ROMA - Due fratelli che più diversi non potrebbero essere. Pietro (Raoul Bova) è un chirurgo affermato, ha una grande casa e molte carte di credito, vive solo e riempie la sua solitudine con il lavoro e la passione per la corsa (sul tapis roulant della sua palestra privata). Francesco (Luca Argentero) è un aspirante attore costretto a fare lo stuntman, costantemente in bolletta, ogni sera una donna diversa ma incapace di dividere, con la donna di turno, la colazione. Sono due figli unici, in comune hanno ormai solo una grande casa di famiglia che devono vendere. Fratelli unici, la nuova commedia romantica di Alessio Maria Federici (Lezioni di cioccolato 2, Stai lontana da me) racconta quello che accade quando Pietro ha un incidente, perde la memoria e torna a essere un ragazzino da accudire. Quando l'ex moglie (Carolina Crescentini) si rifiuta di riprenderlo in casa perché si sta per risposare, il fratello squattrinato si risolverà a prenderlo con sé. Lui, e le sue tante carte di credito.
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Il film, al cinema da giovedì 2 ottobre in 400 copie, poggia soprattutto sulla coppia Argentero-Bova che propone sullo schermo e fuori due modelli: più spiritoso e comico il primo, più sentimentale e sensibile il secondo. "Io mi lascio scivolare le cose addosso, Raoul è piu sensibile, piu ricettivo - dice Argentero - è molto aperto sia dal punto di vista professionale che umano e quindi soffre, ma alla fine soffro anche io". "Incontrare Luca mi ha dato sollievo e mi ha fatto ridere in un momento particolarmente complicato" dice Bova, che lo scorso anno si è separato dalla moglie. Del loro primo incontro racconta Luca Argentero: "Il film ha avuto un avvio un po' travagliato, percui ci siamo incontrati per la prima volta a pochi giorni dall'inizio delle riprese. Ci siamo visti insieme al regista e dopo mezz'ora eravamo lì a raccontarci i fatti nostri, questioni molto personali, e il regista stava zitto a guardarci e ad ascoltare. Le ore passavano e non si parlava del film, non si faceva la lettura del copione. Se devi interpretare un meccanico stai due settimane in officina, se devi interpretare un fratello devi solo trovare complicità. Raoul, alla fine sono molto felice di averti conosciuto perché così ho scoperto - dice scherzando - che c'è qualcuno che sta peggio di me".
Un incontro scritto nel destino: i due in realtà hanno molte più cose in comune di quanto si potrebbe pensare. Entrambi non hanno scuole di recitazione alle spalle (Argentero viene dal Grande Fratello), hanno lasciato una carriera da sportivi prima di lanciarsi nello spettacolo (Bova nuotatore, Argentero tennista), sono impegnati nel sociale (Argentero con la Onlus 1 caffè, Bova con la fondazione Capitano Ultimo), hanno tutti e due fondato case di produzione (San Marco quella di Bova, Inside Productions quella di Argentero).
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Belli, non c'è neanche bisogno di dirlo; bravi, impegnati e pure simpatici. Parola delle loro compagne di set Carolina Crescentini e Miriam Leone, che nel film interpreta la sexy vicina di casa di Argentero. "In giro c'è tanto ego ed è stato bello lavorare con loro perché non sono assolutamente primedonne" dice Crescentini. Le fa eco Leone: "Le prime donne hanno un occhio di bue costantemente sopra di loro. Con noi sul set non è andata così, la nostra è stata come una gita di compagni di classe con un capoclasse che era il regista".
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Il film, al cinema da giovedì 2 ottobre in 400 copie, poggia soprattutto sulla coppia Argentero-Bova che propone sullo schermo e fuori due modelli: più spiritoso e comico il primo, più sentimentale e sensibile il secondo. "Io mi lascio scivolare le cose addosso, Raoul è piu sensibile, piu ricettivo - dice Argentero - è molto aperto sia dal punto di vista professionale che umano e quindi soffre, ma alla fine soffro anche io". "Incontrare Luca mi ha dato sollievo e mi ha fatto ridere in un momento particolarmente complicato" dice Bova, che lo scorso anno si è separato dalla moglie. Del loro primo incontro racconta Luca Argentero: "Il film ha avuto un avvio un po' travagliato, percui ci siamo incontrati per la prima volta a pochi giorni dall'inizio delle riprese. Ci siamo visti insieme al regista e dopo mezz'ora eravamo lì a raccontarci i fatti nostri, questioni molto personali, e il regista stava zitto a guardarci e ad ascoltare. Le ore passavano e non si parlava del film, non si faceva la lettura del copione. Se devi interpretare un meccanico stai due settimane in officina, se devi interpretare un fratello devi solo trovare complicità. Raoul, alla fine sono molto felice di averti conosciuto perché così ho scoperto - dice scherzando - che c'è qualcuno che sta peggio di me".
Un incontro scritto nel destino: i due in realtà hanno molte più cose in comune di quanto si potrebbe pensare. Entrambi non hanno scuole di recitazione alle spalle (Argentero viene dal Grande Fratello), hanno lasciato una carriera da sportivi prima di lanciarsi nello spettacolo (Bova nuotatore, Argentero tennista), sono impegnati nel sociale (Argentero con la Onlus 1 caffè, Bova con la fondazione Capitano Ultimo), hanno tutti e due fondato case di produzione (San Marco quella di Bova, Inside Productions quella di Argentero).
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Belli, non c'è neanche bisogno di dirlo; bravi, impegnati e pure simpatici. Parola delle loro compagne di set Carolina Crescentini e Miriam Leone, che nel film interpreta la sexy vicina di casa di Argentero. "In giro c'è tanto ego ed è stato bello lavorare con loro perché non sono assolutamente primedonne" dice Crescentini. Le fa eco Leone: "Le prime donne hanno un occhio di bue costantemente sopra di loro. Con noi sul set non è andata così, la nostra è stata come una gita di compagni di classe con un capoclasse che era il regista".