American Sniper, al via il processo per l'assassino di Chris Kyle: si scelgono i giurati
<em class="author">KATIA RICCARDI</em>In Texas sono cominciate le selezioni per scegliere i 12 che dovranno stabilire se il 27enne Eddie Ray Routh, un ex marine affetto da problemi mentali, sia responsabile della morte dell'ex Navy Seal e del suo vicino di casa, Chad Littlefield. Entrambi uccisi in un poligono di tiro nella contea di Erath
AUSTIN -Il terzo tempo di American Sniper è cominciato tre giorni fa. Dopo i titoli di coda, il 5 febbraio, a due anni dall'uccisione di Chris Kyle, e nel pieno delle discussioni innescate dal film che racconta la storia del cecchino patriota interpretato da Bradley Cooper, nel nord del Texas sono cominciate le prime fasi del processo al suo presunto assassino.
La Corte ha iniziato la selezione tra circa 800 potenziali giurati per scegliere i 12 che dovranno stabilire se il 27enne Eddie Ray Routh, un ex marine affetto da problemi mentali, sia responsabile della morte di Kyle e del suo vicino di casa, Chad Littlefield. Entrambi uccisi in un poligono di tiro nella contea di Erath. La prima udienza si terrà al tribunale di Stephenville mercoledì 11 febbraio. Ai candidati è stato chiesto se avessero visto il film tratto dalla biografia di Kyle, e se avessero seguito il dibattito nazionale in cui è stata coinvolta perfino la first lady Michelle Obam…
La Corte ha iniziato la selezione tra circa 800 potenziali giurati per scegliere i 12 che dovranno stabilire se il 27enne Eddie Ray Routh, un ex marine affetto da problemi mentali, sia responsabile della morte di Kyle e del suo vicino di casa, Chad Littlefield. Entrambi uccisi in un poligono di tiro nella contea di Erath. La prima udienza si terrà al tribunale di Stephenville mercoledì 11 febbraio. Ai candidati è stato chiesto se avessero visto il film tratto dalla biografia di Kyle, e se avessero seguito il dibattito nazionale in cui è stata coinvolta perfino la first lady Michelle Obam…
AUSTIN -Il terzo tempo di American Sniper è cominciato tre giorni fa. Dopo i titoli di coda, il 5 febbraio, a due anni dall'uccisione di Chris Kyle, e nel pieno delle discussioni innescate dal film che racconta la storia del cecchino patriota interpretato da Bradley Cooper, nel nord del Texas sono cominciate le prime fasi del processo al suo presunto assassino.
La Corte ha iniziato la selezione tra circa 800 potenziali giurati per scegliere i 12 che dovranno stabilire se il 27enne Eddie Ray Routh, un ex marine affetto da problemi mentali, sia responsabile della morte di Kyle e del suo vicino di casa, Chad Littlefield. Entrambi uccisi in un poligono di tiro nella contea di Erath. La prima udienza si terrà al tribunale di Stephenville mercoledì 11 febbraio. Ai candidati è stato chiesto se avessero visto il film tratto dalla biografia di Kyle, e se avessero seguito il dibattito nazionale in cui è stata coinvolta perfino la first lady Michelle Obama. Nella contea di Erath sono state rafforzate le misure di sicurezza già durante la selezione della giuria e così resteranno per tutta la durata del processo.
Clint Eastwood chiude il suo American Sniper con la stessa velocità delle pallottole. Dopo 134 minuti, la scena finale è fulminea, uno sguardo, l'ultimo, poi la scritta con l'annuncio della morte. Neanche il tempo di mettere in ordine le idee. Cecchini buoni, cecchini cattivi, morti giuste, morti ingiuste, fino all'atto finale, il proiettile letale di uno squilibrato. Così come, nel significato più puro del termine, cioé quello di un uomo che ha perso il fragile equilibrio tra un'esistenza normale e una guerra, era stato anche Chris Kyle. Nato nel 1974, era entrato nei Navy Seal a 25 anni, è stato ucciso a 39. Eastwood mostra l'assassino in un solo fotogramma, ma la purezza di Kyle ha conquistato le platee di tutto il mondo. E tanto basta perché un processo e i suoi giurati possano esserne influenzati.
I giurati sono influenzabili per definizione, lo sono dai fatti, dalle arringhe degli avvocati, da ciò che ascoltano, vedono o hanno visto. Film compreso. L'avvocato della difesa aveva chiesto di rinviare il processo ritenendo che il film e il sentimento patriottico che ha suscitato avrebbero modificato la capacità di giudizio della giuria. La richiesta è stata respinta. L'avvocato di Routh, Warren St. John, in Aula cercherà di dimostrare l'incapacità mentale del suo assistito al momento del presunto assassinio. L'ex marine non si era più ripreso dall'esperienza della guerra in Iraq e da quella ad Haiti, dove dopo il terremoto del 2010 era stato inviato per assistere la popolazione, assegnato alla rimozione dei cadaveri tra le macerie causate dal sisma. Almeno inizialmente il pubblico ministero non dovrebbe chiedere la pena di morte.
