LOS ANGELES - Dopo aver detto addio alle scorribande criminali adolescenziali, aver chiuso la (poco gloriosa) carriera di rapper con la quale era diventato noto nell'ambiente negli anni Novanta, aver annunciato (e poi smentito) di ritirarsi dalle scene a quarant'anni per diventare un golfista, essersi cancellato con il laser tutti i tatuaggi che lo associavano alle gang ed aver finalmente preso il diploma della scuola superiore nel 2013, adesso finalmente Mark Wahlberg, a 43 anni, sembra aver trovato la sua serenità esistenziale e artistica.
[[ge:rep-locali:repubblica:91390595]]
Padre di quattro bambini avuti dalla modella Rhea Durham, sua moglie, che oggi hanno rispettivamente 11, 8, 6 e 4 anni, per Walhberg la vita è sempre più un gioco felice. "Trascorro intere giornate a giocare con i miei figli, ed è il loro spirito libero a rendermi un attore sempre più coraggioso, pronto a mettermi in discussione," ci spiega l'attore, che incontriamo al Four Seasons Hotel di Beverly Hills. La Paramount aveva proiettato per l'occasione una clip di 15 minuti dell'ultimo capitolo della sagaTransformers, arrivata al quarto film, con il titolo Tranformers 4- L'era dell'estinzione, che uscirà nelle sale italiane il 16 luglio. Nel film Walhberg interpreta, con suo immenso piacere, il ruolo di Cade Yeager, padre single di una figlia adolescente, la giovane Nicola Peltz, classe 1993. Aspirante ma in realtà fallimentare inventore, per caso s'imbatte in un camion che si rivela essere il robot transformer Optimus Prime. La minaccia arriva dallo spazio con un cacciatore di taglie intenzionato a porre fine alla stirpe degli Autobots, mentre alla lunga lista di robot si aggiungono anche i Dinobots, che come si evince dal nome sono Transformers che prendono le sembianze di dinosauri. Alla regia ritroviamo quello stesso Michael Bay con cui Walhberg aveva lavorato nel 2013 in Pain & Gain- Muscoli e denaro.
Mr. Wahlberg, come si è avvicinato a Transformers?
"Conoscevo il cartone animato, da bambino mi piaceva molto e ovviamente i miei figli sono fan scatenati della sua versione cinematografica. Non avrei mai pensato di prendere parte al film, ma Michael Bay è stato convincente. Dopo Pain & Gain siamo rimasti in ottimi rapporti, mi ero trovato davvero bene con lui e mi aveva fatto sentire libero di esprimermi come attore. Grazie al lavoro fatto inTed , due anni fa, avevo preso dimestichezza nel lavorare con i green screen e gli effetti digitali, anche se in questo film Michael ha portato la tecnologia CGI ad un livello veramente alto. Inoltre quando mi ha detto che dovevo interpretare il padre di una ragazza adolescente sono andato in brodo di giuggiole, non vedevo l'ora di cimentarmi in un ruolo del genere".
[[ge:rep-locali:repubblica:91391287]]
Infatti ci saremmo aspettati che la bella ragazza bionda con cui divide tante scene interpretasse la sua ragazza, e invece si tratta di sua figlia nel film!
"Già, secondo le logiche tipiche di Hollywood la bella diciottenne sarebbe stata la mia fidanzata, per quanto poco etico possa personalmente sembrarmi, invece stavolta si tratta di mia figlia. Un bel passo avanti, considerando che mi sembra ieri quando in Paura - era il 1996 - interpretavo un personaggio che rappresenta la spina nel fianco di ogni padre, cioé il bravo ragazzo apparentemente affidabile che invece porta la figlia sulla cattiva strada. Oggi i ruoli si invertono, e io divento il padre protettivo e un po' geloso dei ragazzi che ronzano attorno alla figlia. Adoro essere padre, e non potrei trovarmi più a mio agio in questo ruolo anche se, sono sincero, so bene che la possibilità che la mia adorata primogenita torni a casa con il fidanzato è dietro l'angolo, e la cosa mi terrorizza! I ragazzi della sua età sono tutti dei figli di buona donna, senza eccezione! Ricordo bene come ero io a quella età... Però ora le cose sono cambiate, e forse proprio per questo mi sono davvero identificato nel ruolo di Cade Yeager".
Nel film è un meccanico aspirante inventore. Che rapporto ha con i motori nella vita reale?
