LOS ANGELES - "Non importa se sei un comune impiegato o il presidente degli Stati Uniti. Nella vita alcune sfide le dobbiamo affrontare tutti". Così esordisce Ben Stiller alla vigilia dell'uscita (in Italia il 19 dicembre) di I sogni segreti di Walter Mitty, che interpreta e dirige. "Penso che il viaggio di Walter - continua l'attore - celebri il potenziale che è dentro di noi". Il film è il secondo adattamento cinematografico ispirato al breve e celebre racconto di James Thurber The Secret Life of Walter Mitty del 1939. Il primo film fu Sogni proibiti del 1947, interpretato da Danny Kaye. "Il racconto è una pietra miliare della letteratura americana - dice Stiller - e avevo già letto altre rivisitazioni per il cinema, ma nessuna mi aveva mai convinto. Quando ho ricevuto il copione di Steve Conrad, ho capito che finalmente era arrivato il momento giusto".
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LE FOTO DEL FILM
La sceneggiatura di Conrad (La ricerca della felicità, The Weather Man) prende spunto dal racconto solo nell'idea di base del protagonista, sognatore disconnesso dalla realtà. La storia poi si sviluppa in modo completamente autonomo, in una cornice contemporanea. Tra i produttori del film figurano anche il figlio e il nipote di Samuel Goldwyn, il produttore che nel '47 diede vita alla prima versione di Walter Mitty. "Mio nonno fu un pionere del cinema, che portò grandi storie sullo schermo - ricorda John Goldwyn - volevamo seguire le sue orme con qualcosa che fosse all'altezza del primo".
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Walter Mitty (Ben Stiller) è un editor fotografico della rivista Life. Consapevole di fare un lavoro sempre più obsoleto, il suo unico rimedio contro la depressione è sognare a occhi aperti. Si trasforma in un eroe, "l'eroe che si nasconde sotto ogni uomo americano", come lo definisce Stiller, e vive avventure immaginarie. Quando il rischio di perdere il lavoro, per il passaggio della rivista dalla versione cartacea a quella online, diventa concreto per lui e la sua collega Cheryl (Kristen Wiig), della quale è segretamente innamorato, Walter Mitty per la prima volta si confronta con i suoi veri desideri, e decide di trasformare le sue fantasie in realtà. Si mette così alla caccia di un leggendario fotografo di viaggi di Life Magazine (interpretato da Sean Penn) inseguendolo dalla Groenlandia all'Himalaya per rintracciare una fotografia che il fotoreporter esige venga usata per la copertina dell'ultimo numero della rivista, scoprendo un coraggio e un'indipendenza che non sapeva di avere.
Per Ben Stiller non è stato facile cimentarsi nell'impresa di dirigere il film e interpretare il protagonista. "È stata dura sul set, ho dovuto sviluppare una specie di doppia personalità" scherza Stiller, 47 anni, alla sua quinta esperienza da regista. "Mentre ero davanti alla telecamera sentivo la mancanza del regista, quando stavo dietro dovevo riuscire a mettere in pausa il personaggio per dedicarmi alla regia. E ogni tanto, da regista, avrei voluto avere davanti un attore migliore... È una fortuna aver lavorato con una squadra della quale mi fido molto e con cui abbiamo potuto pianificare le scene nel migliore dei modi". Per il regista, il film non può essere inserito in un genere preciso, "si passa dalla commedia a momenti più seri" spiega, ma per lui l'importante è che Mitty possa essere una fonte di ispirazione per gli spettatori. "Walter è un brav'uomo, che lavora e si prende cura della sua famiglia. Tuttavia si è allontanato dalle sue vere aspirazioni e vuole tornare a essere pienamente se stesso. Spero che sia un messaggio di speranza, non dobbiamo dimenticare chi siamo".
Il viaggio di Walter Mitty è raccontato anche dal suo rapporto con alcuni personaggi, e Stiller ha fatto ricorso a un cast di tutto rispetto. Sean Penn interpreta il misterioso fotografo con il quale Walter stringe un legame e che lo aiuterà nella sua trasformazione. La mamma di Walter, di cui lui si prende cura, è l'attrice premio Oscar Shirley MacLane. "Il tempo era poco per spiegare questi legami nel dettaglio - spiega l'attore-regista - servivano attori in grado di comunicare immediatamente col pubblico. Sean e Shirley erano senza dubbio la mia prima scelta, sono due attori che stimo tantissimo. Sean è un mio caro amico, e sono cresciuto in adorazione dei film di Shirley". Il ruolo di Cheryl, di cui Mitty è follemente innamorato, è di Kristen Wiig, attrice brillante televisiva che Stiller ha voluto per un ruolo più serio. "Ho sempre visto una marcia in più in lei - spiega - infatti ha dimostrato di essere un'attrice in grado di affrontare qualsiasi prova".
