Vittorio De Sica ha impressionato anche Wes Anderson: il regista statunitense vorrebbe ispirarsi a lui per il suo prossimo lavoro. In particolare, a catalizzare l'attenzione di Anderson è stata una pellicola vista di recente, L'oro di Napoli. Il film che De Sica realizzò nel 1954 fu pensato come un susseguirsi di cinque episodi il cui unico legame doveva essere la città di Napoli.
Il progetto di Wes Anderson riguarderebbe quindi, prendere in prestito questo tipo di struttura per realizzare un film diviso in episodi. Ma, per il suo ultimo lavoro, il regista de I Tenenbaum e Grand Budapest Hotel starebbe pensando anche di tornare alla tecnica dello stop motion. Già in Fantastic Mr. Fox, utilizzando questo procedimento, Anderson aveva dato prova di tutta la sua creatività. La tecnica, impiegata soprattutto prima dell'arrivo dei computer e del digitale nei film di animazione per realizzare gli effetti speciali, impressiona un fotogramma al secondo invece dei consueti ventiquattro; richiede poi un lavoro impegnativo perché la ripresa risulti fluida allo spettatore. Dagli anni Trenta a oggi sono parecchi i film realizzati con questa tecnica, da King Kong diretto da Merian Cooper ed Ernest Schoedsack a La sposa cadavere di Tim Burton, fino al recentissimo Boxtroll di Anthony Stacchi e Graham Annable.
[[ge:rep-locali:repubblica:100212700]]
In una intervista di qualche mese fa, Anderson aveva rivelato di essere impegnato con il suo collaboratore di lunga data, Roman Coppola, in un lavoro "vagamente avant-garde" e alla ricerca di una definizione del progetto che creasse aspettative, ha aggiunto: "Sarà un film in cui tante cose succedono insieme. Provo a stuzzicarvi così".
Il progetto di Wes Anderson riguarderebbe quindi, prendere in prestito questo tipo di struttura per realizzare un film diviso in episodi. Ma, per il suo ultimo lavoro, il regista de I Tenenbaum e Grand Budapest Hotel starebbe pensando anche di tornare alla tecnica dello stop motion. Già in Fantastic Mr. Fox, utilizzando questo procedimento, Anderson aveva dato prova di tutta la sua creatività. La tecnica, impiegata soprattutto prima dell'arrivo dei computer e del digitale nei film di animazione per realizzare gli effetti speciali, impressiona un fotogramma al secondo invece dei consueti ventiquattro; richiede poi un lavoro impegnativo perché la ripresa risulti fluida allo spettatore. Dagli anni Trenta a oggi sono parecchi i film realizzati con questa tecnica, da King Kong diretto da Merian Cooper ed Ernest Schoedsack a La sposa cadavere di Tim Burton, fino al recentissimo Boxtroll di Anthony Stacchi e Graham Annable.
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In una intervista di qualche mese fa, Anderson aveva rivelato di essere impegnato con il suo collaboratore di lunga data, Roman Coppola, in un lavoro "vagamente avant-garde" e alla ricerca di una definizione del progetto che creasse aspettative, ha aggiunto: "Sarà un film in cui tante cose succedono insieme. Provo a stuzzicarvi così".