"Noi e la Giulia", Edoardo Leo torna alla regia: "Giro immagini alla rovescia"
<em class="author">MARIA PIA FUSCO</em>A febbraio uscirà il nuovo film del regista e attore romano: "Per le immagini capovolte del trailer ci siamo ispirati al film di Martone: è una nuova forma di comunicazione". Nel cast Claudio Amendola, Anna Foglietta e Luca Argentero
ROMA - La tentazione immediata è quella di capovolgere il tablet o il portatile? Sbagliato. Edoardo Leo con Claudio Amendola, Luca Argentero e Stefano Fresi stanno volutamente a testa in giù nel trailer di Noi e la Giulia, il film sui tre quarantenni più un cinquantenne, che, ciascuno con le sue ragioni per fuggire dalla città, si uniscono nell'impresa di aprire un agriturismo nella campagna di Matera, tra mille ostacoli, compresa l'interferenza della camorra. È il trailer "favoloso", un gioco "che abbiamo pensato di fare perché ho amato molto la comunicazione fatta per Il giovane favoloso con la locandina al contrario, una cosa nuova, fica, abbiamo pensato di imitarla. Oltretutto il film ha avuto ha avuto molto successo", spiega Edoardo Leo, che di Noi e la Giulia, ispirato al romanzo di Fabio Bartolomei Giulia 1300 e altri mirali è regista e interprete.
Come hanno reagito i suoi attori?
"All'inizio con sorpresa,…
Come hanno reagito i suoi attori?
"All'inizio con sorpresa,…
ROMA - La tentazione immediata è quella di capovolgere il tablet o il portatile? Sbagliato. Edoardo Leo con Claudio Amendola, Luca Argentero e Stefano Fresi stanno volutamente a testa in giù nel trailer di Noi e la Giulia, il film sui tre quarantenni più un cinquantenne, che, ciascuno con le sue ragioni per fuggire dalla città, si uniscono nell'impresa di aprire un agriturismo nella campagna di Matera, tra mille ostacoli, compresa l'interferenza della camorra. È il trailer "favoloso", un gioco "che abbiamo pensato di fare perché ho amato molto la comunicazione fatta per Il giovane favoloso con la locandina al contrario, una cosa nuova, fica, abbiamo pensato di imitarla. Oltretutto il film ha avuto ha avuto molto successo", spiega Edoardo Leo, che di Noi e la Giulia, ispirato al romanzo di Fabio Bartolomei Giulia 1300 e altri mirali è regista e interprete.
Come hanno reagito i suoi attori?
"All'inizio con sorpresa, poi in realtà da parte di tutti c'è la voglia di fare un tipo di comunicazione diversa, anche per Smetto quando voglio nel trailer c'era il gioco del furto dell'Oscar e il produttore Nicola Giuliano si era divertito moltissimo. Il senso è lo stesso, avvicinare un film così alto e così importante come quello di Martone alla nostra commedia. Che non è così importante, ma è comunque un film particolare, c'è una parte di commedia ma abbiamo spinto anche sul tema della camorra. E quelli della Warner, che distribuiranno il film, avevano accettato il progetto e sono stati contenti del trailer "favoloso". Anche loro sono favorevoli ad un tipo di promozione che esca dalla solita routine".
Secondo lei che ne penserà Mario Martone?
"Abbiamo giocato, ma ho un profondo rispetto nei confronti di Martone, spero che si faccia una risata. E poi, come diciamo nel trailer, veramente nessuno di noi ha mai lavorato con lui. O ci mettiamo una pietra sopra per sempre, oppure magari si diverte e, se capita, si ricorda di noi. Io ci starei a fare il giovane Ungaretti o il giovane Carducci".
Certo, con il suo accento così romano...
"Potrei fare il giovane Belli, perché no?".
A che punto è Noi e la Giulia?
"Praticamente è finito, entro l'anno completerò gli ultimi ritocchi. Il film uscirà il 19 febbraio, tra poco uscirà un altro trailer, stavolta girato per dritto".
È contento del film?
