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CINEMA

Megan Fox, bella e mistica con una passione per le tartarughe

L'attrice è protagonista di "Tartarughe Ninja - Teenage Mutant Ninja Turtles", al cinema dal 18 settembre. Due figli, la meditazione, la reincarnazione, la religione. E un caratterino che ha fatto arrabbiare anche Spielberg...

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LOS ANGELES - Da quando l'abbiamo vista per la prima volta al cinema (nel primo Transformers), Megan Fox non ha più smesso di riempire le pagine dei tabloid e dei magazine, e non solo per la sua prepotente bellezza. È lesbica, non è lesbica, è arrogante, non lo è, è bella naturale anzi no; e poi i suoi litigi col regista dei Transformers Michael Bay, con cui ha fatto i primi due episodi della fortunata serie: nel 2009 le sue dichiarazioni contro il "tiranno" e "porco" Bay (lo paragonò anche a Hitler) spinsero perfino Steven Spielberg a incoraggiare il regista a cacciarla dal cast del terzo film della saga (di cui Spielberg è produttore). Ma alla fine Megan e Bay si sono riconciliati ed è stato proprio lui a volerla nei panni dell'avventurosa reporter April nel film Tartarughe Ninja - Teenage Mutant Ninja Turtles, il nuovo capitolo della saga per bambini sulle tartarughe che questa volta combattono la criminalità a New York, contro il maligno Foot Clan e i suoi diabolici piani per dominare il mondo. Il film, di cui Bay è produttore (il Italia uscirà il 18 settembre), è diretto dal giovane sudafricano Jonathan Liebesman. Incontriamo Megan Fox, 28 anni, al Four Seasons Hotel di Los Angeles: stratosferici tacchi a spillo, minigonna da capogiro, capelli neri lunghi che sposta continuamente dagli occhi blu magnetici. In perfetta forma a soli sei mesi dalla nascita del suo secondo figlio Branson, avuto dal marito Brian Austin Green.
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Bellezza e intelligenza a Hollywood non sono mai sono una combinazione facile da gestire.
"Quando le persone mi incontrano noto che rimangono stupite dal fatto che non sono scema. Ho dovuto sempre superare questo ostacolo, da quando sono in pista. Se appari una volta in bikini, vieni automaticamente privata della possibilità di essere considerata educata, colta e intelligente".

Vuol dire che non è stata mai presa sul serio come attrice?
"Sì, ma forse è più un problema mio che di altri, non posso prendermela per le opinioni altrui. Voglio dire, ognuno ha il diritto di pensare e dire quel che vuole. Ho capito che sta a me provare di non essere come gli altri credono".

Lei è madre di due figli. Questo ha influito sulla decisione di accettare di fare un film come Ninja Turtles?
"Sono fan delle tartarughe Ninja fin da ragazzina e questo reboot della serie anni '90 è il film più entusiasmante che abbia fatto finora. Il mio personaggio, April, non è una damigella in pericolo, sa cavarsela bene da sola. È una specie di Giovanna d'Arco, che vuol fare tutto il possibile per ottenere ciò che è giusto. Certo, quando sei madre cambiano anche le tue scelte professionali. Se mi offrissero, che so, di girare un film in Bulgaria direi di no, non voglio stare lontana a lungo. Come attrice mi sento più sicura davanti alla cinepresa: quando sei responsabile di due figli, le paure sono ben altre. Ammetto che Ninja Turtle l'ho fatto un po' anche per i miei figli, magari tra qualche anno si divertiranno a guardare la mamma in questa avventura".
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Come è riuscita a risolvere il contenzioso con Michael Bay?
"È stata sua l'idea di scritturarmi per questo film. Sapeva che mi piacevano le tartarughe Ninja, mi ha chiamata e ci siamo parlati. Quando ci si confronta con sincerità e onestà, si finisce sempre per comprendersi meglio e la comprensione porta all'accettazione e anche all'affetto. È quello che è successo tra me e Michael. E poi, così come io sono cresciuta dal primo Transformers, anche lui è cambiato, è maturato. Siamo migliorati entrambi".

Le dispiace non fare più parte della saga dei Transformers?
"Evidentemente era destino che andasse così. Ma Michael merita tutto il successo, è a suo modo un genio ed è bravissimo a realizzare film che piacciono al grande pubblico".

I suoi figli si chiamano Bodhi e Noah Branson. Sono due nomi che hanno a che fare con la religione...
"Bodhi è un termine buddista, il Buddha raggiunge il Nirvana seduto sotto un albero bodhi, il nome si identifica con la transcendenza e il senso della vita. L'ho chiamato così perché si sentisse protetto spiritualmente. Branson è anche un termine religioso nel cristianesimo, significa salvezza, e come se non bastasse ho scoperto che era il nome del mio bisnonno".

Lei è molto religiosa?
"Non particolarmente, sono cattolica e vado in chiesa, ma sono anche aperta a ltre fedi. Sono cresciuta in una famiglia molto religiosa del Sud degli Stati Uniti, in un ambiente quasi repressivo. Poi, crscendo, ho sentito il bisogno di altre risposte. Ora leggo molti testi sulla reincarnazione e faccio ipnoterapia su vite passate. Faccio anche meditazione, almeno quarantacinque minuti al giorno, e sono molto grata di avere un marito che mi dice: penso io ai bambini, tu vai pure a meditare".

Vorrebbe altri figli?
"Se Dio e l'Universo vogliono che abbia più figli, certo, mi renderò di nuovo navicella di trasporto. Mi piace essere madre, sento che sono nata per essere madre di anime che hanno bisogno di reincarnarsi in una famiglia che le ami".

Se le proponessero un sequel delle tartarughe Ninja?
"Lo saprò il 20 agosto, dopo l'uscita del film. Se dovesse essere, accetterò con gioia. Per ora non ho accettato altro. Mio figlio ha solo 5 mesi, avevo lasciato Noah a 6 mesi per girare questo film, e ancora mi sento in colpa...".