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Godzilla, 60 anni e fa ancora paura. "Ci ricorda i rischi che stiamo correndo"

Le videointerviste ai protagonisti del nuovo film sul lucertolone, nelle nostre sale con Warnes Bros.Bryan Cranston: "Non è un semplice monster movie, dà una bella lezione agli uomini"

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A sessant'anni dalla sua prima apparizione Godzilla fa il suo ritorno sul grande schermo e questa volta, in 3D, è tornato per restare. Il mostro radioattivo creato nel dopoguerra da Ishiro Honda per ricordare all'umanità le tragedie di Hiroshima e Nagasaki aggirando la censura imposta dagli americani, ha infatti trovato nuova vita nell'atteso film della Warner Bros uscito due giorni fa al cinema. In prima battuta fa pensare a un lucertolone che distrugge ogni cosa incontri sul suo cammino, ma in verità la sua natura è molto più complessa e, secondo regista e i protagonisti, tra cui Bryan Cranston, indimenticabile Walter White nella serie televisiva Breaking Bad, si tratta di una metafora che riporta agli abusi dell'uomo nei confronti della natura e al pericolo dell'energia atomica, in tutte le sue forme.
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VIDEOINTERVISTA KEN WATANABE

VIDEOINTERVISTA AARON TAYLOR

"Godzilla ci ricorda quanto può essere devastante questo tipo di energia, le scorie e l'abuso in generale che l'uomo perpetra nei confronti dell'ambiente in cui vive. Si fosse trattato di un semplice monster movie, tutto effetti speciali ed esplosioni, non avrei accettato la parte - ha detto Cranston, che interpreta lo scienziato che ha il sentore dell'esistenza di Godzilla - rappresenta colui che porta equilibrio nell'universo e lo fa dando una bella lezione agli uomini".

Non tutti sono però familiari alla mitologia di Godzilla e il regista, il giovane Gareth Edwards, si è dovuto fare in quattro per convincere gli attori a prenderne parte, assicurandosi però un cast di tutto rispetto con anche il giapponese Ken Watanabe, nominato all'Oscar per L'ultimo samurai, a fianco di Tom Cruise: "È pazzesco che il Giappone sia l'unica nazione al mondo ad avere sperimentato la devastazione di un ordigno nucleare e che sia allo stesso tempo quella che basa la sua sopravvivenza sulle centrali nucleari. Anche l'ultima tragedia, il terremoto e lo tsunami che ci hanno colpiti, hanno dato una scossa all'opinione pubblica: bisogna smetterla con il nucleare. Questo film parla anche di questo aspetto, Godzilla è nato dalla paura e serve a ricordarci il pericolo che stiamo correndo".

Nel cast oltre a una breve apparizione di Juliette Binoche, anche Elizabeth Olsen e Aaron Taylor Johnson, astri crescenti nel panorama hollywoodiano e colonne portanti del film, dove interpretano la parte di una coppia di coniugi, lei infermiera, lui soldato, veri protagonisti, se si esclude Godzilla, della pellicola. I due presto saranno anche fratello e sorella nel sequel di The Avengers. "In film che raccontano storie così lontane dalla realtà i rapporti umani, i legami tra i personaggi e il realismo delle loro relazioni fanno la differenza tra un film da guardare e un film da evitare. Prima di accettare la parte ci siamo fatti dare garanzie dal regista sul tipo di film che aveva in mente e una volta capito che eravamo sulla stessa linea siamo saliti a bordo. È una storia molto bella, quella tra questi due personaggi, toccante e rara in un film così spettacolare", hanno detto Johnson e la Olsen che hanno poi dato una piccola anticipazione sul loro prossimo ruolo: "Siamo i due nuovi supereroi di Avengers, due fratelli che arrivano dall'Est Europa, due personaggi molto legati tra loro e che diventano parte importante della compagnia".