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Torna Marnie, frigida cleptomane amata da Hitchcock

In occasione del 50° anniversario arriva un'edizione speciale Blu-ray del thriller psicologico con venature romantiche con Tippi Hedren e Sean Connery. Ma ci sono anche "L'uomo che sapeva troppo", "Nodo alla gola" e "Topaz"

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"Molto piacere sono Alfred Hitchcock e vorrei parlarvi del mio ultimo film: Marnie". Inizia così il trailer originale del film del 1964 del maestro del brivido che forte della sua estrosa personalità sceglie di fare in prima persona la promozione della sua nuova pellicola che lui stesso definisce "un mistero sexy, sempre che si possano usare queste parole". Il film con Tippi Hedren, che Hitch aveva diretto solo l'anno prima ne Gli uccelli, e Sean Connery è effettivamente di difficile definizione: un giallo certo, ma anche una storia d'amore e un interessante scavo psicologico, un trittico di tematiche che nel caso del maestro del giallo ha prodotto alcuni dei suoi capolavori.
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In occasione dei cinquant'anni di Marnie, uscito negli Stati Uniti nel maggio del 1964, il film esce in un'edizione speciale Blu-ray con un documentario, foto di scena e lo storico trailer in cui il maestro del brivido racconta il suo film. Mentre la casa editrice de Il Saggiatore ristampa il romanzo di Winston Graham (e anche Psycho di Robert Bloch) da cui il maestro del brivido e la sceneggiatrice Jay Presson Allen trassero il film. "Il modo migliore per parlarvi del film è mostrarvi alcune scene: ecco i protagonisti, lui è Mark, un uomo serio e meditabondo, un cacciatore". Mark è il divo Sean Connery, reduce dal successo del suo James Bond, con il quale Hitchcock ebbe qualche tensione perché l'attore scozzese pretendeva di leggere la sceneggiatura, pratica che il regista non amava. "E lei è la sua preda, Marnie". Nei panni di una ragazza cleptomane e frigida Hitchcock avrebbe voluto Grace Kelly, il suo ghiaccio bollente diventata ormai la Principessa di Monaco. Come racconta il film di Olivier Dahan Grace dovette rinunciare e il regista affidò il ruolo a Tippi Hedren che aveva appena diretto ne Gli uccelli ma il cui rapporto durante la lavorazione si logorò talmente da far sì che alla fine i due si parlassero solo attraverso intermediari.
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La storia della giovane e fragile Marnie sposata all'industriale Mark non ebbe il successo a cui era abituato Hitchcock, ebbe un moderato successo al botteghino, incassando 7 milioni di dollari a fronte di un budget di 3. Secondo i critici successivi si trattava di una tematica troppo delicata per poter essere affrontata senza problemi a metà degli anni Sessanta. "Marnie fu un insuccesso cocente e nello stesso tempo un'opera appassionante, che rientra nella categoria dei "grandi film malati" - scrive Truffaut nel lungo libro-intervista, 'Il cinema secondo Hitchcock', che nessun appassionato di cinema dovrebbe farsi sfuggire - Un'impresa ambiziosa che ha sofferto per errori di percorso: una sceneggiatura impossibile da girare, un cast inadeguato, delle riprese avvelenate dall'odio o accecate dall'amore, uno scarto molto forte tra intenzione ed esecuzione, un impantanarsi non percepibile o un'esaltazione ingannatrice. Evidentemente la nozione di "grande film malato" si può applicare soltanto a grandissimi registi, a quelli che hanno dimostrato in altre circostanze di poter raggiungere la perfezione".

Non solo Marnie però, contemporaneamente al film con Connery e Hedren escono anche L'uomo che sapeva troppo con Doris Day e James Stuart (1956 - Premio Oscar per la Miglior colonna sonora); il capolavoro di virtuosismo Nodo alla gola (1948) girato come un unico piano sequenza (in realtà per problemi di pellicola erano varie sequenze montate di 10 minuti ciascuna, il tempo di durata di proiezione di un rullo, 300 metri di pellicola) e che segna anche il primo film a colori del maestro. E infine Topaz di cui si racconta Hitchcock avesse girato cinque finali alternativi perché indeciso su come terminare il film. Il Blu-Ray ne propone uno di questi.