"Sono un grande appassionato di auto e posso riparare qualsiasi motore non ad iniezione, ossia quelli con il vecchio carburatore, per intenderci. Pensate che la prima auto che ho avuto era un Maggiolino Wolkswagen, l'ho comprato a 15 anni per 50 dollari e ovviamente non potevo guidarlo perché ancora non avevo la patente. Ci scorazzavo in giro per il quartiere sentendomi molto cool, finché la polizia non mi ha beccato, mettendolo sotto sequestro. Io sono cresciuto in un quartiere decisamente popolare ascoltando musica hip-hop, quindi l'idea di avere una signora automobile da esibire è sempre stata radicata in me. Oggi sono cambiato e mi vergogno ad andare in giro con auto di lusso. Però, lo ammetto, ne ho comprate e rivendute parecchie".
A proposito di polizia, lei è una vecchia conoscenza del dipartimento di polizia di Boston.
"Eccome: mi hanno arrestato una ventina di volte prima che compissi 16 anni".
Praticamente un record: e oggi che fa, si vendica firmando autografi agli agenti?
"Alle guardie? (ride) Finalmente oggi non ho niente da nascondere! Quand'ero ragazzo stavo sempre a guardarmi le spalle, poi fortunatamente ho fatto pace con le forze dell'ordine, e quando incontro un agente in giro per Beverly Hills lo saluto sempre con educazione. Sono un grande sostenitore delle politiche di prevenzione, credo che sia la cosa più importante, decisamente meglio della repressione".
Si è sempre dimostrato disponibile a parlare del suo passato e ammettere i suoi errori. Parla anche ai suoi figli di questo?
"Certo, anche se ancora sono piccoli e comunque non è che la cosa funzioni benissimo. Ad esempio con la scuola: ho preso il diploma a 40 anni, ho dato sicuramente un buon esempio, ma ciò non toglie che i miei figli detestino la scuola e facciano un sacco di scenate la mattina. Tuttavia io continuo su questa linea, tra qualche anno saranno abbastanza grandi da poterci parlare di droga e di sesso. Ci sarà da divertirsi!".
Lei ha girato ancheThe Gambler, che esce l'anno prossimo, il remake del classico del '74 40.000 dollari per non morire. Ce ne parla brevemente?
"È un film che volevo davvero fare, finalmente mi sono avvicinato a un autentico classico di Hollywood, e l'ho anche prodotto. Si sta profilando una nuova fase nella mia vita professionale dove posso abbracciare progetti a cui tengo tantissimo. Infatti ora sto lavorando al progetto di un film tratto dal libro di Evan Wright e Jon Roberts American Desperado".
[[ge:rep-locali:repubblica:91390595]]
Padre di quattro bambini avuti dalla modella Rhea Durham, sua moglie, che oggi hanno rispettivamente 11, 8, 6 e 4 anni, per Walhberg la vita è sempre più un gioco felice. "Trascorro intere giornate a giocare con i miei figli, ed è il loro spirito libero a rendermi un attore sempre più coraggioso, pronto a mettermi in discussione," ci spiega l'attore, che incontriamo al Four Seasons Hotel di Beverly Hills. La Paramount aveva proiettato per l'occasione una clip di 15 minuti dell'ultimo capitolo della sagaTransformers, arrivata al quarto film, con il titolo Tranformers 4- L'era dell'estinzione, che uscirà nelle sale italiane il 16 luglio. Nel film Walhberg interpreta, con suo immenso piacere, il ruolo di Cade Yeager, padre single di una figlia adolescente, la giovane Nicola Peltz, classe 1993. Aspirante ma in realtà fallimentare inventore, per caso s'imbatte in un camion che si rivela essere il robot transformer Optimus Prime. La minaccia arriva dallo spazio con un cacciatore di taglie intenzionato a porre fine alla stirpe degli Autobots, mentre alla lunga lista di robot si aggiungono anche i Dinobots, che come si evince dal nome sono Transformers che prendono le sembianze di dinosauri. Alla regia ritroviamo quello stesso Michael Bay con cui Walhberg aveva lavorato nel 2013 in Pain & Gain- Muscoli e denaro.
Mr. Wahlberg, come si è avvicinato a Transformers?
