Il box office 2014 del cinema italiano si chiude in passivo. Lo scorso anno nelle sale monitorate da Cinetel, una sorta di Auditel dell’esercizio che controlla oltre il 90% dell’intero mercato, si sono staccati 91,4 milioni di biglietti, contro i 97,4 dei dodici mesi precedenti, ovvero il 6% in meno. Si tratta di un risultato ampiamente previsto perché nel 2014 è mancato un film fenomeno come accaduto l’anno precedente con Sole a catinelle protagonista Checco Zalone, che da solo aveva richiamato al cinema oltre 8 milioni di spettatori. Per altro le società di distribuzione ci hanno messo del loro, lasciando le sale senza un numero sufficiente di film attraenti, in particolare italiani, da aprile a settembre, per poi far uscire nel breve volgere di poco più di un mese e mezzo, fra ottobre e novembre, una decina di commedie popolari, molto simili fra loro, spesso con gli stessi attori, che, inevitabilmente, si sono cannibalizzate.
LA RICERCA DEL NUOVO. Oltre ai distributori qualche evidente responsabilità nel deludente risultato del box office italiano 2014 va imputata anche ai produttori. Sono colpevoli le majors hollywoodiane, che ormai sembrano interessate a sfornare solo film/giocattoloni destinati ai mercati emergenti, come la Cina, intrattenimenti che da noi funzionano sempre meno, ma anche i nostri cosiddetti produttori indipendenti, più propensi a ripetere abusate e sempre più logore formule di passato successo che a sperimentare. Sta di fatto che, per ciò che riguarda la produzione nazionale, le uniche positive sorprese commerciali registrate nell’anno appena trascorso sono venute dai film più innovativi nel contenuto e nel linguaggio, come La mafia uccide solo d'estate, Smetto quando voglio o, in tutt’altro genere, Il giovane favoloso.
IL CAMPIONE D’INCASSI. Un altro dato decisamente sorprendente emerso dai risultati del botteghino 2014 è il fatto che il film che ha raccolto in assoluto il maggior numero di spettatori, oltre 2 milioni, ed ottenuto il maggior incasso, oltre 14 milioni di euro, Maleficent, è, per la prima volta nella storia del box office italiano, un film approdato in sala il 28 maggio, ovvero un’uscita estiva. La dimostrazione che se il prodotto è valido ed attraente si possono ottenere ottimi exploit anche nei mesi caldi. Perché i distributori italiani non se ne siano ancora convinti resta un mistero.
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LA CRESCITA DEL CINEMA EUROPEO. Se nel 2014 il cinema italiano ha perduto 5 milioni di spettatori rispetto ai dati del 2013 e il cinema americano oltre 6 milioni, c’è da registrare un forte incremento per i film europei. Lo scorso anno i film prodotti nel vecchio continente totalizzarono complessivamente 10 milioni di spettatori, quest’anno sono diventati 15 milioni, con un aumento percentuale di oltre il 50%. Poiché gran parte di questi film sono prodotti di qualità, lontani dalle logiche più esplicitamente commerciali, emerge la conferma che da parte del pubblico c’è un crescente desiderio di cinema diverso, innovativo, meno standardizzato e meno banale.
LA TOP TEN. Ecco i dieci titoli che nel 2014 hanno avuto più consensi al botteghino. Accanto, il relativo incasso (arrotondato)
Maleficent - 14 milioni
Un Boss in Salotto - 12.3 milioni
The Wolf of Wall Street - 11.9 milioni
Lo Hobbit: la Battaglia delle Cinque Armate - 11.3 milioni
Il Ricco, il Povero e il Maggiordomo - 10.8 milioni
Interstellar - 10.6 milioni
Sotto una Buona Stella - 10.3 milioni
The Amazing Spider-Man 2 - 9.1 milioni
Hunger Games: il Canto della Rivolta - Parte 1 - 8.9 milioni
Transformers: l'Era dell'Estinzione - 8.7 milioni
LA RICERCA DEL NUOVO. Oltre ai distributori qualche evidente responsabilità nel deludente risultato del box office italiano 2014 va imputata anche ai produttori. Sono colpevoli le majors hollywoodiane, che ormai sembrano interessate a sfornare solo film/giocattoloni destinati ai mercati emergenti, come la Cina, intrattenimenti che da noi funzionano sempre meno, ma anche i nostri cosiddetti produttori indipendenti, più propensi a ripetere abusate e sempre più logore formule di passato successo che a sperimentare. Sta di fatto che, per ciò che riguarda la produzione nazionale, le uniche positive sorprese commerciali registrate nell’anno appena trascorso sono venute dai film più innovativi nel contenuto e nel linguaggio, come La mafia uccide solo d'estate, Smetto quando voglio o, in tutt’altro genere, Il giovane favoloso.
IL CAMPIONE D’INCASSI. Un altro dato decisamente sorprendente emerso dai risultati del botteghino 2014 è il fatto che il film che ha raccolto in assoluto il maggior numero di spettatori, oltre 2 milioni, ed ottenuto il maggior incasso, oltre 14 milioni di euro, Maleficent, è, per la prima volta nella storia del box office italiano, un film approdato in sala il 28 maggio, ovvero un’uscita estiva. La dimostrazione che se il prodotto è valido ed attraente si possono ottenere ottimi exploit anche nei mesi caldi. Perché i distributori italiani non se ne siano ancora convinti resta un mistero.
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LA CRESCITA DEL CINEMA EUROPEO. Se nel 2014 il cinema italiano ha perduto 5 milioni di spettatori rispetto ai dati del 2013 e il cinema americano oltre 6 milioni, c’è da registrare un forte incremento per i film europei. Lo scorso anno i film prodotti nel vecchio continente totalizzarono complessivamente 10 milioni di spettatori, quest’anno sono diventati 15 milioni, con un aumento percentuale di oltre il 50%. Poiché gran parte di questi film sono prodotti di qualità, lontani dalle logiche più esplicitamente commerciali, emerge la conferma che da parte del pubblico c’è un crescente desiderio di cinema diverso, innovativo, meno standardizzato e meno banale.
LA TOP TEN. Ecco i dieci titoli che nel 2014 hanno avuto più consensi al botteghino. Accanto, il relativo incasso (arrotondato)
Maleficent - 14 milioni
Un Boss in Salotto - 12.3 milioni
The Wolf of Wall Street - 11.9 milioni
Lo Hobbit: la Battaglia delle Cinque Armate - 11.3 milioni
Il Ricco, il Povero e il Maggiordomo - 10.8 milioni
Interstellar - 10.6 milioni
Sotto una Buona Stella - 10.3 milioni
The Amazing Spider-Man 2 - 9.1 milioni
Hunger Games: il Canto della Rivolta - Parte 1 - 8.9 milioni
Transformers: l'Era dell'Estinzione - 8.7 milioni