LA notizia corre su Twitter, avanti e indietro nel tempo. E questo vale anche per il club mutante di casa Marvel. Il regista Bryan Singer - in occasione del lancio del primo trailer di X-Men: Days of Future Past - ha scelto di rispondere via social network alle domande dei fan. Anteprima dell'anteprima, svincolata da conferenze stampa o festival. Solo regista e fan. Il nuovo episodio della saga sarà nelle sale a partire dal 23 maggio 2014, distribuito da Twentieth Century Fox, ma le star che gravitano attorno alla fatidica X non lasciano scampo alle curiosità: nelle richieste si va dai toni di blu che assumeranno le squame supersexy-cobalto di Mistica (Jennifer Lawrence) alla scoperta del potere parapsicologico che lega Hitler e i lager tedeschi a Magneto (Michael Fassbender), dalle lame subumane esibite da Wolverine (Hugh Jackman) ai nodi di vento ciclopico che scatena Tempesta (Halle Berry) in circostanze di pericolo.
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Domande che ci portano dritti verso i "giorni di un futuro passato"; giorni che il cinema esplora liberamente, dopo l'esperimento (nucleare) di X-Men: L'inizio, diretto da Matthew Vaughn nel 2011. In questo episodio, tocca a Wolverine tornare indietro nel tempo e mettere in salvo la razza umana e quella mutante da una minaccia incombente, nel tentativo di modificare gli eventi della storia. Il nuovo X-Men ha l'arduo compito di dare il gong a ciò che, negli anni Sessanta, le tavole di Stan Lee e Jack Kirby hanno inventato sotto forma di graphic novel. E di allacciarlo stretto stretto alla metrica dell'action movie, facendo convergere passato, presente e futuro in stile Zemeckis. Che si tratti di un "ritorno al passato" lo dimostrano i primi scatti vintage dal set, svelati dal settimanale Entertainment Weekly, un omaggio ai costumi Seventies dei mutanti.
Il primo X-Men cinematografico contemporaneo (2000) porta già la firma del regista di I soliti sospetti (Singer) che ha diretto in seguito il numero due. Da tempo, Singer intendeva rinverdire la franchise dei supereroi. Lo spiega bene nella chat su Twitter introdotta dagli hashtag #AskSinger #XMen. A chi gli domanda quanto sia stato impegnativo lavorare con un cast così vario, Singer risponde: "È stato davvero rassicurante lavorare con il cast originale e conoscevo il cast di First Class in qualità di sceneggiatore e produttore, ma non di regista, a eccezione di Nicholas Hoult (Hank McCoy/Bestia); gli attori sono stati tutti fantastici e ci siamo divertiti". E prosegue: "Sono dei professionisti, sanno come dar vita ai loro personaggi".
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Qualche questione più cinefila: come sarà questo capitolo di X-Men, che stile avrà? Il regista precisa: "Nonostante ci sia una buona dose di humor, il tono complessivo sarà più dark e cupo rispetto alle pellicole precedenti". Implodono le (attese) domande sulla celebrità del momento, la Jennifer Lawrence premio Oscar per Il lato positivo ed eroina nella saga Hunger Games: "Il personaggio di Jennifer, Mistica - replica Singer - sarà decisamente più aggressivo rispetto a quanto visto in X-Men: L'inizio". Il regista lascia con l'acquolina in bocca tanti appassionati, menzionando numerosi incontri/scontri epocali nel film Marvel Enterprises: si fanno largo le Sentinelle, mentre i camerini canadesi (gran parte del film è girata a Montréal) sembrano non contenere più grappoli di mutanti "di nuova generazione" pronti a battersi. Sotto a chi tocca: Blink, Bishop, Sunspot, Warpath, Ink, Quicksilver. Il "futuro" di Singer prevederebbe ulteriori apparizioni, come quelle di Gambit e Deadpool, lasciati per il momento fuori dallo schermo.
La saga proseguirà con l'invasione di campo degli X-Men? C'è da sospettarlo. In Days of Future Past, per la prima volta avremo in un solo blockbuster sia i personaggi della prima trilogia (ritornano anche Patrick Stewart/Professor Charles Xavier e Ian McKellen/Magneto, convocati personalmente dall'autore e strappati dalle tournée teatrali in Inghilterra) sia la versione-specchio "giovane" (James McAvoy è Xavier, Fassbender la sua nemesi). Metacinefumetto puro: nelle mani abili di Singer - se si registrano le reazioni del cliccatissimo trailer - i 250 milioni di dollari spesi per orchestrare il film mutante sembrano ben riposti. Nel corso della chat Singer, sollecitato dagli utenti, si è divertito inoltre a re-immaginare i protagonisti del suo cult, I soliti sospetti. "Se dovesse girare il film domani, a chi assegnerebbe le parti?" chiedono. E lui: "L'agente Kujan è Edward James Olmos, Keaton è Chris Hemsworth, Fenster è Joseph Gordon-Levitt, McManus è Dane DeHaan, Hockney è Jonah Hill, Edie Finneran è Jennifer Lawrence, Kobayashi lo interpreta Michael Fassbender. E Verbal Kint sarebbe Benedict Cumberbatch". Tornando agli X-Men, a dare consigli a Singer sul concept del viaggio nel tempo ci ha pensato direttamente James Cameron, che in fatto di universi paralleli (Terminator) è il vero mago del cinema, o meglio, il mutante tra tutti gli umani di Hollywood.
