Christian Bale: "Odio il mio lavoro, per questo mi riesce così bene recitare"
SILVIA BIZIOL'attore è candidato al Golden Globe per "American Hustle". "Ho tenuto duro per non farmi abbagliare dalla popolarità. Sarà per questo che in genere i paparazzi mi stanno alla larga"
NEW YORK - Diretto da David O. Russel (Il lato positivo, The fighter), American Hustle è uno dei favoriti alla corsa agli Oscar. È candidato a 7 Golden Globe, tra cui miglior commedia dell'anno e miglior protagonista per Christian Bale. Arricchito da un cast stellare (Amy Adams, Jennifer Lawrence, Bradley Cooper), il film (nelle sale italiane dall'inizio dell'anno) racconta in chiave farsesca l'operazione Fbi di fine anni 70 che portò alla luce corruzione e agganci con la malavita nei più alti ranghi politici americani. Bale vi interpreta il genio della truffa Irving Rosenfeld che, insieme alla sua amante e partner nel crimine (Amy Adams), viene costretto a collaborare al caso dall'agente dell'Fbi, Richie DiMaso (Bradley Cooper). Il premio Oscar Bale appare vistosamente ingrassato. Nulla di nuovo per un attore che perse ben 30 chili nel 2004 per il film L'uomo senza sonno, e poco tempo dopo si presentò in gran forma per impersonare l'eroe di Batman B…
NEW YORK - Diretto da David O. Russel (Il lato positivo, The fighter), American Hustle è uno dei favoriti alla corsa agli Oscar. È candidato a 7 Golden Globe, tra cui miglior commedia dell'anno e miglior protagonista per Christian Bale. Arricchito da un cast stellare (Amy Adams, Jennifer Lawrence, Bradley Cooper), il film (nelle sale italiane dall'inizio dell'anno) racconta in chiave farsesca l'operazione Fbi di fine anni 70 che portò alla luce corruzione e agganci con la malavita nei più alti ranghi politici americani. Bale vi interpreta il genio della truffa Irving Rosenfeld che, insieme alla sua amante e partner nel crimine (Amy Adams), viene costretto a collaborare al caso dall'agente dell'Fbi, Richie DiMaso (Bradley Cooper). Il premio Oscar Bale appare vistosamente ingrassato. Nulla di nuovo per un attore che perse ben 30 chili nel 2004 per il film L'uomo senza sonno, e poco tempo dopo si presentò in gran forma per impersonare l'eroe di Batman Begins. Il tono sarcastico di American Hustle si distanzia molto dal violento Out of the furnace di Scott Cooper, di cui Bale è protagonista. In un crudo ritratto della provincia americana, l'attore interpreta un ex detenuto che incappa in un giro di combattimenti illegali per riscattare la morte del fratello.
Christian, lei ingrassa e dimagrisce a seconda dei ruoli, ma in American Hustle è arrivato a compromettere la schiena...
"Sì, con l'ernia del disco. In realtà mi ero già infortunato prima, ma ovviamente il peso maggiore ha dato il colpo di grazia. David si è molto arrabbiato, "Chi te l'ha chiesto?", mi ha detto. Ma io volevo portare il personaggio all'estremo: sono un ribelle e faccio sempre il contrario di quello che mi viene chiesto".
Dunque, "l'abito fa il monaco"?
"L'abito è il monaco. E non solo l'abito, anche i capelli. Per questo ho dato enorme importanza all'attenzione quasi maniacale che il personaggio mette nella cura della sua chioma, con quel ridicolo riporto di cui va molto fiero. Mi piace farmi contagiare da tutti gli aspetti di un personaggio, sia fisici che psicologici, e in questo caso ho avuto di che divertirmi con i vestiti. Stupendi, un vero tuffo negli anni 70...".
Con quale criterio sceglie i ruoli che interpreta?
"Il regista, le persone con cui lavoro, e ovviamente la sceneggiatura. Se sono fortunato è la combinazione di questi tre fattori. A volte ti butti in un progetto solo per il regista, e ti prendi il rischio di raccontare una storia inusuale. A volte è il contrario, e davanti a una sceneggiatura molto forte scelgo di affidarmi a un regista alle prime armi. Credo che sperimentare sia una parte molto importante del lavoro: mi piace tuffarmi in un progetto senza sapere dove mi porterà. Il rischio di fallire c'è, ma non mi fa paura, mi sono fatto le ossa nel passato. E poi la possibilità di un fallimento mi spinge a far sempre di più. Prediligo i film che potenzialmente possono essere una rovina o portarmi alle stelle".
Com'è stato lavorare con Jennifer Lawrence?
"Per l'età che ha (23 anni, ndr) è molto brava, seria e con la testa sulle spalle. La prima volta che David mi ha parlato di lei lo ha fatto con un messaggio scritto che diceva: "Ci sarà anche J-L nel film, che ne pensi?". Istintivamente ho pensato a Jennifer Lopez, e gli ho detto "Mah, non la vedo molto in parte". Poi abbiamo chiarito l'equivoco ridendoci su".
