Cate Blanchett esordì nel 1990 in un film girato in un ranch di Osama bin Laden
L'aneddoto è stato rivelato alla tv satellitare Al Arabiya da Al Shammah, sceneggiatore di "Kaboria". La vincitrice dell'Oscar come miglior attrice ("Blue Jasmine") venne ingaggiata per cinque sterline egiziane al giorno (circa 70 centesimi di dollaro) e la promessa di un panino al felafel
L'ATTRICE australiana Cate Blanchett, magnifica trasformista, l'interprete oggi più contesa di Hollywood, fresca vincitrice dell'Oscar come migliore attrice protagonista per "Blue Jasmine" di Woody Allen, iniziò la sua carriera cinematografica come comparsa in un film egiziano girato in un ranch di proprietà di Osama Bin Laden, fondatore di Al Qaeda, considerato il pericolo pubblico numero 1 della democrazia. L'aneddoto è stato rivelato alla tv satellitare Al Arabiya dal cineasta Issam Al Shammah, sceneggiatore della pellicola "Kaboria" (dall'arabo, granchio) girato nel 1990, in cui recitò la diva.
Secondo quanto scrive il sito web dell'emittente araba, la stella di Hollywood all'età di 18 anni venne ingaggiata per "cinque sterline egiziane al giorno" (pari a circa 70 centesimi di dollaro) e la promessa di un "panino di felafel". Il film è interpretato dall'icona del cinema arabo, l'egiziano Ahmed…
Secondo quanto scrive il sito web dell'emittente araba, la stella di Hollywood all'età di 18 anni venne ingaggiata per "cinque sterline egiziane al giorno" (pari a circa 70 centesimi di dollaro) e la promessa di un "panino di felafel". Il film è interpretato dall'icona del cinema arabo, l'egiziano Ahmed…
L'ATTRICE australiana Cate Blanchett, magnifica trasformista, l'interprete oggi più contesa di Hollywood, fresca vincitrice dell'Oscar come migliore attrice protagonista per "Blue Jasmine" di Woody Allen, iniziò la sua carriera cinematografica come comparsa in un film egiziano girato in un ranch di proprietà di Osama Bin Laden, fondatore di Al Qaeda, considerato il pericolo pubblico numero 1 della democrazia. L'aneddoto è stato rivelato alla tv satellitare Al Arabiya dal cineasta Issam Al Shammah, sceneggiatore della pellicola "Kaboria" (dall'arabo, granchio) girato nel 1990, in cui recitò la diva.
Secondo quanto scrive il sito web dell'emittente araba, la stella di Hollywood all'età di 18 anni venne ingaggiata per "cinque sterline egiziane al giorno" (pari a circa 70 centesimi di dollaro) e la promessa di un "panino di felafel". Il film è interpretato dall'icona del cinema arabo, l'egiziano Ahmed Zaky ed ha ottenuto grande successo nel mondo arabo. Nella sua breve apparizione, la giovane Blanchett, fasciata in un abito verde, balla in una scena di una festa molto simile a quelle organizzate da Toni Servillo ne "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino.
Per lo sceneggiatore egiziano, la splendida Cate odierna "allora non era così attraente, svolgeva il ruolo di comparsa e eseguiva ciò che le veniva chiesto". D'altro canto, in un'intervista concesa l'anno scorso al "Film Society", fu la stessa Blanchett a raccontare come venne scritturata per quella sua brevissima performance: "Ero in viaggio attraverso l'Egitto e soggiornavo in un ostello chiamato Oxford", ha ricordato la diva. "Ho dovuto recitare il ruolo di cheerleader. Era un film di boxe. Il felafel non è mai arrivato, così ho lasciato".
Commentando le osservazioni dell'attrice che ora tutte le produzioni si contendono a suon di dollari e lusinghe, Shamaa ha contestato le sue accuse relative alla paga: "Le comparse hanno ricevuto una maggiore quantità di denaro rispetto a quello che gli altri prendevano in altri film", ha rivendicato. E nella sua intervista ad Al Arabiya, lo sceneggiatore ricorda dettagli inediti: "Alcune scene del film sono state girate in una delle tenute di proprietà della famiglia di Osama Bin Laden", con la partecipazione straordinaria di "un cavallo di razza che costava un milione di dollari". E pensare che la futura premio Oscar veniva pagata la miseria di 70 centesimi al giorno!
Secondo quanto scrive il sito web dell'emittente araba, la stella di Hollywood all'età di 18 anni venne ingaggiata per "cinque sterline egiziane al giorno" (pari a circa 70 centesimi di dollaro) e la promessa di un "panino di felafel". Il film è interpretato dall'icona del cinema arabo, l'egiziano Ahmed Zaky ed ha ottenuto grande successo nel mondo arabo. Nella sua breve apparizione, la giovane Blanchett, fasciata in un abito verde, balla in una scena di una festa molto simile a quelle organizzate da Toni Servillo ne "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino.
Per lo sceneggiatore egiziano, la splendida Cate odierna "allora non era così attraente, svolgeva il ruolo di comparsa e eseguiva ciò che le veniva chiesto". D'altro canto, in un'intervista concesa l'anno scorso al "Film Society", fu la stessa Blanchett a raccontare come venne scritturata per quella sua brevissima performance: "Ero in viaggio attraverso l'Egitto e soggiornavo in un ostello chiamato Oxford", ha ricordato la diva. "Ho dovuto recitare il ruolo di cheerleader. Era un film di boxe. Il felafel non è mai arrivato, così ho lasciato".
Commentando le osservazioni dell'attrice che ora tutte le produzioni si contendono a suon di dollari e lusinghe, Shamaa ha contestato le sue accuse relative alla paga: "Le comparse hanno ricevuto una maggiore quantità di denaro rispetto a quello che gli altri prendevano in altri film", ha rivendicato. E nella sua intervista ad Al Arabiya, lo sceneggiatore ricorda dettagli inediti: "Alcune scene del film sono state girate in una delle tenute di proprietà della famiglia di Osama Bin Laden", con la partecipazione straordinaria di "un cavallo di razza che costava un milione di dollari". E pensare che la futura premio Oscar veniva pagata la miseria di 70 centesimi al giorno!