ROMA - Sono due film italiani a scalare la vetta del box office questo week end. Vincenzo Salemme vince la gara di incassi con il suo E fuori nevica! che ha guadagnato oltre 1milione e 400mila euro. Segue, al secondo posto, il film sì atteso, ma decisamente non nazionalpopolare Il giovane favoloso, di Mario Martone che ai botteghini incassa 1milione e 100mila euro ottenendo la miglior media copia, 5.012 euro, e attirando al cinema ben 174mila spettatori. L'idea di Salemme di riprendere e riadattare per il grande schermo una sua fortunata commedia teatrale di vent'anni fa è risultata vincente: le burrascose vicende e le peripezie di un cantante da crociera hanno portato in sala un record di spettatori in soli quattro giorni. Elio Germano sembra convincere nei panni di Leopardi. Il film, altra new entry della settimana, si piazza al secondo posto nella classifica degli incassi superando di gran lunga l'americano The equalizer- Il vendicatore con Denzel Washington che si ferma a 657mila euro. "Il risultato clamoroso di questo primo fine settimana ci dice che gli spettatori hanno fame di bellezza, di pensiero, di emozioni profonde" commenta Martone
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Dopo un inizio di stagione non troppo fortunato, il cinema italiano sembra tornare a respirare. Gli unici film ad aver ottenuto un risultato dignitoso erano stati Tutto molto bello di Paolo Ruffini (i cui incassi sono stati comunque più bassi del precedente lavoro di Ruffini, Fuga di cervelli) e Fratelli unici con Raul Bova e Luca Argentero. Un disastro, invece, l'ultimo film di Pupi Avati, Un ragazzo d'oro. Neppure Sharon Stone è riuscita, in quel caso, a sollevare le sorti di un film che, uscito in 400 copie, ha guadagnato in un mese solo 600mila euro. Con Anime Nere, le ottime recensioni, le critiche positive e gli apprezzamenti all'estero non hanno avuto il riscontro che si aspettava in sala: la pellicola, una storia difficile e drammatica, incassa poco più di 700mila euro.
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Sono tutti segnali di una certa fatica del cinema italiano a restare a galla, sia che si tratti di commedie leggere che di film più impegnati. Con E fuori nevica! e Il giovane favoloso, storie completamente diverse tra loro, e che forse anche per questo motivo sono riuscite nell'impresa di raccogliere una grande varietà di pubblico, le sale sono tornate a riempirsi. Che il tocco di uno dei più grandi scrittori della letteratura italiana stia producendo il suo effetto anche sul grande schermo?
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Dopo un inizio di stagione non troppo fortunato, il cinema italiano sembra tornare a respirare. Gli unici film ad aver ottenuto un risultato dignitoso erano stati Tutto molto bello di Paolo Ruffini (i cui incassi sono stati comunque più bassi del precedente lavoro di Ruffini, Fuga di cervelli) e Fratelli unici con Raul Bova e Luca Argentero. Un disastro, invece, l'ultimo film di Pupi Avati, Un ragazzo d'oro. Neppure Sharon Stone è riuscita, in quel caso, a sollevare le sorti di un film che, uscito in 400 copie, ha guadagnato in un mese solo 600mila euro. Con Anime Nere, le ottime recensioni, le critiche positive e gli apprezzamenti all'estero non hanno avuto il riscontro che si aspettava in sala: la pellicola, una storia difficile e drammatica, incassa poco più di 700mila euro.
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Sono tutti segnali di una certa fatica del cinema italiano a restare a galla, sia che si tratti di commedie leggere che di film più impegnati. Con E fuori nevica! e Il giovane favoloso, storie completamente diverse tra loro, e che forse anche per questo motivo sono riuscite nell'impresa di raccogliere una grande varietà di pubblico, le sale sono tornate a riempirsi. Che il tocco di uno dei più grandi scrittori della letteratura italiana stia producendo il suo effetto anche sul grande schermo?