MEGLIO tardi che mai: Viaggio in Italia, il film del 1954 di Roberto Rossellini su una coppia inglese in viaggio tra Napoli e Pompei, ha ricevuto la sua prima recensione sul New York Times quasi 60 anni dopo l'uscita nelle sale. A.O. Scott, il critico cinematografico del quotidiano, ne ha parlato in occasione della proiezione del film, presentato in edizione restaurata al Film Forum. Con il titolo diVoyage to Italy il film debuttò negli Stati Uniti nel 1955 e passò totalmente inosservato. Un destino comune ad altre pellicole dell'epoca come La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock e Piombo rovente con Burt Lancaster, accolte all'inizio con indifferenza e solo in un secondo momento salutate come capolavori. Viaggio in Italia, sceneggiatura di Vitaliano Brancati, con Ingrid Bergman e George Sanders, è stato presentato a New York in edizione restaurata e rimasterizzata. Secondo Scott i temi classici di Rossellini - "la sgradita intrusione del passato, il vacuo languore del presente, la spaventosa incertezza del futuro" - rendono il film "inquietantemente attuale a dispetto degli affascinanti spiragli su un'epoca che appartiene alla storia". Il critico attribuisce la mancata attenzione riservata alla pellicola allo scandalo in cui all'epoca vennero coinvolti il regista e la sua attrice-compagna e alla "volatitilità" della vita culturale italiana.
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