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Segretarie, abiti e amori anni '50
Irresistibile "Tutti pazzi per Rose"

Repubblica.it vi offre in esclusiva i primi 6 minuti della commedia francese che ha già conquistato il pubblico del Festival di Roma, e che adesso sbarca nelle sale. Protagonista una dattilografa ventunenne che conquista il mondo: una sorta di anti "Mad Men"
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ROMA - Una ennesima riproposizione cinematografica - in chiave brillante - dell'epoca fine anni Cinquanta. Una commedia romantica fuori dagli schemi, coi suoi due protagonisti deliziosamente inattuali. E anche una sorta di Cha cha cha della segretaria all'ennesima potenza: perché la protagonista di Tutti pazzi per Rose - film francese diretto da Régis Ronsard, appena sbarcato nelle nostre sale - è un'aspirante dattilografa dalle capacità prodigiose. Capace di imporsi in un mondo maschilista e misogino: non con la rabbia, o le rivendicazioni ideologiche, ma con la forza del sorriso, della determinazione diligente.

GUARDA I PRIMI 6 MINUTI DEL FILM


TRAILER - IMMAGINI

Una pellicola che chiarisce bene il suo stile, e i caratteri dei suoi personaggi, già dall'inizio. Ecco perché vale la pena di assaporare il regalo che Repubblica.it fa ai suoi lettori, in esclusiva: la visione integrale dei primi sei minuti del film. In cui vediamo i titoli di testa, d…
ROMA - Una ennesima riproposizione cinematografica - in chiave brillante - dell'epoca fine anni Cinquanta. Una commedia romantica fuori dagli schemi, coi suoi due protagonisti deliziosamente inattuali. E anche una sorta di Cha cha cha della segretaria all'ennesima potenza: perché la protagonista di Tutti pazzi per Rose - film francese diretto da Régis Ronsard, appena sbarcato nelle nostre sale - è un'aspirante dattilografa dalle capacità prodigiose. Capace di imporsi in un mondo maschilista e misogino: non con la rabbia, o le rivendicazioni ideologiche, ma con la forza del sorriso, della determinazione diligente.

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Una pellicola che chiarisce bene il suo stile, e i caratteri dei suoi personaggi, già dall'inizio. Ecco perché vale la pena di assaporare il regalo che Repubblica.it fa ai suoi lettori, in esclusiva: la visione integrale dei primi sei minuti del film. In cui vediamo i titoli di testa, decisamente originali, e il primo colloquio tra l'aspirante segretaria Rose (Déborah Francois) e il titolare di agenzia assicurativa Louis (Romain Duris, uno dei belli del cinema d'Oltralpe). Le atmosfere, il tipo di dialogo, sono un assaggio perfetto, che a molti spettatori farà venire voglia di vedere come va a finire. E senza togliere il piacere della scoperta, anticipiamo solo che la ventunesse eroina della storia riuscirà a farsi strada, partecipando a gare di velocità dattilografica...

Un mix di nostalgia, scenografie perfette e umanità che rappresenta una sorta di anti Mad Men: nella serie tv cult a stelle e strisce gli uffici dell'epoca sono rappresentati nel loro finto splendore patinato, ma soprattutto nelle loro miserie morali; le segretarie (a partire dalla numero uno, la maggiorata Christina Hendricks) sono appararemente perfette ma in realtà infelicissime; l'abuso di superalcolici è una costante. Qui, invece, è tutto più ovattato: una storia di emancipazione femminile e di successo, anche se con le modalità di un'epoca lontana. "Gli anni Cinquanta - racconta Ronsard - sono un periodo molto particolare: un decennio strano in cui la gente, che usciva dal conflitto mondiale, preferiva non affrontare gli eventi drammatici che si verificano nel mondo. Cosa che è stata costretta a fare solo a partire dal decennio seguente".

Ultima annotazione: tra i personaggi principali del film c'è anche Berenice Bejo, diventare star planetaria grazie a The Artist, e fresco di premio come migliore attrice a Cannes, per il film Il Passato dell'iraniano Asghar Farhadi. Ma qui, nei suoi bei costumi anni Cinquanta bon ton, è distante anni luce dal ruolo sofferto che l'ha portata a trionfare al Festival.