La transizione difficile dal mondo analogico a quello digitale, che viene vissuta con fatica dal protagonista, è un aspetto del film molto importante per Stiller, che si sente a cavallo tra due epoche. "Ai miei tempi c'erano le riviste e i giornali di carta, e le fotografie si tenevano in mano. Voglio che questo film onori quei professionisti che hanno contribuito a creare un archivio permanente di immagini e parole che, al contrario del grande mondo del web, è reale e tangibile".
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La sceneggiatura di Conrad (La ricerca della felicità, The Weather Man) prende spunto dal racconto solo nell'idea di base del protagonista, sognatore disconnesso dalla realtà. La storia poi si sviluppa in modo completamente autonomo, in una cornice contemporanea. Tra i produttori del film figurano anche il figlio e il nipote di Samuel Goldwyn, il produttore che nel '47 diede vita alla prima versione di Walter Mitty. "Mio nonno fu un pionere del cinema, che portò grandi storie sullo schermo - ricorda John Goldwyn - volevamo seguire le sue orme con qualcosa che fosse all'altezza del primo".
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Walter Mitty (Ben Stiller) è un editor fotografico della rivista Life. Consapevole di fare un lavoro sempre più obsoleto, il suo unico rimedio contro la depressione è sognare a occhi aperti. Si trasforma in un eroe, "l'eroe che si nasconde sotto ogni uomo americano", come lo definisce Stiller, e vive avventure immaginarie. Quando il rischio di perdere il lavoro, per il passaggio della rivista dalla versione cartacea a quella online, diventa concreto per lui e la sua collega Cheryl (Kristen Wiig), della quale è segretamente innamorato, Walter Mitty per la prima volta si confronta con i suoi veri desideri, e decide di trasformare le sue fantasie in realtà. Si mette così alla caccia di un leggendario fotografo di viaggi di Life Magazine (interpretato da Sean Penn) inseguendolo dalla Groenlandia all'Himalaya per rintracciare una fotografia che il fotoreporter esige venga usata per la copertina dell'ultimo numero della rivista, scoprendo un coraggio e un'indipendenza che non sapeva di avere.
Per Ben Stiller non è stato facile cimentarsi nell'impresa di dirigere il film e interpretare il protagonista. "È stata dura sul set, ho dovuto sviluppare una specie di doppia personalità" scherza Stiller, 47 anni, alla sua quinta esperienza da regista. "Mentre ero davanti alla telecamera sentivo la mancanza del regista, quando stavo dietro dovevo riuscire a mettere in pausa il personaggio per dedicarmi alla regia. E ogni tanto, da regista, avrei voluto avere davanti un attore migliore... È una fortuna aver lavorato con una squadra della quale mi fido molto e con cui abbiamo potuto pianificare le scene nel migliore dei modi". Per il regista, il film non può essere inserito in un genere preciso, "si passa dalla commedia a momenti più seri" spiega, ma per lui l'importante è che Mitty possa essere una fonte di ispirazione per gli spettatori. "Walter è un brav'uomo, che lavora e si prende cura della sua famiglia. Tuttavia si è allontanato dalle sue vere aspirazioni e vuole tornare a essere pienamente se stesso. Spero che sia un messaggio di speranza, non dobbiamo dimenticare chi siamo".
Il viaggio di Walter Mitty è raccontato anche dal suo rapporto con alcuni personaggi, e Stiller ha fatto ricorso a un cast di tutto rispetto. Sean Penn interpreta il misterioso fotografo con il quale Walter stringe un legame e che lo aiuterà nella sua trasformazione. La mamma di Walter, di cui lui si prende cura, è l'attrice premio Oscar Shirley MacLane. "Il tempo era poco per spiegare questi legami nel dettaglio - spiega l'attore-regista - servivano attori in grado di comunicare immediatamente col pubblico. Sean e Shirley erano senza dubbio la mia prima scelta, sono due attori che stimo tantissimo. Sean è un mio caro amico, e sono cresciuto in adorazione dei film di Shirley". Il ruolo di Cheryl, di cui Mitty è follemente innamorato, è di Kristen Wiig, attrice brillante televisiva che Stiller ha voluto per un ruolo più serio. "Ho sempre visto una marcia in più in lei - spiega - infatti ha dimostrato di essere un'attrice in grado di affrontare qualsiasi prova".
La transizione difficile dal mondo analogico a quello digitale, che viene vissuta con fatica dal protagonista, è un aspetto del film molto importante per Stiller, che si sente a cavallo tra due epoche. "Ai miei tempi c'erano le riviste e i giornali di carta, e le fotografie si tenevano in mano. Voglio che questo film onori quei professionisti che hanno contribuito a creare un archivio permanente di immagini e parole che, al contrario del grande mondo del web, è reale e tangibile".