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CINEMA

Venezia 2014, apre Inarritu con la black comedy "Birdman"

Il film con Michael Keaton, nel ruolo di un attore in declino che cerca un improbabile rilancio a Broadway, inaugura il 27 agosto la 71esima edizione della Mostra del Cinema

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VENEZIA - Sarà Birdman (o Le imprevedibili virtù dell'ignoranza), diretto da Alejandro G. Inarritu (il regista di Amores perros, 21 grammi, Babel, Biutiful), con Michael Keaton, il film d'apertura della 71esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, che avrà inizio il 27 agosto e si chiuderà il 6 settembre 2014. Con Michael Keaton, il cast del film comprende Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan, Emma Stone e Naomi Watts. Il nuovo film di Inarritu sarà proiettato in prima mondiale, in concorso, la sera del 27 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido, a cui farà seguito la cerimonia di apertura condotta da Luisa Ranieri. Uscirà poi nelle sale cinematografiche americane il 17 ottobre e all'inizio del 2015 nel resto del mondo.
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Birdman (o Le imprevedibili virtù dell'ignoranza) è una black comedy che racconta la storia di un attore in declino (Michael Keaton) - famoso per aver interpretato un mitico supereroe - alle prese con le difficoltà e gli imprevisti della messa in scena di uno spettacolo a Broadway che dovrebbe rilanciarne il successo. Nei giorni che precedono la sera della prima, deve fare i conti con un ego irriducibile e gli sforzi per salvare la sua famiglia, la carriera e se stesso. Il film è scritto dallo stesso Inarritu con Nicolas Giacobone, Alexander Dinelaris Jr. e Armando Bo.

La svolta nella carriera di Alejandro G. Inarritu avviene nel 2000 con Amores Perros, che riceve una candidatura all'Oscar come miglior film straniero e vince il premio della Semaine de la Critique al Festival di Cannes. Nel 2003 Inarritu ottiene ampi consensi con la regia di 21 grammi con Sean Penn, Benicio Del Toro e Naomi Watts. Il film partecipa alla 60esima Mostra di Venezia, dove Penn vince la Coppa Volpi come miglior attore. mentre Watts e Del Toro ottengono la candidatura all'Oscar per le loro interpretazioni. Poi nel 2006 arriva Babel, l'ultimo film della sua trilogia, con Brad Pitt, Cate Blanchett, Gael García Bernal, le esordienti Adriana Barraza e Rinko Kikuchi e altri attori non professionisti di varie nazionalità. Il film gli procura il premio come miglior regista al 59esimo Festival di Cannes, poi ottiene sette nomination agli Oscar incluse quelle per il miglior film e il miglior regista, vincendo il premio per la miglior colonna sonora originale. Riceve inoltre sette nomination ai Golden Globes e conquista il premio per il miglior film drammatico.

Nel 2007 è membro della Giuria internazionale della 64esima Mostra di Venezia. E nel 2010 dirige Biutiful che va in concorso al Festival di Cannes, dove Javier Bardem vince il premio per la miglior interpretazione maschile (ex aequo con Elio Germano per La nostra vita). Biutiful viene nominato all'Oscar come miglior film straniero e Bardem come miglior attore protagonista.