Addio a Robin Williams, Obama: "Unico nel suo genere". Spielberg: "Un genio"
Il cordoglio del presidente americano: "Ci ha fatto ridere. Ci ha fatto piangere. Ha toccato ogni elemento dello spirito umano". Hollywood è sconvolta. Glenn Close: "Era un tesoro nazionale". John Travolta: "Mai conosciuta persona più luminosa di lui". Mel Gibson: "Aveva un grande cuore"
"Era unico nel suo genere". Le parole con cui Barack Obama ha voluto rendere omaggio a Robin Williams dicono tanto sul sentimento con cui è stata accolta negli Stati Uniti la notizia della scomparsa dell'attore. Un diluvio di omaggi e tributi a cui, appunto, non si è sottratto neanche il presidente americano. "Era entrato nelle nostre vite", sono le parole di Obama, "come un alieno, ma ha concluso toccando ogni elemento dello spirito umano. Ci ha fatto ridere. Ci ha fatto piangere. Ha donato il suo incommensurabile talento a chi ne aveva maggiore bisogno, dalle nostre truppe all'estero agli emarginati delle nostre strade".
"Era un aviatore, un medico, un folletto, una tata, un presidente, un professore, un Peter Pan casinista, e qualsiasi altra cosa ci fosse nel mezzo", prosegue nella nota il presidente degli Stati Uniti, dimostrando tra l'altro di aver ben presente nella memoria la poliedricità dell'artista e l…
"Era un aviatore, un medico, un folletto, una tata, un presidente, un professore, un Peter Pan casinista, e qualsiasi altra cosa ci fosse nel mezzo", prosegue nella nota il presidente degli Stati Uniti, dimostrando tra l'altro di aver ben presente nella memoria la poliedricità dell'artista e l…
"Era unico nel suo genere". Le parole con cui Barack Obama ha voluto rendere omaggio a Robin Williams dicono tanto sul sentimento con cui è stata accolta negli Stati Uniti la notizia della scomparsa dell'attore. Un diluvio di omaggi e tributi a cui, appunto, non si è sottratto neanche il presidente americano. "Era entrato nelle nostre vite", sono le parole di Obama, "come un alieno, ma ha concluso toccando ogni elemento dello spirito umano. Ci ha fatto ridere. Ci ha fatto piangere. Ha donato il suo incommensurabile talento a chi ne aveva maggiore bisogno, dalle nostre truppe all'estero agli emarginati delle nostre strade".
"Era un aviatore, un medico, un folletto, una tata, un presidente, un professore, un Peter Pan casinista, e qualsiasi altra cosa ci fosse nel mezzo", prosegue nella nota il presidente degli Stati Uniti, dimostrando tra l'altro di aver ben presente nella memoria la poliedricità dell'artista e la molteplicità dei ruoli da lui interpretati in decenni di carriera. La famiglia Obama", aggiunge, "porge le proprie condoglianze alla famiglia di Robin, ai suoi amici e a chiunque abbia trovato la sua voce e la sua poesia grazie a Robin Williams".
I ministro della Difesa Chuck Hagel afferma che Williams "ha intrattenuto migliaia di soldati nelle zone di guerra e con la sua filantropia ha aiutato i veterani a combattere con le ferite della guerra. Era un difensore leale e compassionevole di tutti quelli che servono la nazione in uniforme. Mancherà a tutti noi".
Tra i tanti colleghi dell'ambiente cinematografico, spiccano le parole di Steven Spielberg, che lo diresse in Hook-Capitan Uncino del 1991: "Robin era una tempesta lampeggiante di genio comico, e le nostre risate erano il tuono che lo sorreggeva. Era un amico, e non riesco davvero a credere che se ne sia andato", è stato il commento del regista.
"Ciò che ricorderò sempre di Robin, forse anche più del suo genio comico, dello straordinario talento e dell'incredibile intelligenza, sarà il suo grande cuore, la sua enorme bontà, la generosità, la pietà, come collega e come compagno di viaggio in un mondo difficile". È il ricordo di Nathan Lane che con Williams aveva recitato come coprotagonista in The Birdcage (Piume di struzzo).