Ha da poco finito le riprese di Exodus di Ridley Scott ispirato alla vita di Mosè.
"Solo in pochi hanno letto interamente la Torah, e credo che i temi trattati in questa serie risulteranno di grande interesse anche per chi non è credente. Si tratta di un viaggio emotivo e simbolico in quel mondo. Mosè potrebbe essere una sorta di super eroe dell'antichità".
Lei è una star di Hollywood, come riesce a proteggere la sua vita privata?
"Quando vengo definito una star mi chiudo in me stesso, e mi sento inadeguato. Mi sono sempre fatto gli affari miei e ho tenuto duro per non farmi abbagliare dalla popolarità. Sarà per questo che in genere i paparazzi mi stanno alla larga".
Ha cominciato a recitare da bambino, e la sua carriera ha avuto alti e bassi...
"Ho imparato tutto set dopo set. Credo di avere un rapporto di amore-odio con questo lavoro. Mettermi in discussione, è questo quello che mi ha sempre fatto andare avanti, nella montagna russa che è stata la mia vita, come la mia famiglia ben sa. Però ritengo che sentirmi costantemente inadeguato sia importante. Crescendo si cominciano ad amare le proprie debolezze".
Nel 2014 compirà 40 anni. Come si sente?
"Sono felice di questo compleanno, ma a pensarci bene mi ritirerò per un po', prima di risultare insopportabile agli spettatori".
Christian, lei ingrassa e dimagrisce a seconda dei ruoli, ma in American Hustle è arrivato a compromettere la schiena...
"Sì, con l'ernia del disco. In realtà mi ero già infortunato prima, ma ovviamente il peso maggiore ha dato il colpo di grazia. David si è molto arrabbiato, "Chi te l'ha chiesto?", mi ha detto. Ma io volevo portare il personaggio all'estremo: sono un ribelle e faccio sempre il contrario di quello che mi viene chiesto".
Dunque, "l'abito fa il monaco"?
"L'abito è il monaco. E non solo l'abito, anche i capelli. Per questo ho dato enorme importanza all'attenzione quasi maniacale che il personaggio mette nella cura della sua chioma, con quel ridicolo riporto di cui va molto fiero. Mi piace farmi contagiare da tutti gli aspetti di un personaggio, sia fisici che psicologici, e in questo caso ho avuto di che divertirmi con i vestiti. Stupendi, un vero tuffo negli anni 70...".
Con quale criterio sceglie i ruoli che interpreta?
"Il regista, le persone con cui lavoro, e ovviamente la sceneggiatura. Se sono fortunato è la combinazione di questi tre fattori. A volte ti butti in un progetto solo per il regista, e ti prendi il rischio di raccontare una storia inusuale. A volte è il contrario, e davanti a una sceneggiatura molto forte scelgo di affidarmi a un regista alle prime armi. Credo che sperimentare sia una parte molto importante del lavoro: mi piace tuffarmi in un progetto senza sapere dove mi porterà. Il rischio di fallire c'è, ma non mi fa paura, mi sono fatto le ossa nel passato. E poi la possibilità di un fallimento mi spinge a far sempre di più. Prediligo i film che potenzialmente possono essere una rovina o portarmi alle stelle".
Com'è stato lavorare con Jennifer Lawrence?
"Per l'età che ha (23 anni, ndr) è molto brava, seria e con la testa sulle spalle. La prima volta che David mi ha parlato di lei lo ha fatto con un messaggio scritto che diceva: "Ci sarà anche J-L nel film, che ne pensi?". Istintivamente ho pensato a Jennifer Lopez, e gli ho detto "Mah, non la vedo molto in parte". Poi abbiamo chiarito l'equivoco ridendoci su".
Ha da poco finito le riprese di Exodus di Ridley Scott ispirato alla vita di Mosè.
"Solo in pochi hanno letto interamente la Torah, e credo che i temi trattati in questa serie risulteranno di grande interesse anche per chi non è credente. Si tratta di un viaggio emotivo e simbolico in quel mondo. Mosè potrebbe essere una sorta di super eroe dell'antichità".
Lei è una star di Hollywood, come riesce a proteggere la sua vita privata?
"Quando vengo definito una star mi chiudo in me stesso, e mi sento inadeguato. Mi sono sempre fatto gli affari miei e ho tenuto duro per non farmi abbagliare dalla popolarità. Sarà per questo che in genere i paparazzi mi stanno alla larga".
Ha cominciato a recitare da bambino, e la sua carriera ha avuto alti e bassi...
"Ho imparato tutto set dopo set. Credo di avere un rapporto di amore-odio con questo lavoro. Mettermi in discussione, è questo quello che mi ha sempre fatto andare avanti, nella montagna russa che è stata la mia vita, come la mia famiglia ben sa. Però ritengo che sentirmi costantemente inadeguato sia importante. Crescendo si cominciano ad amare le proprie debolezze".
Nel 2014 compirà 40 anni. Come si sente?
"Sono felice di questo compleanno, ma a pensarci bene mi ritirerò per un po', prima di risultare insopportabile agli spettatori".