LEGGI Bradley Cooper: "Il mio sogno, sul set con Clint" di S. BIZIO
L'accusa spiegherà invece ai giurati quello che il film ha raccontato con precisione. Chris Kyle, la leggenda, il più letale cecchino della storia militare americana, quattro volte in Iraq, 150 nemici colpiti a morte. E spiegherà la storia che lui stesso ha descritto nel suo libro, il ritorno a casa catatonico affetto da Ptsd (post-traumatic stress disorder), la lotta per reinserirsi nella normalità dedicandosi all'assistenza dei veterani di guerra. La moglie Taya, i due bambini, fino alla sua uccisione a sangue freddo per mano dell'ex marine Routh. Un altro soldato, un altro reduce, un altro uomo interrotto dai traumi, dallo stress e dai sensi di colpa. L'ex marine Eddy Routh è accusato di aver assassinato Chris Kyle il 2 febbraio del 2013 nel poligono di tiro di un ranch della contea di Erath. Il suo funerale è stato celebrato nello stadio della squadra di football dei Dallas Cowboys (Kyle si era trasferito in Texas poco dopo il congedo) e alla cerimonia era presente anche l'ex governatrice dell'Alaska Sarah Palin.
Ma in aula ci sarà anche la vedova di Kyle, Taya, interpretata nel film da Sienna Miller. In un'intervista al Los Angeles Times lei ha già detto di non credere alla tesi dell'infermità mentale di Routh: "Perfino tentare di trovare una scusa è disgustoso. Conosco persone affette da Ptsd. E' una cosa vera e difficile, ma non cambia l'essenza del tuo carattere".
LEGGI Il cecchino di Eastwood e i rimorsi degli Usa di V. ZUCCONI
Di American Sniper si continua a parlare. Tocca corde profonde. Kyle uccide i terroristi, Mustafa, il cecchino iracheno uccide i suoi nemici, sono le due facce di una stessa medaglia dal valore opposto. "Quello di cui hanno bisogno i veterani feriti non è la comprensione, ma di essere trattati come gli uomini che sono", scriveva nella sua biografia. Dopo averlo ucciso Routh prese il pickup di Kyle e se ne andò. In una confessione video registrata, l'ex marine spiegò alla polizia che aveva ucciso Kyle perché "sapevo che se non avessi preso la sua anima lui avrebbe preso la mia". La giuria deve decidere se Routh trascorrerà il resto della vita in un ospedale psichiatrico o in una prigione del Texas. Per l'avvocato della difesa St John però "il film sarà un problema". Anche se il procedimento dovesse concludersi in tempi brevi, un paio di settimane dall'insediamento della giuria, sarà ancora in corso durante la cerimonia di assegnazione degli Oscar, dove American Sniper è candidato a sei statuette.
Record di incassi, il film di Eastwood ha superato Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg e si attesta come il film di guerra più visto nella storia americana. Le previsioni si aggiravano sui 50 milioni di dollari e secondo Paul Dergarabedian, potrebbe essere il film più sottovalutato di tutti i tempi. Secondo quanto riferito dalla Msnbc, la pellicola di Clint Eastwood ha incassato, dall'uscita del 16 gennaio, oltre 250 milioni di dollari negli Usa (326 milioni in tutto il mondo), rispetto ai 216 milioni incassati complessivamente dal film di Spielberg negli Stati Uniti (481 milioni totali), ma durante tutta la sua vita commerciale.
La Corte ha iniziato la selezione tra circa 800 potenziali giurati per scegliere i 12 che dovranno stabilire se il 27enne Eddie Ray Routh, un ex marine affetto da problemi mentali, sia responsabile della morte di Kyle e del suo vicino di casa, Chad Littlefield. Entrambi uccisi in un poligono di tiro nella contea di Erath. La prima udienza si terrà al tribunale di Stephenville mercoledì 11 febbraio. Ai candidati è stato chiesto se avessero visto il film tratto dalla biografia di Kyle, e se avessero seguito il dibattito nazionale in cui è stata coinvolta perfino la first lady Michelle Obama. Nella contea di Erath sono state rafforzate le misure di sicurezza già durante la selezione della giuria e così resteranno per tutta la durata del processo.
