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TFF, Gemma e Reese: due donne forti a Torino

Il festival si apre e chiude con due titoli con protagoniste combattive: sono la versione moderna del classico di Flaubert e la storia vera della scrittrice americana Cheryl Strayed
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ROMA - Dalle atmosfere alla Flaubert vissute dal panettiere Fabrice Luchini e dalla bella inglese Gemma Arterton in Gemma Bovery di Anne Fontaine ai paesaggi ostili e selvaggi dell'America che Reese Whiterspoon attraversa a piedi in Wild, il film ispirato alla storia vera della scrittrice americana Cheryl Strayed. Sono i titoli che aprono e chiudono il Torino Film Festival, 32esima edizione, in calendario dal 21 al 29 novembre. Un piccolo miracolo che con 2,2 mln (200.000 euro in meno rispetto al 2013) mette in campo 197 titoli e 45 anteprime mondiali.


Il programma, illustrato dalla direttrice Emanuela Martini nel corso della presentazione alla stampa, è come al solito ricco di sezioni, a cominciare dal concorso "Torino 32", quindici opere prime e seconde provenienti da diversi paesi. Due i film italiani: l'incontro di due adolescenti, Iui che sogna di produrre musica Psy-trance e Angelica dall'animo punk-rock, che in Frastuono di Davide Maldi, Lorenzo Maffucci e Nicol…
ROMA - Dalle atmosfere alla Flaubert vissute dal panettiere Fabrice Luchini e dalla bella inglese Gemma Arterton in Gemma Bovery di Anne Fontaine ai paesaggi ostili e selvaggi dell'America che Reese Whiterspoon attraversa a piedi in Wild, il film ispirato alla storia vera della scrittrice americana Cheryl Strayed. Sono i titoli che aprono e chiudono il Torino Film Festival, 32esima edizione, in calendario dal 21 al 29 novembre. Un piccolo miracolo che con 2,2 mln (200.000 euro in meno rispetto al 2013) mette in campo 197 titoli e 45 anteprime mondiali.


Il programma, illustrato dalla direttrice Emanuela Martini nel corso della presentazione alla stampa, è come al solito ricco di sezioni, a cominciare dal concorso "Torino 32", quindici opere prime e seconde provenienti da diversi paesi. Due i film italiani: l'incontro di due adolescenti, Iui che sogna di produrre musica Psy-trance e Angelica dall'animo punk-rock, che in Frastuono di Davide Maldi, Lorenzo Maffucci e Nicola Ruganti lasciano la provincia per Berlino, una trasferta che cambierà la loro vita, e N-Capace, scritto, diretto e interpretato da Eleonora Danco, una donna che per superare il conflitto con l'anziano padre si mette in viaggio tra Terracina e Roma e cerca la ragione di vivere fermandosi e parlando con gli anziani e gli adolescenti che incontra sul suo cammino. Nella giuria di esperti, che ha come presidente Ferzan Ozpetek, c'è anche Carolina Crescentini.

Tra i numerosi riconoscimenti, il Gran Premio Torino sarà consegnato a Julian Temple, geniale maestro di video e di cinema musicale. Non manca il Premio Cipputi, Altan in giuria, dedicato al cinema del lavoro. Lo stesso tema è presente in modalità diverse in "Diritti & Rovesci", la sezione speciale voluta da Paolo Virzì, che del Festival è guest director. Sono cinque opere e, a eccezione di Il viaggio di Marco Cavallo, firmato da Erika Rossi e Giuseppe Tedeschi, sono tutte al femminile: Let's go di Antonietta De Lillo sul fotoreporter - oggi senza lavoro - Luca Masella, Per tutta la vita di Susanna Nicchiarelli sul prima e dopo la legge sul divorzio, Qualcosa di noi di Wilma Labate, sul rapporto di una prostituta con gli uomini, Triangle di Costanza Quatriglio, da New York, 1911, quando in un'industria tessile persero la vita 146 persone, soprattutto operaie, a Barletta, 2011, con il crollo del vecchio edificio in cui persero la vita una ragazza e quattro lavoratrici.

La sezione più sontuosa, che tra anteprime italiane e film in uscita raccoglie tanto cinema del mondo e rappresenta ogni possibile genere, è "Festa Mobile". Oltre trenta titoli, da A second chance di Susanne Bier a La chambre bleu a Matheu Amalric, dal documentario Togliattigrad di Giampiero Palombini e Federico Schiavi a Via col vento restaurato, da Prima di andar via che Michele Placido ha ripreso dalla pièce teatrale, a Profondo rosso di Dario Argento. Tra i titoli più attesi le anteprime di Magic in the moonlight, l'ultimo Woody Allen e, per l'Italia, Ogni maledetto Natale di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, quelli di Boris, che hanno raccoloto un cast eccellente per raccontare un Natale da incubo.