ROMA - Il grande pubblico la conosce per il personaggio di Sara Levi interpretato nel Medico in famiglia. Ma nonostante la giovane età, Valentina Corti ha giù un curriculum ricco, che spazia dalla televisione al cinema passando per il teatro. Dopo aver esordito prestissimo nel mondo della pubblicità, l'attrice romana ha preso parte a molte serie di successo (ha recitato tra l'altro in Don Matteo 7, K2, Tutta la musica del cuore, Trilussa) e si è fatta conoscere anche nel mondo del cinema (Romeo and Juliet, Fango e Gloria). Lo scorso 15 ottobre, la Corti ha recevito il Premio Afrodite come attrice rivelazione dell'anno, ma il riconoscimento più prestigioso è arrivato con il Premio L'Oreal Paris ricevuto durante l'ultima edizione del Festival del Cinema di Venezia. "Non me lo sarei mai aspettato", confessa l'attrice, "è stato emozionante. Sono fiera di questo riconoscimento perché mi ha votato il pubblico. A Venezia è stato tutto perfetto, una specie di sogno. Spero mi porti fortuna: da allora sono successe solo cose belle. E poi, tutte quelle che lo hanno vinto prima di me hanno avuto splendide carriere".
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E' arrivato subito un nuovo progetto cinematografico ambientato a Napoli...
"Sì, si intitola A Napoli non piove mai e dovrebbe uscire tra febbraio e marzo. E' una commedia leggera, che racconta le avventure di una ragazza del nord che si trova a lavorare a Napoli, dove incontra due personaggi, uno con la sindrome di Peter Pan, uno quella dell'abbandono. Lei, tra l'altro, soffre della sindrome di Stendhal e sviene ogni volta che vede un'opera d'arte... Ho avuto la fortuna di lavorare con attori bravissimi come Sergio Assisi, protagonista e anche regista del film, Ernesto Lama, Giuseppe Cantore e tanti altri".
Lei sembra vivere con grande naturalezza il passaggio tra il cinema e la televisione.
"In realtà lo strumento è lo stesso, c'è sempre una telecamera che ti inquadra. Sono esperienze che, nella loro diversità, si somigliano. Cambia moltissimo il tempo di lavorazione. In tv si lavora velocemente, ma questo, per certi aspetti, è un vantaggio, perché ti consente di essere veloce nel capire quello che devi fare e che vuole il regista. E' un esperienza molto formativa. La tv ti regala la possibilità di entrare in tante case, la popolarità è maggiore, ma il cinema ti consente di arrivare a un altro tipo di pubblico. Il mio sogno è portare avanti cinema, teatro e tv. Sono soddisfazioni diverse: a teatro è tutto immediato, il contatto con il pubblico è diretto. Al cinema e in tv fischi e applausi arrivano dopo".
Il suo rapporto con la televisione è destinato a proseguire: in primavera tornerà sul set del Medico in famiglia. Dal cinema, invece, cosa si aspetta?
"Il cinema ti consente di fare esperienze diverse, di vedere luoghi che magari non avresti modo di vedere, di fare anche cose pericolose che non faresti mai. Sono esperienze uniche. E' bellissimo vestirsi nei panni di un personaggio che ti lascia sempre qualcosa addosso, soprattutto se viene amato dal pubblico. Sono attratta da grandi registi come Tarantino, che per motivi anagrafici è il mio regista di riferimento, ma guardo con ammirazione attrici meravigliose come Audrey Hepburn, la grandissima Katharine Hepburn, Liz Taylor, Marilyn Monroe. Non dimenticherò mai l'incontro con Virna Lisi, una grande attrice che ho avuto la fortuna di incrociare su un set televisivo. Una donna con un fascino incredibile, quasi inspiegabile, umanamente splendida. E a dire la verità, il mio sogno segreto è fare un'esperienza a Hollywood. Magari non succederebbe niente di positivo, ma vorrei poter dire di averci almeno provato".