"Molto, è esattamente il film che volevo fare, mi sembra anche meglio della sceneggiatura. Normalmente sono uno che tiene il profilo basso per paura del default, sono sempre molto cauto, ma stavolta ho un grande entusiasmo, mi sorprendo da solo a parlarne così, ma non vedo l'ora che il film esca in sala".
Vedendo il film c'è qualcuno degli interpreti che l'ha stupito?
"Devo essere sincero, conosco bene Amendola, Argentero e Fresi, sono tutti amici, ero sicuro di loro, ma devo fare un plauso ad Anna Foglietta, ha fatto tutto il film incinta di sette mesi, ha lavorato con il caldo, si è adattata agli orari e ad ogni difficoltà, anche quella di essere l'unica donna del gruppo. E la sorpresa personale è stato Carlo Buccirosso, mi piaceva molto prima di conoscerlo, ma lavorando con lui mi ha stupito la grande professionalità, un vero fuoriclasse. Anche umanamente Anna e Carlo sono stati magnifici. Lavorando sempre con le stesse persone, sul set c'era un clima di amicizia e di complicità in cui loro, arrivando "da fuori" sono riusciti ad inseriti perfettamente, senza problemi. È stata davvero una lavorazione felice, sarebbe bello comunicare al pubblico lo stesso stato d'animo".
Come hanno reagito i suoi attori?
"All'inizio con sorpresa, poi in realtà da parte di tutti c'è la voglia di fare un tipo di comunicazione diversa, anche per Smetto quando voglio nel trailer c'era il gioco del furto dell'Oscar e il produttore Nicola Giuliano si era divertito moltissimo. Il senso è lo stesso, avvicinare un film così alto e così importante come quello di Martone alla nostra commedia. Che non è così importante, ma è comunque un film particolare, c'è una parte di commedia ma abbiamo spinto anche sul tema della camorra. E quelli della Warner, che distribuiranno il film, avevano accettato il progetto e sono stati contenti del trailer "favoloso". Anche loro sono favorevoli ad un tipo di promozione che esca dalla solita routine".
Secondo lei che ne penserà Mario Martone?
"Abbiamo giocato, ma ho un profondo rispetto nei confronti di Martone, spero che si faccia una risata. E poi, come diciamo nel trailer, veramente nessuno di noi ha mai lavorato con lui. O ci mettiamo una pietra sopra per sempre, oppure magari si diverte e, se capita, si ricorda di noi. Io ci starei a fare il giovane Ungaretti o il giovane Carducci".
Certo, con il suo accento così romano...
"Potrei fare il giovane Belli, perché no?".
A che punto è Noi e la Giulia?
"Praticamente è finito, entro l'anno completerò gli ultimi ritocchi. Il film uscirà il 19 febbraio, tra poco uscirà un altro trailer, stavolta girato per dritto".
È contento del film?
"Molto, è esattamente il film che volevo fare, mi sembra anche meglio della sceneggiatura. Normalmente sono uno che tiene il profilo basso per paura del default, sono sempre molto cauto, ma stavolta ho un grande entusiasmo, mi sorprendo da solo a parlarne così, ma non vedo l'ora che il film esca in sala".
Vedendo il film c'è qualcuno degli interpreti che l'ha stupito?
"Devo essere sincero, conosco bene Amendola, Argentero e Fresi, sono tutti amici, ero sicuro di loro, ma devo fare un plauso ad Anna Foglietta, ha fatto tutto il film incinta di sette mesi, ha lavorato con il caldo, si è adattata agli orari e ad ogni difficoltà, anche quella di essere l'unica donna del gruppo. E la sorpresa personale è stato Carlo Buccirosso, mi piaceva molto prima di conoscerlo, ma lavorando con lui mi ha stupito la grande professionalità, un vero fuoriclasse. Anche umanamente Anna e Carlo sono stati magnifici. Lavorando sempre con le stesse persone, sul set c'era un clima di amicizia e di complicità in cui loro, arrivando "da fuori" sono riusciti ad inseriti perfettamente, senza problemi. È stata davvero una lavorazione felice, sarebbe bello comunicare al pubblico lo stesso stato d'animo".