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CINEMA

"Altman", l'irriverente di Hollywood torna al cinema

Al cinema il documentario di Ron Mann che racconta la vita e la carriera di uno dei grandi maestri. Interviste ai familiari, ai collaboratori e cortometraggi inediti. Il regista: "Si ribellava alle regole, grazie a lui è cambiato anche il nostro modo di vedere i film"

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"COSA significa per me essere altmaniano? Fare film eroicamente indipendenti. E imperfetti". Ron Mann, documentarista canadese, classe 1959, risponde così alla domanda che apre il suo Altman, bel film dedicato a Robert Altman e che - dopo la presentazione alla Mostra del cinema di Venezia e al Festival di Toronto, dove Mann è nato e vive - arriva oggi al cinema grazie a Mymovies.it, che debutta nella distribuzione, in collaborazione con Feltrinelli Real Cinema.
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IL TRAILER

Altman, scomparso nel 2006, avrebbe compiuto novant'anni il prossimo 20 febbraio. Ma non è questo il solo motivo per cui Ron Mann ha deciso di dedicargli un film: "Io ho figli piccoli, che vogliono vedere al cinema solo Transformers e supereroi, proprio tutto quello che Bob Altman odiava, odiava i sequel e i franchise. Ecco, diciamo che volevo mostrare ai ragazzi di oggi che fare film indipendenti è possibile e che è possibile grazie ad Altman. Ci sono decine di registi nei quali la sua influenza è molto visibile. David Gordon Green, Richard Linklater, Paul Thomas Anderson... Di fatto percorrono la strada che lui ha tracciato".

Nel film sentiamo la voce profonda di Altman ricostruire i primi passi, le delusioni dei primi tempi, le difficoltà con gli studios, che lo licenziavano senza pietà: "Praticamente veniva cacciato ogni cinque minuti - spiega Mann - perché era un vero autore, innovava, odiava lo status quo. Si ribellava continuamente alle regole degli studios, soprattutto nei primi anni in cui lavorava per la tv, cercava nuove strade. E anche il modo in cui guardiamo oggi i film è cambiato grazie a Robert Altman. È stato un filmaker straordinario e imprevedibile".
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Materiali d'archivio ma anche interviste ai familiari e ai collaboratori, e cortometraggi inediti di Altman, che ricostruiscono la carriera oltre ogni  convenzione di colui che viene considerato il padre dell'altra Hollywood, amatissimo in Europa ma vincitore di un solo Oscar: alla carriera, nel 2006.
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