✕

"Minuscule", quello scontro tra formiche è un inno alla natura

Parlano Thomas Szabo e Hélène Giraud, i registi del lungometraggio animato "La valle delle formiche", nelle nostre sale dal 22. Splendidi paesaggi e un messaggio ambientalista. "L'idea era fare un'epopea con molto umorismo e temi capaci di arrivare allo spettatore più sensibile"
2 minuti di lettura
PARIGI - Dietro la poesia, l'etica e l'epica del microcosmo chiamato Minuscule ci sono Thomas Szabo e Hélène Giraud. I registi e sceneggiatori hanno impiegato due anni per realizzare La valle delle formiche perdute (in sala dal 22) titanico scontro tra le formiche rosse e quelle nere per accaparrarsi una scatola di zucchero, avanzo di un pic nic. Determinante per la storia, piena d'azione, splendidi paesaggi e un messaggio ambientalista, sarà la Coccinella, già protagonista della serie tv. Li incontriamo ai Rendez-Vous di Unifrance, gli incontri per promuovere il cinema francese nel mondo.

Come spiegate il successo di Minuscule in tutto il mondo?
"Il successo è sempre un mistero. Forse corrisponde al desiderio degli spettatori di vedere in tv qualcosa di diverso dal solito, che ha anche fare con il ritmo della natura, i versi degli uccelli e il suono degli insetti. Un'atmosfera più vicina alla poesia che fa sentire bene le persone, rispetto…
PARIGI - Dietro la poesia, l'etica e l'epica del microcosmo chiamato Minuscule ci sono Thomas Szabo e Hélène Giraud. I registi e sceneggiatori hanno impiegato due anni per realizzare La valle delle formiche perdute (in sala dal 22) titanico scontro tra le formiche rosse e quelle nere per accaparrarsi una scatola di zucchero, avanzo di un pic nic. Determinante per la storia, piena d'azione, splendidi paesaggi e un messaggio ambientalista, sarà la Coccinella, già protagonista della serie tv. Li incontriamo ai Rendez-Vous di Unifrance, gli incontri per promuovere il cinema francese nel mondo.

Come spiegate il successo di Minuscule in tutto il mondo?
"Il successo è sempre un mistero. Forse corrisponde al desiderio degli spettatori di vedere in tv qualcosa di diverso dal solito, che ha anche fare con il ritmo della natura, i versi degli uccelli e il suono degli insetti. Un'atmosfera più vicina alla poesia che fa sentire bene le persone, rispetto a programmi in cui spesso c'è un sottofondo di isteria".

Il film è pieno di citazioni, da Star Wars a Il signore degli anelli. Quale quella che vi ha divertito di più?
"Accanto a riferimenti inconsci, ci sono ammiccamenti consapevoli, sempre al servizio della storia. Per esempio la casa di bambola che abbiamo ispirato alla casa di Psycho di Hitchcock per il timore che incute, ma è comunque una casa di bambola e quindi con un doppio tipo di sentimenti".

In Minuscule è sempre forte il tema della bellezza della natura e della necessità forte di preservarla.
"Ci piace pensare di aver conservato dentro di noi una naturale commistione tra la parte adulta e quella bambina. Siamo entrambi sensibili al tema dell'ecologia. Il film è un inno alla natura, che diventa un personaggio a pieno titolo e di cui abbiamo cercato di sottolineare la bellezza. Durante la storia gli insetti continuano a incontrare oggetti che gli uomini abbandonano e che loro recuperano. Ma l'intento non era puntare il dito per dire; "questo è male". L'idea era di fare un'epopea con molto umorismo e alcuni temi capaci di arrivare allo spettatore più sensibile".

Come avete lavorato sui personaggi?
"Dalla serie ci siamo portati la coccinella, che fin da subito volevamo al centro del film. Gli altri insetti li abbiamo creato partendo da una documentazione reale e stilizzando via vai gli elementi abbiamo ne abbiamo estratto l'aspetto caricaturale, trasformandolo in disegno".

Minuscule è un inno alla bellezza che è arrivato al cuore di milioni di bambini nel mondo.
"È una cosa che ci riempie di emozione. Quello che volevamo fin dall'inizio era instillare nei bambini l'idea di fermarsi in un bosco, sul ciglio di una strada, e guardare per terra. Oggi moltissimi genitori ci raccontano che grazie a Minuscule i loro figli non hanno più tanta paura dei ragni, o guardano con curiosità le formiche. Abbiamo raggiunto lo scopo".