Clint Eastwood chiude il suo American Sniper con la stessa velocità delle pallottole. Dopo 134 minuti, la scena finale è fulminea, uno sguardo, l'ultimo, poi la scritta con l'annuncio della morte. Neanche il tempo di mettere in ordine le idee. Cecchini buoni, cecchini cattivi, morti giuste, morti ingiuste, fino all'atto finale, il proiettile letale di uno squilibrato. Così come, nel significato più puro del termine, cioé quello di un uomo che ha perso il fragile equilibrio tra un'esistenza normale e una guerra, era stato anche Chris Kyle. Nato nel 1974, era entrato nei Navy Seal a 25 anni, è stato ucciso a 39. Eastwood mostra l'assassino in un solo fotogramma, ma la purezza di Kyle ha conquistato le platee di tutto il mondo. E tanto basta perché un processo e i suoi giurati possano esserne influenzati.
I giurati sono influenzabili per definizione, lo sono dai fatti, dalle arringhe degli avvocati, da ciò che ascoltano, vedono o hanno visto. Film compreso. L'avvocato della difesa aveva chiesto di rinviare il processo ritenendo che il film e il sentimento patriottico che ha suscitato avrebbero modificato la capacità di giudizio della giuria. La richiesta è stata respinta. L'avvocato di Routh, Warren St. John, in Aula cercherà di dimostrare l'incapacità mentale del suo assistito al momento del presunto assassinio. L'ex marine non si era più ripreso dall'esperienza della guerra in Iraq e da quella ad Haiti, dove dopo il terremoto del 2010 era stato inviato per assistere la popolazione, assegnato alla rimozione dei cadaveri tra le macerie causate dal sisma. Almeno inizialmente il pubblico ministero non dovrebbe chiedere la pena di morte.
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L'accusa spiegherà invece ai giurati quello che il film ha raccontato con precisione. Chris Kyle, la leggenda, il più letale cecchino della storia militare americana, quattro volte in Iraq, 150 nemici colpiti a morte. E spiegherà la storia che lui stesso ha descritto nel suo libro, il ritorno a casa catatonico affetto da Ptsd (post-traumatic stress disorder), la lotta per reinserirsi nella normalità dedicandosi all'assistenza dei veterani di guerra. La moglie Taya, i due bambini, fino alla sua uccisione a sangue freddo per mano dell'ex marine Routh. Un altro soldato, un altro reduce, un altro uomo interrotto dai traumi, dallo stress e dai sensi di colpa. L'ex marine Eddy Routh è accusato di aver assassinato Chris Kyle il 2 febbraio del 2013 nel poligono di tiro di un ranch della contea di Erath. Il suo funerale è stato celebrato nello stadio della squadra di football dei Dallas Cowboys (Kyle si era trasferito in Texas poco dopo il congedo) e alla cerimonia era presente anche l'ex governatrice dell'Alaska Sarah Palin.
Ma in aula ci sarà anche la vedova di Kyle, Taya, interpretata nel film da Sienna Miller. In un'intervista al Los Angeles Times lei ha già detto di non credere alla tesi dell'infermità mentale di Routh: "Perfino tentare di trovare una scusa è disgustoso. Conosco persone affette da Ptsd. E' una cosa vera e difficile, ma non cambia l'essenza del tuo carattere".
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Di American Sniper si continua a parlare. Tocca corde profonde. Kyle uccide i terroristi, Mustafa, il cecchino iracheno uccide i suoi nemici, sono le due facce di una stessa medaglia dal valore opposto. "Quello di cui hanno bisogno i veterani feriti non è la comprensione, ma di essere trattati come gli uomini che sono", scriveva nella sua biografia. Dopo averlo ucciso Routh prese il pickup di Kyle e se ne andò. In una confessione video registrata, l'ex marine spiegò alla polizia che aveva ucciso Kyle perché "sapevo che se non avessi preso la sua anima lui avrebbe preso la mia". La giuria deve decidere se Routh trascorrerà il resto della vita in un ospedale psichiatrico o in una prigione del Texas. Per l'avvocato della difesa St John però "il film sarà un problema". Anche se il procedimento dovesse concludersi in tempi brevi, un paio di settimane dall'insediamento della giuria, sarà ancora in corso durante la cerimonia di assegnazione degli Oscar, dove American Sniper è candidato a sei statuette.
Record di incassi, il film di Eastwood ha superato Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg e si attesta come il film di guerra più visto nella storia americana. Le previsioni si aggiravano sui 50 milioni di dollari e secondo Paul Dergarabedian, potrebbe essere il film più sottovalutato di tutti i tempi. Secondo quanto riferito dalla Msnbc, la pellicola di Clint Eastwood ha incassato, dall'uscita del 16 gennaio, oltre 250 milioni di dollari negli Usa (326 milioni in tutto il mondo), rispetto ai 216 milioni incassati complessivamente dal film di Spielberg negli Stati Uniti (481 milioni totali), ma durante tutta la sua vita commerciale.