“Aveva un grandissimo talento, era spiritoso, ma anche pieno di attenzione per il sociale”, ha commentato ieri sera Larry King, uno dei più celebri anchorman americani, che lo aveva avuto ospite più volte nei suoi show. “Ricordo anche", ha continuato Larry King, raggiunto dalla rete CNN, "che Robin Williams era molto vicino al suo collega Christopher Reeve, e lo aveva aiutato nei momenti più difficili dopo l’incidente di cavallo che lo aveva paralizzato. Certo la depressione è una malattia crudele, a volte quasi incomprensibile: colpisce 20 milioni di americani, ma spesso, come nel caso dell’attore suicida, che all’apparenza aveva tutto nella vita, non permette di capire la profondità del dolore di una persona”.
"Era un tesoro nazionale e un'anima bella", dice l'attrice Glenn Close. "Non avrei potuto essere più scioccato dalla sua perdita", scrive su Twitter il collega Steve Martin, "era una brava persona, un grande talento, uno splendido partner e un'anima sincera".
"Robin e io eravamo grandi amici, e soffrivamo della stessa poco nota malattia: la depressione. Non mi sarei mai aspettato questa fine della sua vita" sono le parole dell'attore Chevy Chase che ha aggiunto: "Che splendido uomo e che eccezionale talento nella più importante arte di tutti i tempi, la commedia".
"L'ho visto sul palco in occasione di uno dei suoi primi provini e siamo stati buoni amici da allora. E davvero un giorno triste", ha dichiarato lo showman Jay Leno. "Abbiamo perso una delle più ispirate e dotate menti comiche, nonché uno dei più grandi attori della sua generazione", ha detto Chris Columbus, il regista di Mrs Doubtfire e L'uomo bicentenario. "Guardare il lavoro di Robino era un privilegio magico e speciale. Era davvero una delle poche persone che meritava il titolo di genio".
"Penso alla sua gentilezza e alla sua generosità. A com'era gentile con tutti quelli che volevano entrare in contatto con lui. E non poteva fare a meno di essere divertente ogni momento", ricorda il collega Ben Stiller.
"Robin era un amico, un capo, un fratello, un'ispirazione. La sua generosità e intelligenza non conoscevano limiti", ha scritto su Twitter il collega Harvey Fierstein. "Non ho mai conosciuto una persona più dolce, brillante e più premurosa - ha commentato John Travolta.
"Si illuminava sempre quando riusciva a far ridere le persone, e le fatte ridere per tutta la vita, senza stancarsi. Non ci sarà un altro così", ha detto la collega Sally Field. "Una grande, straripante, eruzione di compassione sarebbe il miglior tributo a Williams", ha scritto su Twitter John Cusack, che ha recitato con lui in The Butler.
La dichiarazione di Jeff Bridges, che accanto a Williams aveva recitato in uno dei film più belli della sua carriera, La leggenda del re pescatore, è stata tra le più commosse. Bridges, che ieri era sul red carpet per la presentazione del suo nuovo film, The Giver, intercettato da un giornalista di Variety ha avuto solo la forza di dire: "È per me estremamente difficile essere qui questa sera, dopo aver perso un caro amico come Robin Williams. So che mancherà a tutti noi".
"Robin Williams, il più incredibilmente divertente, brillante, profondo e folle miracolo della mente e dello spirito ha lasciato il pianeta. Era un cuore gigante, un amico trascinante, un meraviglioso regalo dagli dei. Ora i bastardi egoisti se lo sono ripreso. Maledetti!". Così il regista Terry Gilliam ha commentato su Facebook la scomparsa dell'amico, che ha diretto nei film Le avventure del barone di Munchausen e La leggenda del re pescatore.
