Spettacoli

Cameron Diaz: "Le mie regole dell'attrazione"

L'attrice Usa: sono in pace con me stessa da quando ho capito cosa voglio davvero: "Ragazze, rispettate il vostro corpo. Solo così scoprirete il lato gioioso del sesso"

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Cameron va oltre. Oltre la scena di quell'amplesso acrobatico sul parabrezza di una Ferrari in The Counselor-Il procuratore di Ridley Scott.
Flessuosa, abbronzata e completamente nuda, adesso s'ingegna scherzosa nelle più ardite posizioni da kamasutra in Sex tape -Finiti nella rete, il secondo film di Jake Kasdan in uscita l'11 settembre. C'è perfino un salto mortale con inserimento finale, anche se non centra il bersaglio al primo tentativo.

"Sono totalmente a mio agio con il mio corpo. Per questo mostrarlo non mi imbarazza". La fidanzata disinibita d'America a 42 anni è la protagonista di questa commedia romantica piena di sesso e di nudo come mai prima.
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La svolta dell'attrice non segue l'impulso del momento, è piuttosto il risultato, spiega, dell'equilibrio interiore finalmente raggiunto. Cameron dispensa le sue verità in camicia bianca, jeans e tacchi altissimi, in un albergo di Barcellona. "Riappropriandomi del mio corpo ho ritrovato me stessa, la mia autenticità. E questa è la qualità che trovo più attraente negli altri. Ci sono stati anni in cui ho cercato di essere qualcun altro, andare in luoghi che non erano i miei. Non ero felice, annaspavo. Seguendo il mio corpo, i suoi impulsi, i suoi ritmi, riesco a vivere per come sono veramente".

La biondina burrosa che faceva da spalla a Jim Carrey in The mask, la ragazza col gel oltraggioso in Tutti pazzi per Mary, è oggi una dei pochi attori considerati "bankable", capaci di trainare gli incassi, a Hollywood. L'ultimo esempio Tutte contro lui-The Other Woman, uscito a giugno, commedia su tre donne (una moglie e due amanti) che si vendicano dello stesso uomo. Costata 40 milioni di dollari, ne ha incassati centonovantaquattro.

Nella sua carriera Cameron Diaz ha lavorato con registi come Martin Scorsese, Spike Jonze, Oliver Stone, Terry Gilliam. E ha anche debuttato con successo nell'editoria pubblicando un libro proprio sul potenziamento del corpo e della personalità che si chiama The body book. Tra i pochi stereotipi a cui non è riuscita a sfuggire, c'è quello delle divine con la sindrome del brutto anatroccolo. "Ero magra e lunga, a scuola mi chiamavano l'attaccapanni. Non sapevo che avrei passato il resto della vita a lottare per restare così". Della forma fisica Cameron ha fatto scienza, l'ex Bad Teacher, la cattiva maestra, era una secchiona. "Per il libro ho usato un approccio scientifico", spiega, e sul set ha regalato preziosi consigli al collega Jason Segel, che ha dovuto perdere una ventina di chili. Consigli, ma anche tanta smaliziata allegria: "Il sesso è allegria, siamo lontani per fortuna, dai cliché anni Ottanta. Con Jason ci siamo divertiti molto a girare le scene più ardite: la troupe era piccola e la sfida era coprirci l'un l'altro le parti intime davanti alla telecamera". Il film racconta di una coppia sposata da dieci anni che per ritrovare entusiasmo ("eravamo così affiatati..."), consegnati i figlioletti alla nonna, una notte registra un video con cinquanta gioiose sfumature di sesso sul tablet che finisce per sbaglio online, nella "nuvola". Un caso scabroso, diventato di scottante attualità in questi giorni con la vicenda degli scatti osè dei vip resi pubblici per un hackeraggio dei loro telefonini.

