ROMA - Presentato il programma di CineMAXXI, nato dalla collaborazione del Festival di Roma con il MAXXI, una linea di concorso senza distinzione di genere e durata, dedicata a "opere che esprimano la ridefinizione continua del cinema all'interno del continente visivo contemporaneo".
Un programma vario e variegato che offre un autore come Jonathan Demme (Fear of Falling da una produzione teatrale basata sul dramma Il costruttore Solness di Henrik Ibsen) accanto ad un'autrice sperimentale come Elisabetta Sgarbi (suo Racconti d'amore, quattro storie interpretate da attori ma anche il documentario Quando i tedeschi non sapevano nuotare sulla Resistenza nel Polesine); un lavoro a quattro mani sull'arte di Marco Martins e Michelangelo Pistoletto accanto all'ultima opera del maestro indie americano Alexandre Rockwell.
Il film di apertura L'amministratore di Vincenzo Marra racconta la vita di Umberto Montella, amministratore di condomini a Napoli. L'eterogenea platea di clienti che Montella incontra ogni giorno racconta l'Italia di questi giorni: l'amministratore è un "Caronte" che traghetta nelle varie anime della città, nei condomini dei ricchi e dei poveri, dove spesso lo scontro con il proprio vicino diventa la valvola di sfogo per tirare avanti.
Il film di chiusura invece è firmato dal regista indiano Amit Dutta, spesso premiato nei principali festival internazionali e considerato uno degli autori più innovativi nel panorama del cinema sperimentale il rapporto fra cinema, pittura e musica. In Saatvin Sair (The Seventh Walk) infatti, Dutta racconta la vicenda di un pittore errante che si immerge in un bosco dopo aver notato una misteriosa impronta e udito una strana melodia. Questo cammino nella profondità della natura lo porterà al cospetto del suo io più intimo.
La giuria Internazionale, presieduta dal regista e artista Larry Clark (Stati Uniti) e composta da Ashim Ahluwalia (India), Yuri Ancarani (Italia), Laila Pakalnina (Lettonia) e Michael Wahrmann (Uruguay), assegnerà tre premi.
Un programma vario e variegato che offre un autore come Jonathan Demme (Fear of Falling da una produzione teatrale basata sul dramma Il costruttore Solness di Henrik Ibsen) accanto ad un'autrice sperimentale come Elisabetta Sgarbi (suo Racconti d'amore, quattro storie interpretate da attori ma anche il documentario Quando i tedeschi non sapevano nuotare sulla Resistenza nel Polesine); un lavoro a quattro mani sull'arte di Marco Martins e Michelangelo Pistoletto accanto all'ultima opera del maestro indie americano Alexandre Rockwell.
Il film di apertura L'amministratore di Vincenzo Marra racconta la vita di Umberto Montella, amministratore di condomini a Napoli. L'eterogenea platea di clienti che Montella incontra ogni giorno racconta l'Italia di questi giorni: l'amministratore è un "Caronte" che traghetta nelle varie anime della città, nei condomini dei ricchi e dei poveri, dove spesso lo scontro con il proprio vicino diventa la valvola di sfogo per tirare avanti.
Il film di chiusura invece è firmato dal regista indiano Amit Dutta, spesso premiato nei principali festival internazionali e considerato uno degli autori più innovativi nel panorama del cinema sperimentale il rapporto fra cinema, pittura e musica. In Saatvin Sair (The Seventh Walk) infatti, Dutta racconta la vicenda di un pittore errante che si immerge in un bosco dopo aver notato una misteriosa impronta e udito una strana melodia. Questo cammino nella profondità della natura lo porterà al cospetto del suo io più intimo.
La giuria Internazionale, presieduta dal regista e artista Larry Clark (Stati Uniti) e composta da Ashim Ahluwalia (India), Yuri Ancarani (Italia), Laila Pakalnina (Lettonia) e Michael Wahrmann (Uruguay), assegnerà tre premi.