"Sono rimasto scioccato e sapendo le circostanze in cui è avvenuto è ancora più scioccante. L'unica speranza è che ora sia in un posto migliore. È una grande perdita ed è molto triste. Ho lavorato con lui per poco. La cosa che mi ha colpito di lui è che aveva un grande cuore. Era molto compassionevole. Ma era anche un punto di riferimento. E quello che ha fatto, lo ha fatto al meglio. Il livello che è riuscito a raggiungere è stato altissimo e non sarà facile da raggiungere per gli altri. Non eccelleva in un singolo campo, ma in tantissimi. Se n'è andato troppo presto", ha invece dichiarato Mel Gibson, durante la premiere de I mercenari 3.
Anche Arnold Schwarzenegger, presente alla premiere de I mercenari 3, ha rilasciato una dichiarazione: "Posso solo dire che siamo tutti qui alla premiere ma, allo stesso tempo, siamo in lutto per la perdita di un grande uomo. Era un attore fantastico".
Meryl Streep di lui scrive: "Un'anima generosa. È difficile immaginare che un'energia inarrestabile possa essersi fermata. Era un grande amico di Christopher Reeve, erano compagni alla Juillard, e nei suoi confronti e in quelli della sua fondazione è sempre stato molto leale".
"Era un aviatore, un medico, un folletto, una tata, un presidente, un professore, un Peter Pan casinista, e qualsiasi altra cosa ci fosse nel mezzo", prosegue nella nota il presidente degli Stati Uniti, dimostrando tra l'altro di aver ben presente nella memoria la poliedricità dell'artista e la molteplicità dei ruoli da lui interpretati in decenni di carriera. La famiglia Obama", aggiunge, "porge le proprie condoglianze alla famiglia di Robin, ai suoi amici e a chiunque abbia trovato la sua voce e la sua poesia grazie a Robin Williams".
I ministro della Difesa Chuck Hagel afferma che Williams "ha intrattenuto migliaia di soldati nelle zone di guerra e con la sua filantropia ha aiutato i veterani a combattere con le ferite della guerra. Era un difensore leale e compassionevole di tutti quelli che servono la nazione in uniforme. Mancherà a tutti noi".
Tra i tanti colleghi dell'ambiente cinematografico, spiccano le parole di Steven Spielberg, che lo diresse in Hook-Capitan Uncino del 1991: "Robin era una tempesta lampeggiante di genio comico, e le nostre risate erano il tuono che lo sorreggeva. Era un amico, e non riesco davvero a credere che se ne sia andato", è stato il commento del regista.
"Ciò che ricorderò sempre di Robin, forse anche più del suo genio comico, dello straordinario talento e dell'incredibile intelligenza, sarà il suo grande cuore, la sua enorme bontà, la generosità, la pietà, come collega e come compagno di viaggio in un mondo difficile". È il ricordo di Nathan Lane che con Williams aveva recitato come coprotagonista in The Birdcage (Piume di struzzo).
“Aveva un grandissimo talento, era spiritoso, ma anche pieno di attenzione per il sociale”, ha commentato ieri sera Larry King, uno dei più celebri anchorman americani, che lo aveva avuto ospite più volte nei suoi show. “Ricordo anche", ha continuato Larry King, raggiunto dalla rete CNN, "che Robin Williams era molto vicino al suo collega Christopher Reeve, e lo aveva aiutato nei momenti più difficili dopo l’incidente di cavallo che lo aveva paralizzato. Certo la depressione è una malattia crudele, a volte quasi incomprensibile: colpisce 20 milioni di americani, ma spesso, come nel caso dell’attore suicida, che all’apparenza aveva tutto nella vita, non permette di capire la profondità del dolore di una persona”.
"Era un tesoro nazionale e un'anima bella", dice l'attrice Glenn Close. "Non avrei potuto essere più scioccato dalla sua perdita", scrive su Twitter il collega Steve Martin, "era una brava persona, un grande talento, uno splendido partner e un'anima sincera".
