È finito in manette a Pechino con l'accusa di induzione al consumo di stupefacenti il figlio di Jackie Chan, Jaycee Chan, che ora rischia fino a tre anni di carcere. Il caso imbarazza il 60enne attore e regista di Hong Kong, nominato ambasciatore antidroga nel 2009 dalle autorità cinesi, il quale si è scusato pubblicamente impegnandosi ad aiutare il figlio nel recupero. "Come personaggio pubblico mi vergogno", ha dichiarato il re dei film d'azione cinesi, "come padre sono dispiaciuto e sua madre è distrutta. Spero che i giovani impareranno dalla lezione che è toccata a Jaycee".
Il 32enne Jaycee Chan, cantante e attore, era finito nei guai il 14 agosto quando era stato fermato dalla polizia insieme a un amico, il noto attore taiwanese Kai Ko, per detenzione e consumo di stupefacenti.
Dopo il sequestro da parte della polizia di 100 grammi di marijuana nella casa di Pechino di Jaycee Chan, entrambi i giovani sono risultati positivi alla sostanza e hanno poi confessato di averne fatto uso. L'attore taiwanese, che era stato trattenuto per 14 giorni in detenzione amministrativa, aveva poi dichiarato alla polizia di essere stato indotto al consumo di stupefacenti dallo stesso Jaycee Chan.
La breve carriera di attore di Jaycee rischia di essere già al capolinea. La scorsa settimana, infatti, 42 agenzie cinematografiche pechinesi hanno firmato un accordo con la polizia impegnandosi a non scritturare personaggi di cui sia noto l'uso di droghe. Un modo per mostrare la propria adesione alla campagna lanciata recentemente dal presidente Xi Jinping per inasprire le misure contro il consumo illegale di sosatnze illecite, campagna che ha visto molte celebrità del mondo dello spettacolo finire nelle maglie della giustizia cinese.
Il 32enne Jaycee Chan, cantante e attore, era finito nei guai il 14 agosto quando era stato fermato dalla polizia insieme a un amico, il noto attore taiwanese Kai Ko, per detenzione e consumo di stupefacenti.
Dopo il sequestro da parte della polizia di 100 grammi di marijuana nella casa di Pechino di Jaycee Chan, entrambi i giovani sono risultati positivi alla sostanza e hanno poi confessato di averne fatto uso. L'attore taiwanese, che era stato trattenuto per 14 giorni in detenzione amministrativa, aveva poi dichiarato alla polizia di essere stato indotto al consumo di stupefacenti dallo stesso Jaycee Chan.
La breve carriera di attore di Jaycee rischia di essere già al capolinea. La scorsa settimana, infatti, 42 agenzie cinematografiche pechinesi hanno firmato un accordo con la polizia impegnandosi a non scritturare personaggi di cui sia noto l'uso di droghe. Un modo per mostrare la propria adesione alla campagna lanciata recentemente dal presidente Xi Jinping per inasprire le misure contro il consumo illegale di sosatnze illecite, campagna che ha visto molte celebrità del mondo dello spettacolo finire nelle maglie della giustizia cinese.