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Domande che ci portano dritti verso i "giorni di un futuro passato"; giorni che il cinema esplora liberamente, dopo l'esperimento (nucleare) di X-Men: L'inizio, diretto da Matthew Vaughn nel 2011. In questo episodio, tocca a Wolverine tornare indietro nel tempo e mettere in salvo la razza umana e quella mutante da una minaccia incombente, nel tentativo di modificare gli eventi della storia. Il nuovo X-Men ha l'arduo compito di dare il gong a ciò che, negli anni Sessanta, le tavole di Stan Lee e Jack Kirby hanno inventato sotto forma di graphic novel. E di allacciarlo stretto stretto alla metrica dell'action movie, facendo convergere passato, presente e futuro in stile Zemeckis. Che si tratti di un "ritorno al passato" lo dimostrano i primi scatti vintage dal set, svelati dal settimanale Entertainment Weekly, un omaggio ai costumi Seventies dei mutanti.
Il primo X-Men cinematografico contemporaneo (2000) porta già la firma del regista di I soliti sospetti (Singer) che ha diretto in seguito il numero due. Da tempo, Singer intendeva rinverdire la franchise dei supereroi. Lo spiega bene nella chat su Twitter introdotta dagli hashtag #AskSinger #XMen. A chi gli domanda quanto sia stato impegnativo lavorare con un cast così vario, Singer risponde: "È stato davvero rassicurante lavorare con il cast originale e conoscevo il cast di First Class in qualità di sceneggiatore e produttore, ma non di regista, a eccezione di Nicholas Hoult (Hank McCoy/Bestia); gli attori sono stati tutti fantastici e ci siamo divertiti". E prosegue: "Sono dei professionisti, sanno come dar vita ai loro personaggi".
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Qualche questione più cinefila: come sarà questo capitolo di X-Men, che stile avrà? Il regista precisa: "Nonostante ci sia una buona dose di humor, il tono complessivo sarà più dark e cupo rispetto alle pellicole precedenti". Implodono le (attese) domande sulla celebrità del momento, la Jennifer Lawrence premio Oscar per Il lato positivo ed eroina nella saga Hunger Games: "Il personaggio di Jennifer, Mistica - replica Singer - sarà decisamente più aggressivo rispetto a quanto visto in X-Men: L'inizio". Il regista lascia con l'acquolina in bocca tanti appassionati, menzionando numerosi incontri/scontri epocali nel film Marvel Enterprises: si fanno largo le Sentinelle, mentre i camerini canadesi (gran parte del film è girata a Montréal) sembrano non contenere più grappoli di mutanti "di nuova generazione" pronti a battersi. Sotto a chi tocca: Blink, Bishop, Sunspot, Warpath, Ink, Quicksilver. Il "futuro" di Singer prevederebbe ulteriori apparizioni, come quelle di Gambit e Deadpool, lasciati per il momento fuori dallo schermo.
La saga proseguirà con l'invasione di campo degli X-Men? C'è da sospettarlo. In Days of Future Past, per la prima volta avremo in un solo blockbuster sia i personaggi della prima trilogia (ritornano anche Patrick Stewart/Professor Charles Xavier e Ian McKellen/Magneto, convocati personalmente dall'autore e strappati dalle tournée teatrali in Inghilterra) sia la versione-specchio "giovane" (James McAvoy è Xavier, Fassbender la sua nemesi). Metacinefumetto puro: nelle mani abili di Singer - se si registrano le reazioni del cliccatissimo trailer - i 250 milioni di dollari spesi per orchestrare il film mutante sembrano ben riposti. Nel corso della chat Singer, sollecitato dagli utenti, si è divertito inoltre a re-immaginare i protagonisti del suo cult, I soliti sospetti. "Se dovesse girare il film domani, a chi assegnerebbe le parti?" chiedono. E lui: "L'agente Kujan è Edward James Olmos, Keaton è Chris Hemsworth, Fenster è Joseph Gordon-Levitt, McManus è Dane DeHaan, Hockney è Jonah Hill, Edie Finneran è Jennifer Lawrence, Kobayashi lo interpreta Michael Fassbender. E Verbal Kint sarebbe Benedict Cumberbatch". Tornando agli X-Men, a dare consigli a Singer sul concept del viaggio nel tempo ci ha pensato direttamente James Cameron, che in fatto di universi paralleli (Terminator) è il vero mago del cinema, o meglio, il mutante tra tutti gli umani di Hollywood.