"Robin e io eravamo grandi amici, e soffrivamo della stessa poco nota malattia: la depressione. Non mi sarei mai aspettato questa fine della sua vita" sono le parole dell'attore Chevy Chase che ha aggiunto: "Che splendido uomo e che eccezionale talento nella più importante arte di tutti i tempi, la commedia".
"L'ho visto sul palco in occasione di uno dei suoi primi provini e siamo stati buoni amici da allora. E davvero un giorno triste", ha dichiarato lo showman Jay Leno. "Abbiamo perso una delle più ispirate e dotate menti comiche, nonché uno dei più grandi attori della sua generazione", ha detto Chris Columbus, il regista di Mrs Doubtfire e L'uomo bicentenario. "Guardare il lavoro di Robino era un privilegio magico e speciale. Era davvero una delle poche persone che meritava il titolo di genio".
"Penso alla sua gentilezza e alla sua generosità. A com'era gentile con tutti quelli che volevano entrare in contatto con lui. E non poteva fare a meno di essere divertente ogni momento", ricorda il collega Ben Stiller.
"Robin era un amico, un capo, un fratello, un'ispirazione. La sua generosità e intelligenza non conoscevano limiti", ha scritto su Twitter il collega Harvey Fierstein. "Non ho mai conosciuto una persona più dolce, brillante e più premurosa - ha commentato John Travolta.
"Si illuminava sempre quando riusciva a far ridere le persone, e le fatte ridere per tutta la vita, senza stancarsi. Non ci sarà un altro così", ha detto la collega Sally Field. "Una grande, straripante, eruzione di compassione sarebbe il miglior tributo a Williams", ha scritto su Twitter John Cusack, che ha recitato con lui in The Butler.
La dichiarazione di Jeff Bridges, che accanto a Williams aveva recitato in uno dei film più belli della sua carriera, La leggenda del re pescatore, è stata tra le più commosse. Bridges, che ieri era sul red carpet per la presentazione del suo nuovo film, The Giver, intercettato da un giornalista di Variety ha avuto solo la forza di dire: "È per me estremamente difficile essere qui questa sera, dopo aver perso un caro amico come Robin Williams. So che mancherà a tutti noi".
"Robin Williams, il più incredibilmente divertente, brillante, profondo e folle miracolo della mente e dello spirito ha lasciato il pianeta. Era un cuore gigante, un amico trascinante, un meraviglioso regalo dagli dei. Ora i bastardi egoisti se lo sono ripreso. Maledetti!". Così il regista Terry Gilliam ha commentato su Facebook la scomparsa dell'amico, che ha diretto nei film Le avventure del barone di Munchausen e La leggenda del re pescatore.
"Sono rimasto scioccato e sapendo le circostanze in cui è avvenuto è ancora più scioccante. L'unica speranza è che ora sia in un posto migliore. È una grande perdita ed è molto triste. Ho lavorato con lui per poco. La cosa che mi ha colpito di lui è che aveva un grande cuore. Era molto compassionevole. Ma era anche un punto di riferimento. E quello che ha fatto, lo ha fatto al meglio. Il livello che è riuscito a raggiungere è stato altissimo e non sarà facile da raggiungere per gli altri. Non eccelleva in un singolo campo, ma in tantissimi. Se n'è andato troppo presto", ha invece dichiarato Mel Gibson, durante la premiere de I mercenari 3.
Anche Arnold Schwarzenegger, presente alla premiere de I mercenari 3, ha rilasciato una dichiarazione: "Posso solo dire che siamo tutti qui alla premiere ma, allo stesso tempo, siamo in lutto per la perdita di un grande uomo. Era un attore fantastico".
Meryl Streep di lui scrive: "Un'anima generosa. È difficile immaginare che un'energia inarrestabile possa essersi fermata. Era un grande amico di Christopher Reeve, erano compagni alla Juillard, e nei suoi confronti e in quelli della sua fondazione è sempre stato molto leale".