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Jimi Hendrix e il suo rock a colori tra i biopic musicali a Bologna

"Jimi: all is by my side" con André 3000 apre il Biografilm festival dedicato alle storie vere. Molti i titoli sui musicisti, dal documentario su Abbado a "Frank", film di finzione con Michael Fassbender

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"È un fatto di colori. Voglio che la gente veda la musica come la vedo io". E ancora: "Se avessi il potere, riempirei le strade di colori". Non era un'ossessione, quella di Jimi Hendrix, ma uno sguardo d'artista molto difficile da raccontare senza sprofondare nell'ovvietà. Jimi: all is by my side, il film di John Ridley presentato a Roma che aprirà la decima edizione del Biografilm Festival di Bologna, in programma dal 6 al 16 giugno, offre uno sguardo inedito su uno dei grandi innovatori della storia del rock.
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Con André Benjamin (ovvero André 3000, la metà del duo hip hop Outkast, già visto sul grande schermo in Four Brothers) nei panni di Jimi, Ridley (premio Oscar per l'adattamento di 12 anni schiavo) ha scelto di raccontare la bruciante e purtroppo breve volata del musicista di Seattle partendo dai suoi timidi esordi in non indimenticabili band di rhythm 'n' blues fino alla vigilia della sua trionfale apparizione al festival di Monterey nel 1967, quella della chitarra bruciata sul palco. Un anno vissuto a tappe forzate, segnato da incontri decisivi: prima quello con Linda Keith, all'epoca fidanzata di Keith Richards dei Rolling Stones, capace di scuoterlo dal suo pigro torpore esistenziale quasi privo di ambizioni.
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Poi quello con Chas Chandler, bassista degli Animals con la vocazione del manager, che lo strappò ai club semideserti di New York per portarlo a Londra, l'unico luogo che potesse realmente comprendere i suoi arcobaleni blues. Il tutto tra agitate session in studio, la nascita degli Experience con relative audizioni, incroci con star della swingin' London come Eric Clapton, Andrew Loog Oldham (all'epoca manager degli Stones), Paul McCartney e tanti altri. La fotografia di un'epoca vertiginosa, raccontata attraverso una storia forse meno conosciuta, fatta soprattutto di relazioni e di improvvise accelerazioni artistiche, che mostra anche i lati più oscuri e miserabili (soprattutto nei suoi controversi rapporti con le donne) dell'uomo che ha stravolto le regole della musica. Peccato però che gli eredi non hanno concesso i diritti dei brani di Hendrix e quindi il regista non ha potuto utilizzare le musiche originali.
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Il film, presentato a Toronto, è uno dei fiori all'occhiello di questa edizione del festival bolognese, l'unico evento italiano interamente dedicato alle biografie e ai racconti di vita. Proprio Jimi: all is by my side sarà l'evento di apertura di "Biografilm Europa", la nuova selezione di biopic prodotti dai 28 paesi dell'Unione Europea, che raccontano attraverso i migliori film degli ultimi 18 mesi l'importanza strategica della produzione. "I film biografici  -  spiega il Direttore Artistico di Biografilm Andrea Romeo, -  sono in questo momento in Europa una delle più riuscite sintesi tra cinema e televisione, tra narrazione autoriale e vocazione divulgativa". Ma la manifestazione, che quest'anno è focalizzata sul tema della cultura, offrirà una lunga serie di opere incentrate sulla musica. A partire dalla retrospettiva dedicata a Donn Alan Pennebaker, il padre del "rockumentary", di cui verranno riproposti due lavori di straordinaria importanza come Don't look back, il documentario sul tour inglese di Bob Dylan del 1965, e Jimi plays Monterey, la cronaca dell'esibizione del chitarrista al festival di Monterey. In anteprima mondiale verrà presentato anche L'Orchestra. Claudio Abbado e i musicisti della Mozart di Helmut Failoni e Francesco Merini, un affresco inedito dedicato al geniale direttore d'orchestra scomparso nello scorso gennaio. La rassegna prevede l'anteprima italiana di Frank, un film di Lenny Abrahamson incentrato sulla figura di Frank Sidebottom, alter ego del comico e musicista britannico Chris Sievey: un genio folle che gira con una maschera di cartapesta interpretato da Michael Fassbender.

E poi ancora Travelling into Fluxus di Irene Di Maggio, uno spaccato del movimento artistico newyorchese di cui fece parte anche Yoko Ono; The punk singer di Sini Anderson, dedicato a Kathleen Hanna delle Bikini Kill, artista simbolo della scena alternative femminile degli anni 90 e icona delle Riot Grrrl; Rustum Casanova, una vita d'artista di Lorenzo Cioffi e Alessandro de Toni, che racconta la vicenda di un cantante famoso in Tajikistan che aspira a diventare una star della lirica in Italia. Tra gli altri titoli in programma Burroughs: the movie di Aaron Brookner, dedicato a William Burroughs; Cathedrals of Culture, film corale di sei registi tra cui Wim Wenders che racconta la vita di sei centri culturali europei; l'atteso Is the man who is tall happy? An animate conversation with Naom Chomsky di Michel Gondry, un incontro con il padre della grammatica generativa.