Il suo esordio davanti alla macchina da presa è arrivato grazie a un videoclip (Dimentica di Raf): in Trilussa l'abbiamo anche sentita cantare. Pensa anche al musical?
"Ho studiato pianoforte e ho preso lezioni di canto. Mi piacerebbe moltissimo recitare in un musical, mi sono tolta qualche soddisfazione con il ruolo in Trilussa. Mi sono divertita tantissimo. A dire il vero una possibilità mi è passato davanti, ho avuto una proposta ma ho dovuto rinunciare perché avevo altri impegni. Ma prima o poi succederà".
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E' arrivato subito un nuovo progetto cinematografico ambientato a Napoli...
"Sì, si intitola A Napoli non piove mai e dovrebbe uscire tra febbraio e marzo. E' una commedia leggera, che racconta le avventure di una ragazza del nord che si trova a lavorare a Napoli, dove incontra due personaggi, uno con la sindrome di Peter Pan, uno quella dell'abbandono. Lei, tra l'altro, soffre della sindrome di Stendhal e sviene ogni volta che vede un'opera d'arte... Ho avuto la fortuna di lavorare con attori bravissimi come Sergio Assisi, protagonista e anche regista del film, Ernesto Lama, Giuseppe Cantore e tanti altri".
Lei sembra vivere con grande naturalezza il passaggio tra il cinema e la televisione.
"In realtà lo strumento è lo stesso, c'è sempre una telecamera che ti inquadra. Sono esperienze che, nella loro diversità, si somigliano. Cambia moltissimo il tempo di lavorazione. In tv si lavora velocemente, ma questo, per certi aspetti, è un vantaggio, perché ti consente di essere veloce nel capire quello che devi fare e che vuole il regista. E' un esperienza molto formativa. La tv ti regala la possibilità di entrare in tante case, la popolarità è maggiore, ma il cinema ti consente di arrivare a un altro tipo di pubblico. Il mio sogno è portare avanti cinema, teatro e tv. Sono soddisfazioni diverse: a teatro è tutto immediato, il contatto con il pubblico è diretto. Al cinema e in tv fischi e applausi arrivano dopo".
Il suo rapporto con la televisione è destinato a proseguire: in primavera tornerà sul set del Medico in famiglia. Dal cinema, invece, cosa si aspetta?
"Il cinema ti consente di fare esperienze diverse, di vedere luoghi che magari non avresti modo di vedere, di fare anche cose pericolose che non faresti mai. Sono esperienze uniche. E' bellissimo vestirsi nei panni di un personaggio che ti lascia sempre qualcosa addosso, soprattutto se viene amato dal pubblico. Sono attratta da grandi registi come Tarantino, che per motivi anagrafici è il mio regista di riferimento, ma guardo con ammirazione attrici meravigliose come Audrey Hepburn, la grandissima Katharine Hepburn, Liz Taylor, Marilyn Monroe. Non dimenticherò mai l'incontro con Virna Lisi, una grande attrice che ho avuto la fortuna di incrociare su un set televisivo. Una donna con un fascino incredibile, quasi inspiegabile, umanamente splendida. E a dire la verità, il mio sogno segreto è fare un'esperienza a Hollywood. Magari non succederebbe niente di positivo, ma vorrei poter dire di averci almeno provato".
Il suo esordio davanti alla macchina da presa è arrivato grazie a un videoclip (Dimentica di Raf): in Trilussa l'abbiamo anche sentita cantare. Pensa anche al musical?
"Ho studiato pianoforte e ho preso lezioni di canto. Mi piacerebbe moltissimo recitare in un musical, mi sono tolta qualche soddisfazione con il ruolo in Trilussa. Mi sono divertita tantissimo. A dire il vero una possibilità mi è passato davanti, ho avuto una proposta ma ho dovuto rinunciare perché avevo altri impegni. Ma prima o poi succederà".