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The Conjuring, non entrate in quella casa:
che paura il film-fenomeno dell'estate

Già campione d'incassi (e di critiche positive) in America, arriva in Italia il 21 agosto il film di James Wan ispirato a un fatto di cronaca. Due medium chiamati ad aiutare una famiglia perseguitata da strane entità in una fattoria. Con Patrick Wilson e Vera Farmiga

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È il primo horror bollato "R" - "restricted" - dall'organizzazione americana dei produttori cinematografici, MPAA, semplicemente perché "fa paura". Per il resto, i soliti elementi che mandano in tilt la scienza (inesatta) della censura al cinema, non ci sono: sangue, sesso, linguaggio scurrile. Calma piatta. Salvo carillon infestati, letti traballanti, teste di morto riflesse allo specchio. Eppure, il semaforo rosso ("divieto ai minori di 17 anni non accompagnati dai genitori") resta incollato a The Conjuring - L'evocazione. In uscita in Italia il 21 agosto, già campione d'incassi oltreoceano - 40 milioni di dollari nel primo weekend da un budget di soli 13 - L'evocazione si ispira a un fattaccio di cronaca e narra la storia di Ed e Lorraine Warren (Patrick Wilson, Vera Farmiga), acchiappafantasmi anni Settanta, veri "investigatori del paranormale" (ispirarono anche il cult Amityville Horror) chiamati ad aiutare una famiglia perseguitata dai poltergeist in una fattoria. L'entità demoniaca che i Warren si trovano ad affrontare è la più potente e crudele di tutte quelle incontrate nella loro vita. Sopravvivergli non sarà semplice.
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James Wan (Saw - L'enigmista, Insidious) è il regista del film tratto da una sceneggiatura di Chad e Carey W. Hayes (La maschera di cera). "Seguo da tempo la storia di Lorraine Warren" racconta Wan, occhio spiritato, giacca virata nella nebbia, ciuffo glamour vagamente esotico. "Ho guardato e studiato diversi film ispirati ai casi che lei ha risolto. Una volta concluso Insidious, mi sono detto: questo è il progetto giusto. Collaborare con Lorraine in persona (la medium, di formazione cattolica, lo ha anche accompagnato nelle interviste, ndr) mi ha trasmesso forza e disciplina. Lei ha subito messo a frutto i suoi poteri, il proprio istinto. Mi ha 'sentito'. Forse temeva fossi uno di quei registi capricciosi in circolazione a Hollywood o chissà. Il suo aiuto - continua Wan - è stato una benedizione per tutti sul set, anche se, personalmente, mi è mancato il coraggio di entrare nella vera casa, a Harrisville, in cui è accaduto ciò che racconta L'evocazione. C'è qualcosa di profondamente negativo da quelle parti, nel Rhode Island. Meglio ricostruire la fattoria in studio o scegliere un'altra meta".
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Gli attori Patrick Wilson e Vera Farmiga hanno accettato la parte dei Warren dando per assodato che tutto quello a cui avrebbero preso parte è accaduto sul serio, tra il '73 e il '74. "Non ho mai avuto a che fare con una strapotenza demoniaca in persona, ma ho anche io i miei spauracchi nel cassetto - confessa Vera Farmiga - ci sono persone che conosco, e che rispetto, a cui qualcosa di sovrannaturale è accaduto nella vita. Lo stesso vale per Lorraine: io le credo, a priori. È gentile, compassionevole, trasmette grande empatia e ti permette di vedere le cose da un altro punto di vista". Secondo Wilson, già protagonista di Insidious, "il lavoro di Wan è stato impressionante, è un compositore dell'immagine. Il suo modo di dirigere gli attori e di creare suspense infetta sia noi che il pubblico".
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Farmiga e Wilson abbozzano qualche citazione horror dai film più terrorizzanti dell'infanzia, con tanto di vocette e mimica facciale (da Shining a Nightmare, di cui Wilson sembra un vero cultore). Tra loro l'alchimia c'è e si avverte, tra un brivido e l'altro. "Nel film ci confrontiamo con qualcosa di più personale e sfuggente di un sangue raggrumato o di un insetto gigante, ecco perché quello che vedete sullo schermo fa davvero paura". Magistrali alcune sequenze che frugano dritte sottopelle. Le sorelline Perron hanno una tattica tutta sportiva nel farci sobbalzare sulla sedia: la piccola Cindy (Mackenzie Foy), nottambula, sbatte ripetutamente la testa contro la porta, ma una volta riportata a letto da Andrea, la porta continua a sbattere da sola. C'è chi nel cuore della notte finisce strappato via dal letto, in stile Entity. Vera Farmiga starà alla larga dallo stendipanni per un bel pezzo, dopo aver appreso che lenzuola, tovaglie e vestiti, se scossi da un soffio di vento, sono in grado di trasformarsi in mezzi-corpi animati e premonitori. Per non parlare dell'amico immaginario di April (Kyla Deaver) che vive in un circo a carica e trova spesso l'occasione di saltar fuori e impietrire il povero malcapitato. Nell'abitazione dei Perron è pericoloso perfino giocare a nascondino bendati: l'anta di un armadio può aprirsi da sé e, dopo una pausa allucinata, mostrare l'incubo che si cela al suo interno. E non è certo umano.

Nonostante le triangolazioni con l'aldilà, L'evocazione è l'opera più realistica firmata da James Wan: Lorraine Warren e Andrea Perron sono stati "consulenti a tempo pieno" in fase di sceneggiatura, d'altronde la storia di fantasmi e oscure presenze ha tormentato i Perron per oltre dieci anni. Otto generazioni di famiglie sono vissute e morte in quella casa prima che vi si trasferissero Carolyn e Roger (interpretati da Lili Taylor e Ron Livingston). Andrea, autrice di un libro (House of Darkness, House of Light) diviso in tre parti, è convinta che alcuni degli spiriti racchiusi in quella casa non se ne siano mai andati. Nella magione si annidano: due suicidi documentati, una morte per avvelenamento, lo stupro e l'uccisione di una bimba di 11 anni, due annegamenti e il trapasso di quattro uomini congelati. L'attrice Lili Taylor ha visionato, più volte, un unico film per entrare nel ruolo: L'esorcista.