"Sì, sono per il sesso casalingo", racconta la Diaz. "Penso che una coppia abbia il diritto di cercare di ritrovare quell'entusiasmo che si perde necessariamente con gli anni. Io non mi sono mai sposata, ma tutti i miei amici con famiglia e soprattutto con figli, mi raccontano che si è travolti e che è difficile trovare anche solo il tempo, oltre alla forza, per farlo. Bisogna impegnarsi per tenerlo vivo e a non tutti interessa. I nostri personaggi non fanno il video solo per rompere un tabù, vogliono ritrovare la confidenza di un tempo, sapere che insieme possono osare tutto". Pagheranno l'azzardo di aver fatto il video con una serie di tragicomiche conseguenze. "Il messaggio non è "Non fatelo". Ma invece "state attenti a dove finisce". Il grande cattivo è The cloud, è la Rete".

Per essere una commedia romantica, Sex tape (in sala dall'11 settembre) è piuttosto spinto. "In effetti certi dialoghi e certe scene sono inusuali. Ma è cambiato lo scenario grazie alla Hbo che, con le sue serie tv ha sdoganato il linguaggio esplicito e il nudo, ha compiuto una sorta di rieducazione degli americani al sesso".

A rendere Cameron molto simpatica anche alle donne è la sincerità con cui è sempre espressa Si va da "Non sono adatta a fare la madre" a "Vale sempre la pena di fare un viaggio faticoso per una buona notte di sesso", fino a "Mi piacciono gli uomini, ma trovo attraenti anche le donne e mentirei se dicessi di non aver mai provato". "Per me è importante il sostegno del pubblico femminile. Tutte contro lui è una storia d'amore tra tre donne. Niente insulti, recriminazioni, combattimenti "tra gatte" per il fedifrago. Noi donne siamo un passo avanti, non ci meritiamo di essere ritratte in questo modo".
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Ci tiene a sottolineare, la voce della Principessa Fiona della saga animata di Shrek, che il sesso è libertà ma non deve diventare ansia da prestazione. "Viviamo in una società che ti bombarda sul sesso, e se non hai una vita sessuale non hai una vita. Non è così. Ci sono momenti in cui è più importante, altri meno. Sei tu che devi deciderlo senza subire imposizioni in nessun senso. Se ti fissi che quello deve essere sempre al massimo significa che stai cercando di soddisfare in quel modo altre mancanze".

Cameron la filosofa: "Il corpo è un tempio che bisogna onorare ogni giorno. È quel che siamo e sentiamo e dobbiamo prendere scelte che lo riguardano solo in base a questo, senza seguire le imposizioni esterne". Questo era il senso dell'appello dell'attrice sulla depilazione che ha fatto il giro del mondo. Spiega: "A volte ci dicono che la gioia del sesso è tutta nel cespuglio, ora va di moda il togliete tutto e molte ragazze fanno la depilazione definitiva. Io non sto dicendo che non bisogna essere creative, fate qualunque cosa, se vi piace fare colpo. Ma vi sconsiglio scelte definitive. Potresti cambiare fidanzato. E quello ti chiede: "Wow, non si può tornare al naturale?" E tu: No, caro, è così per sempre". Ma soprattutto potresti cambiare idea tu".

A 42 anni, Cameron giura che non ha paura di invecchiare. "Crescendo mi offrono ruoli sempre migliori. E sfide: lo è stata la Malkina, la pericolosa sociopatica che ho fatto per Ridley Scott in The Counselor, lo sarà cantare nel musical Annie (remake dell'omonimo film del 1982 diretto da John Huston, ndr.)". La ricerca della forma fisica non è una lotta contro il tempo, ma "significa essere gentili con se stessi. Uno stile di vita anzi di più. Perché lo stile di vita cambia e invece questo è un impegno che ho preso con me stessa. Di fare ogni giorno qualcosa per il mio corpo. Mai lasciarsi andare e poi recuperare. Quello che conta è il metodo, a volte fai di più a volte meno, ma il risultato è sempre lo stesso. In una giornata fitta d'impegni magari mi alzo presto e corro venti minuti e sto benissimo. A 42 anni mi posso mettere a nudo davanti al pubblico, ne sono orgogliosa".