutti trasmessi dal vivo su Rai5 e Radio3. Per me è stato anche l'occasione di visitare meglio il vostro Paese: a Torino ho scoperto il fenomenale Museo del Cinema, dentro la Mole Antonelliana; a Roma ho trascorso tanto tempo nel Parco della Musica; a Firenze sono stato a Santa Croce; e ora andrò a Milano, città che conosco bene, dove visiterò l'Expo e incontrerò gli studenti della Bocconi. Inoltre, naturalmente, a Milano suonerò: la scaletta dei brani è quasi identica a quella di un mio dvd di prossima uscita, registrato pochi giorni fa nella Sala degli Specchi di Versailles. Comprende le Stagioni di Cajkovskij, pezzo fantastico, formato da dodici miniature, una per ogni mese, ricche di colore e poesia; e il Concerto Italiano di Bach, mirabile tributo alla vostra terra. In programma ci sono anche gli Scherzi di Chopin... Che dire di questo compositore? Che è 'semplicemente' una presenza costante e irrinunciabile nella mia vita!".