"Conoscevo il cartone animato, da bambino mi piaceva molto e ovviamente i miei figli sono fan scatenati della sua versione cinematografica. Non avrei mai pensato di prendere parte al film, ma Michael Bay è stato convincente. Dopo Pain & Gain siamo rimasti in ottimi rapporti, mi ero trovato davvero bene con lui e mi aveva fatto sentire libero di esprimermi come attore. Grazie al lavoro fatto inTed , due anni fa, avevo preso dimestichezza nel lavorare con i green screen e gli effetti digitali, anche se in questo film Michael ha portato la tecnologia CGI ad un livello veramente alto. Inoltre quando mi ha detto che dovevo interpretare il padre di una ragazza adolescente sono andato in brodo di giuggiole, non vedevo l'ora di cimentarmi in un ruolo del genere".
[[ge:rep-locali:repubblica:91391287]]
Infatti ci saremmo aspettati che la bella ragazza bionda con cui divide tante scene interpretasse la sua ragazza, e invece si tratta di sua figlia nel film!
"Già, secondo le logiche tipiche di Hollywood la bella diciottenne sarebbe stata la mia fidanzata, per quanto poco etico possa personalmente sembrarmi, invece stavolta si tratta di mia figlia. Un bel passo avanti, considerando che mi sembra ieri quando in Paura - era il 1996 - interpretavo un personaggio che rappresenta la spina nel fianco di ogni padre, cioé il bravo ragazzo apparentemente affidabile che invece porta la figlia sulla cattiva strada. Oggi i ruoli si invertono, e io divento il padre protettivo e un po' geloso dei ragazzi che ronzano attorno alla figlia. Adoro essere padre, e non potrei trovarmi più a mio agio in questo ruolo anche se, sono sincero, so bene che la possibilità che la mia adorata primogenita torni a casa con il fidanzato è dietro l'angolo, e la cosa mi terrorizza! I ragazzi della sua età sono tutti dei figli di buona donna, senza eccezione! Ricordo bene come ero io a quella età... Però ora le cose sono cambiate, e forse proprio per questo mi sono davvero identificato nel ruolo di Cade Yeager".
Nel film è un meccanico aspirante inventore. Che rapporto ha con i motori nella vita reale?
"Sono un grande appassionato di auto e posso riparare qualsiasi motore non ad iniezione, ossia quelli con il vecchio carburatore, per intenderci. Pensate che la prima auto che ho avuto era un Maggiolino Wolkswagen, l'ho comprato a 15 anni per 50 dollari e ovviamente non potevo guidarlo perché ancora non avevo la patente. Ci scorazzavo in giro per il quartiere sentendomi molto cool, finché la polizia non mi ha beccato, mettendolo sotto sequestro. Io sono cresciuto in un quartiere decisamente popolare ascoltando musica hip-hop, quindi l'idea di avere una signora automobile da esibire è sempre stata radicata in me. Oggi sono cambiato e mi vergogno ad andare in giro con auto di lusso. Però, lo ammetto, ne ho comprate e rivendute parecchie".
A proposito di polizia, lei è una vecchia conoscenza del dipartimento di polizia di Boston.
"Eccome: mi hanno arrestato una ventina di volte prima che compissi 16 anni".
Praticamente un record: e oggi che fa, si vendica firmando autografi agli agenti?
"Alle guardie? (ride) Finalmente oggi non ho niente da nascondere! Quand'ero ragazzo stavo sempre a guardarmi le spalle, poi fortunatamente ho fatto pace con le forze dell'ordine, e quando incontro un agente in giro per Beverly Hills lo saluto sempre con educazione. Sono un grande sostenitore delle politiche di prevenzione, credo che sia la cosa più importante, decisamente meglio della repressione".
Si è sempre dimostrato disponibile a parlare del suo passato e ammettere i suoi errori. Parla anche ai suoi figli di questo?
"Certo, anche se ancora sono piccoli e comunque non è che la cosa funzioni benissimo. Ad esempio con la scuola: ho preso il diploma a 40 anni, ho dato sicuramente un buon esempio, ma ciò non toglie che i miei figli detestino la scuola e facciano un sacco di scenate la mattina. Tuttavia io continuo su questa linea, tra qualche anno saranno abbastanza grandi da poterci parlare di droga e di sesso. Ci sarà da divertirsi!".
Lei ha girato ancheThe Gambler, che esce l'anno prossimo, il remake del classico del '74 40.000 dollari per non morire. Ce ne parla brevemente?
"È un film che volevo davvero fare, finalmente mi sono avvicinato a un autentico classico di Hollywood, e l'ho anche prodotto. Si sta profilando una nuova fase nella mia vita professionale dove posso abbracciare progetti a cui tengo tantissimo. Infatti ora sto lavorando al progetto di un film tratto dal libro di Evan Wright e Jon Roberts American Desperado".