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CINEMA

Veltroni: "Così racconto Berlinguer in un film"

L'ex segretario del Pd lavora a un progetto di Sky Cinema che sarà nelle sale a maggio: "Le nostre idee migliori nascono da quelle radici"

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ROMA - "Per me è un modo di ricomporre due grandi amori della mia vita: il cinema e Berlinguer. L'idea mi è venuta vedendo un documentario su Olof Palme, bellissimo, guardando i film sulla vita dei grandi leader, da Kennedy a Mandela. Così parlando con Andrea Scrosati di Sky abbiamo pensato di raccontare la storia dell'ex segretario del Pci". Walter Veltroni è al lavoro negli archivi, studia documenti e immagini. Il titolo del documentario, Quando c'era Berlinguer, racchiude un doppio significato, il tempo storico e un senso di rimpianto. "Sono immerso nel mondo di Enrico, un modo di coltivare la bella politica. Non mancheranno gli aspetti critici, ma per quanto mi riguarda - dice Veltroni - i suoi dieci anni alla guida del Pci hanno trasformato la vita italiana".

Il film di Sky Cinema (realizzato con la Palomar, seguiranno ritratti di Craxi e Moro) sarà pronto a maggio, ma potrebbe uscire prima nelle sale. "È un lavoro che mi piace e mi spaventa", racconta l'ex segretario del Pd, ex studente del Centro sperimentale e critico. "La memoria è un'ossessione, cerco costantemente di riannodare i fili perché sono convinto che questo tempo rischia di trasformarsi in quel 'deserto di macchine arrugginite' di cui parlava Italo Calvino. Berlinguer era un uomo profondo, amato dai suoi e rispettato dagli avversari. Ha avuto il coraggio di fare innovazioni durissime. Avevo pubblicato un libro con i suoi testi per capire cosa restava della sua esperienza; oggi, a trent'anni dalla morte, sarà un film a ricordarlo".
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L'incontro tra Veltroni sedicenne e il futuro leader del Pci avviene nel 1971. "Era di una timidezza che incuteva timore, mi piaceva la sua faccia, assomigliava alle sue idee. Capii che stava facendo qualcosa di grande, mi ha cambiato la vita. All'epoca la politica era un vento che entrava nelle case ". Inevitabile chiedersi, in un momento così complesso per la sinistra, cosa resti della lezione di Berlinguer. "Rappresenta le radici del nuovo, e il nuovo non nasce nell'aria. Ma ci tengo a dirlo - precisa Veltroni - il film non avrà nessuna relazione con quello di cui si discute. Racconto come un uomo è riuscito a trasformare il Partito comunista in una grande forza capace di raccogliere il consenso di un italiano su tre. Credeva in quello che faceva, trasmetteva un'idea bella della politica".