testo
LOCARNO - L'attesa del film scandalo è diventata la costante di ogni festival, fin dalle anticipazioni del programma si comincia a cercare tra le trame e i registi noti per le loro provocazioni e si individua la promessa di una storia scomoda, soprattutto per eccessi e spudoratezze sul tema del sesso. A Locarno il film scandalo è arrivato dalla Germania, dal regista trentaseienne David Wnendt, il titolo è già un bell'indizio, Wetlands, più o meno "zone umide". È la storia della giovanissima Helen, figlia di divorziati, che trascorre tutto il suo tempo libero in una un'unica occupazione: l'esplorazione accurata, quasi maniacale, del suo corpo per scoprire le sensazioni e gli stimoli del piacere sessuale.
E non è solo la masturbazione e l'uso di vegetali opportuni, carote e affini, ma una voglia di lercio e di ribellione all'igiene comune che si manifesta in particolare nel rapporto con la sua amica e complice Corinna, con la quale gioca a scambiare umori intimi e tampax insanguinati. Quando Helen, nel radersi le parti intime, si ferisce di brutto e finisce in ospedale, la sua improntitudine sconvolge la vita di medici e infermieri, in particolare del giovane, innocente Robin. Una sequenza esageratamente grottesca è quella che rende in immagini la fantasia di Helen sulla pizza: un tavolo basso attorno al quale quattro signori in camice bianco si masturbano e il risultato finale finisce su un a pizza agli spinaci al centro del tavolo. È la pizza che Helen sogna di mangiare.
[[ge:rep-locali:repubblica:64590431]]
Un accenno di spiegazione psicologica del comportamento della ragazza è nelle immagine alternate che la raccontano bambina vittima di piccoli traumi infantili e il divorzio dei genitori, un padre che cerca altre donne, una madre che compensa la solitudine attraverso la religione, prima il buddismo poi il cattolicesimo. In realtà Wetaands è un titolo che in Germania - dove è molto atteso, uscirà tra una settimana in 300 copie - è notissimo, viene dal bestseller di Charlotte Roche, classe 1978, che è stato oggetto di dibattiti sui media, ha venduto milioni di copie, è stato per sette mesi il n.1 nella lista dei successi internazionali di Amazon.
Il libro è scritto in prima persona, raccoglie memorie, fantasie, ribellioni pensieri dell'autrice, che il regista del film ha tradotto in immagini, con qualche cautela. Mai il primo piano degli organi sessuali, ma tanto nudo, tanti dettagli, sperma e sangue in quantità, che rendono il film non erotico, ma provocatorio, volutamente splatter, un film che spazza via ogni tabù anche nel linguaggio.
La protagonista, Carla Juri, è un'attrice ticinese dall'insolita bellezza un po' androgina. Era tra le giovani promesse premiate al festival di Berlino, ha partecipato a film importanti di lingua tedesca, e quello di Helen è il suo primo ruolo da protagonista. Ha accettato il rischio di una parte tutt'altro che gradevole, ma la sua presenza, lo sguardo diretto, ingenuo e sfrontato insieme, sono tra gli elementi forti del film. Wetlands, qui in anteprima mondiale, è stato acquistato da diversi paesi europei, ma finora non si hanno notizie su distributori italiani. In Italia, per altro, Carla Juri ha lavorato, era nel cast della fiction Rai Un passo dal cielo con Terence Hill e Katia Ricciarelli tra gli altri, regia di Enrico Oldoini. Una fiction movimentata da delitti, indagini e misteri nella superba natura dell'Alto Adige, ma casta, decisamente distante da ogni intenzione erotica.
LOCARNO - L'attesa del film scandalo è diventata la costante di ogni festival, fin dalle anticipazioni del programma si comincia a cercare tra le trame e i registi noti per le loro provocazioni e si individua la promessa di una storia scomoda, soprattutto per eccessi e spudoratezze sul tema del sesso. A Locarno il film scandalo è arrivato dalla Germania, dal regista trentaseienne David Wnendt, il titolo è già un bell'indizio, Wetlands, più o meno "zone umide". È la storia della giovanissima Helen, figlia di divorziati, che trascorre tutto il suo tempo libero in una un'unica occupazione: l'esplorazione accurata, quasi maniacale, del suo corpo per scoprire le sensazioni e gli stimoli del piacere sessuale.
E non è solo la masturbazione e l'uso di vegetali opportuni, carote e affini, ma una voglia di lercio e di ribellione all'igiene comune che si manifesta in particolare nel rapporto con la sua amica e complice Corinna, con la quale gioca a scambiare umori intimi e tampax insanguinati. Quando Helen, nel radersi le parti intime, si ferisce di brutto e finisce in ospedale, la sua improntitudine sconvolge la vita di medici e infermieri, in particolare del giovane, innocente Robin. Una sequenza esageratamente grottesca è quella che rende in immagini la fantasia di Helen sulla pizza: un tavolo basso attorno al quale quattro signori in camice bianco si masturbano e il risultato finale finisce su un a pizza agli spinaci al centro del tavolo. È la pizza che Helen sogna di mangiare.
[[ge:rep-locali:repubblica:64590431]]
Un accenno di spiegazione psicologica del comportamento della ragazza è nelle immagine alternate che la raccontano bambina vittima di piccoli traumi infantili e il divorzio dei genitori, un padre che cerca altre donne, una madre che compensa la solitudine attraverso la religione, prima il buddismo poi il cattolicesimo. In realtà Wetaands è un titolo che in Germania - dove è molto atteso, uscirà tra una settimana in 300 copie - è notissimo, viene dal bestseller di Charlotte Roche, classe 1978, che è stato oggetto di dibattiti sui media, ha venduto milioni di copie, è stato per sette mesi il n.1 nella lista dei successi internazionali di Amazon.
Il libro è scritto in prima persona, raccoglie memorie, fantasie, ribellioni pensieri dell'autrice, che il regista del film ha tradotto in immagini, con qualche cautela. Mai il primo piano degli organi sessuali, ma tanto nudo, tanti dettagli, sperma e sangue in quantità, che rendono il film non erotico, ma provocatorio, volutamente splatter, un film che spazza via ogni tabù anche nel linguaggio.
La protagonista, Carla Juri, è un'attrice ticinese dall'insolita bellezza un po' androgina. Era tra le giovani promesse premiate al festival di Berlino, ha partecipato a film importanti di lingua tedesca, e quello di Helen è il suo primo ruolo da protagonista. Ha accettato il rischio di una parte tutt'altro che gradevole, ma la sua presenza, lo sguardo diretto, ingenuo e sfrontato insieme, sono tra gli elementi forti del film. Wetlands, qui in anteprima mondiale, è stato acquistato da diversi paesi europei, ma finora non si hanno notizie su distributori italiani. In Italia, per altro, Carla Juri ha lavorato, era nel cast della fiction Rai Un passo dal cielo con Terence Hill e Katia Ricciarelli tra gli altri, regia di Enrico Oldoini. Una fiction movimentata da delitti, indagini e misteri nella superba natura dell'Alto Adige, ma casta, decisamente distante da ogni intenzione erotica.