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Da "Taxi Driver" a "Harry Potter", quando l'errore sul set diventa un cult

In molti casi sbagli o improvvisazioni sono diventati un motivo di successo pe rfilm che hanno fatto storia. Eccone alcuni esempi celebri
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"Ma dici a me? Ma dici a me?". Il protagonista di Taxi Driver Travis Bickle che ripete questa frase davanti allo specchio è l'immagine che racchiude lo spirito dell'intera pellicola. Eppure nel copione originale non era prevista. La storia del cinema abbonda di esempi come questo in cui le circostanze, l'originalità degli attori e la disponibilità del regista si fondono per creare delle vere e proprie perle cinematografiche.

Nel caso di Woody Allen ad avere un ruolo di primo piano non è stata la fortuna, ma un'allergia. In Io e Annie Allen sta per provare la cocaina, ma improvvisamente, in preda a una reazione allergica, starnutisce sopra la polvere bianca. Ovviamente la trama diceva tutt'altro ma la scena era così divertente che alla fine il regista (lo stesso Allen) ha deciso di tenerla. Un'altra sequenza storica figlia del 'caso' è nel film Arancia meccanica di Stanley Kubrick. Il regista, insoddisfatto del girato dell'aggressione …
"Ma dici a me? Ma dici a me?". Il protagonista di Taxi Driver Travis Bickle che ripete questa frase davanti allo specchio è l'immagine che racchiude lo spirito dell'intera pellicola. Eppure nel copione originale non era prevista. La storia del cinema abbonda di esempi come questo in cui le circostanze, l'originalità degli attori e la disponibilità del regista si fondono per creare delle vere e proprie perle cinematografiche.

Nel caso di Woody Allen ad avere un ruolo di primo piano non è stata la fortuna, ma un'allergia. In Io e Annie Allen sta per provare la cocaina, ma improvvisamente, in preda a una reazione allergica, starnutisce sopra la polvere bianca. Ovviamente la trama diceva tutt'altro ma la scena era così divertente che alla fine il regista (lo stesso Allen) ha deciso di tenerla. Un'altra sequenza storica figlia del 'caso' è nel film Arancia meccanica di Stanley Kubrick. Il regista, insoddisfatto del girato dell'aggressione nella villa, ha chiesto a Malcolm McDowell di fare la prima cosa gli venisse in mente per movimentare la situazione. È difficile immaginare la sorpresa di regista e troupe quando l'attore ha iniziato a cantare Singing in the rain, picchiando le due vittime.

Ne I pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma si vede Johnny Depp scendere delle scale canticchiando davanti alle facce sconcertate di Orlando Bloom e Keira Knightley. La sorpresa degli attori è dovuta al fatto che nella sceneggiatura non c'è traccia di quello che sta succendendo sul set. Lo stupore di Bloom e Knightley, unito al momento di follia del capitan Jack Sparrow, ha reso quella scena uno dei momenti più spiritosi dell'intero film. Divertente come la parte in cui Derek, il modello non tanto intelligente di Zoolander, in un cimitero incontra J. P. Prewett che gli racconta tutta la storia che gira intorno alla 'Mafia della moda', ma alla fine della lunga spiegazione Ben Stiller lo guarda e dice: "Ma perché proprio i modelli?" ripetendo la domanda che aveva fatto all'inizio e lasciando intendere di non aver capito nulla. In realtà la seconda battuta non c'era, ma Ben Stiller, avendo dimenticato il copione, ha ripetuto la frase dando vita a uno degli sketch più riusciti.

Per  il cast de I soliti sospetti a metterci lo zampino sono stati i problemi di intestino di Benicio del Toro. Durante la scena del riconoscimento, i cinque attori protagonisti dovevano ripetere la frase "Dammi quelle chiavi..", ma, come confessato poi in seguito da Kevin Spacey, Del Toro ha iniziato ad avere problemi di flatulenza scatenando sul set una risata generale e incontenibile tanto che il regista ha deciso di tenerla. Ma se la spalla non regge il gioco, anche un'intuizione geniale perde di efficacia. Per la buona riuscita di un'improvvisazione la complicità degli attori è fondamentale. Un esempio ne è il discorso di Robin Williams a Matt Damon in Will Hunting - Genio ribelle. Williams, incurante del copione, inizia a raccontare al giovane Damon i difetti di sua moglie. La scena risulta così tanto divertente che si può scorgere la mano mal ferma del regista in preda a una risata. In questo caso Matt Damon è bravissimo a reggere il gioco, tanto che la sequenza è stata inclusa poi nella pellicola.

Inaspettato e altrettanto sconvolgente è l'abbraccio tra Voldemort e Draco Malfoy nel capitolo di Harry Potter - I doni della morte. Un passaggio che lascia il pubblico di sasso. Tom Felton, che interpreta Draco, ha dichiarato di aver girato la scena più di 25 volte, ogni volta in modo diverso tanto che a un certo punto, non sapendo più che fare, lui e Ralph Fiennes nel ruolo di Voldemort hanno deciso di abbracciarsi.

Nell'indimenticabile Il Padrino è presente una delle battute più d'effetto di tutti i tempi ovviamente non contemplate dalla sceneggiatura. "'A pistola lasciala, pigliami i cannoli", dice Peter Clemenza a Rocco Lampone dopo aver ucciso Paulie Gatto. In realtà nel copione la seconda frase non c'era. È stata aggiuta da Richard Castellano che in poche parole ha reso più d'effetto l'intera sequenza. 

Un episodio indimenticabile anche nella grande commedia italiana degli anni 60: protagonista Alberto Sordi Una vita difficile di Dino Risi (1961). L'attore esce ubriaco da un locale della Versilia dopo un litigio con la ex moglie e, senza seguire il copione, inizia a sputare contro le auto in transito. Quel gesto inatteso è diventato una delle fotografie più amare e più memorabili del cinema italiano negli anni del boom.