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"300: l'alba di un impero", le guerriere vanno in battaglia

Arriva al cinema il sequel di "300". Combattimenti, sangue e lo stile visionario del primo film. Con le "guerriere" Lena Headey e Eva Green
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LOS ANGELES - "Quando ho sentito che volevano fare un secondo 300 ho pensato che fossero pazzi". Non era molto convinta Lena Headey, che torna a intepretare Gorgo, la regina di Sparta, in 300: l'alba di un impero, il film in 3D in uscita il 6 marzo in Italia e il giorno dopo negli Stati Uniti. "Nel primo film erano tutti morti, che cosa si sarebbero inventati?". Ma quel mezzo miliardo di dollari incassato nel 2007 dal primo film della saga, 300, scritto e diretto da Zac Snyder, basato sulla graphic novel di Frank Miller, tentava troppo. Così la Warner Brothers ha creato una nuova storia, parallela all'impresa dei trecento spartani guidati da Leonida.

Questa nuova storia, ideata dallo stesso Frank Miller, diretta da Noam Murro e ambientata nell'arco di tre giorni, come l'azione del primo film, vede il generale greco Temistocle (Sullivan Stapleton) schierarsi contro la massiccia invasione delle forze persiane guidate da Serse (Rodrigo Santoro), umano diventato…
LOS ANGELES - "Quando ho sentito che volevano fare un secondo 300 ho pensato che fossero pazzi". Non era molto convinta Lena Headey, che torna a intepretare Gorgo, la regina di Sparta, in 300: l'alba di un impero, il film in 3D in uscita il 6 marzo in Italia e il giorno dopo negli Stati Uniti. "Nel primo film erano tutti morti, che cosa si sarebbero inventati?". Ma quel mezzo miliardo di dollari incassato nel 2007 dal primo film della saga, 300, scritto e diretto da Zac Snyder, basato sulla graphic novel di Frank Miller, tentava troppo. Così la Warner Brothers ha creato una nuova storia, parallela all'impresa dei trecento spartani guidati da Leonida.

Questa nuova storia, ideata dallo stesso Frank Miller, diretta da Noam Murro e ambientata nell'arco di tre giorni, come l'azione del primo film, vede il generale greco Temistocle (Sullivan Stapleton) schierarsi contro la massiccia invasione delle forze persiane guidate da Serse (Rodrigo Santoro), umano diventato dio per vendicarsi della morte del padre, e dalla leader della flotta marina Artemisia (Eva Green) pronta a tutto pur di distruggere la Grecia, suo paese natale. Sapendo che l'unica speranza di sconfiggere l'immensa armata persiana sarà quella di unificare la Grecia, Temistocle cerca l'aiuto della regina di Sparta, vedova di quel Leonida perso nella battaglia dei 300. I risvolti della storia sono un pretesto per una serie ininterrotta di combattimenti corpo a corpo in cui volano sullo schermo sangue a litri, teste mozzate, braccia e gambe e a centinaia vengono decimati da spade e armi di ogni genere. Lo stile è quello del film precedente, ancora più esasperato, in cui le azioni si svolgono sullo sfondo di set interamente virtuali. Il produttore è ancora Gianni Nunnari, che aveva realizzato il primo film insieme a Mark Canton.

"Inutile andare per il sottile, la guerra è guerra, e quel tipo di armi non erano quelle moderne che ti polverizzano in un istante," dice Eva Green, feroce nel suo ruolo di Artemisia. "Ma non dimentichiamo che questo film è spettacolo e basta, non andrei nemmeno tanto a fondo nel cercare l'interesse del pubblico per la mitologia greca e la Storia. Io sono stata costretta a documentarmi un po', perché il mio  personaggio è veramente esistito anche se era assai diverso: all'epoca una donna comandante era una cosa inusuale, deve essere stata eccezionalmente forte. Ma è stata divertentissima da recitare: quanto spesso capita di interpretare una guerriera così feroce, così capace, così forte, disposta a tutto per vendicarsi degli abusi subìti in gioventù dal suo stesso paese?". Insomma, una bella differenza rispetto al suo primo ruolo, quello affidatole da Bernardo Bertolucci che la scoprì e la volle in The Dreamers. "Devo tutto a Bernardo - dice l'attrice senza esitazione - quando mi scelse avevo quasi rinunciato a recitare, mi sembrava troppo difficile, non credevo di andare da nessuna parte invece da allora la mia carriera non ha mai smesso di andare avanti. Ovviamente questo film non potrebbe essere più diverso da quello, ma in tutta la mia vita ho sempre cercato di cambiare". Intanto il pubblico americano del piccolo schermo la può vedere nella nuova serie tv Penny Dreadful, per Showtime.

Più avvezza a battaglie e azione Lena Headey, conosciuta per il suo ruolo da protagonista nella serie HBO Game of Thrones, ora alla sua quarta stagione (in Italia arriverà ad aprile). "Questo nuovo copione di 300 è interessante perché scendiamo su un campo di battaglia completamente diverso - osserva l'attrice - e questi non sono spartani, non sono soldati professionisti che vivono per la guerra. Sono uomini liberi che devono prendere la decisione di combattere e, nel caso, anche morire, per quello in cui credono, per la libertà. E così filosofi e poeti si trovano a lottare a fianco di contadini e panettieri. Gorgo è l'io narrante che guida la storia nel corso del film, che lega il passato al presente."

Se gli uomini entrano nella battaglia e nelle storie sempre seminudi, per le due donne del film i costumisti si sono sbizzarriti, vestendo Artemisia con lunghi abiti di pelle svolazzanti e Gorgo con cinture che a stento tengono insieme dei lembi di stoffa intorno al corpo della regina spartana. Abiti con cui la Warner Brothers si è divertita ad arredare non solo un intero corridoio del Plaza Hotel dove si sono svolte le interviste a Los Angeles, ma pure il tendone sotto al quale si è tenuta la festa della prima del film a Los Angeles.