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CINEMA

Da Tonino Guerra a Ingmar Bergman, i luoghi del cinema da salvare

L'European Film Academy ha scelto quattro "Tesori della cultura cinematografica europea", ovvero quei luoghi simbolo (e imperdibili) per i cinefili. Tra questi c'è anche Il mondo di Tonino Guerra, la casa-museo dello scrittore e sceneggiatore romagnolo. Poi il Bergmancenter a Fårö,  l'Eisenstein Centre di Mosca e l'Istituto Lumière a Lione

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C'è anche Il mondo di Tonino Guerra nella lista dei tesori della cultura cinematografica europea. Il nuovo progetto dell'European Film Academy intende infatti raccogliere i luoghi simbolici per il cinema europeo, posti che "devono essere protetti non solo ora, ma anche per le generazioni future". Così, immaginando di realizzare un tour virtuale per il continente, ci si sposta da Mosca, dove sorge l'Eisenstein Centre, a Fårö, isola svedese nel mar Baltico, per ammirare il museo dedicato a Ingmar Bergman. Quindi si scende a Lione, nell'Istituto Lumière, per scoprire come tutto è cominciato. Infine si arriva in Romagna, nella struttura che ha visto nascere le sceneggiature per i film di Fellini, De Sica, Antonioni e Rosi: il "quartier generale" di Tonino Guerra.
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Sono questi i primi quattro "Treasure of European Film Culture" ma, stando a quanto si legge nel progetto dell'Accademia, la lista è destinata a crescere nel tempo. A Pennabilli, paesino dell'Appennino in provincia di Rimini, sorge la casa-museo dello scrittore e sceneggiatore romagnolo. Le pareti di pietra di quello che nel 1300 era l'oratorio di Santa Maria della Misericordia sono oggi arredate con quadri astratti coloratissimi, librerie colme di volumi, soprammobili e piccole fotografie.
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Divani, cuscini e tappeti sono perfettamente ordinati al punto da pensare che Tonino Guerra entri da un momento all'altro per tenere lezioni di sceneggiatura, mettere in scena il suo Teatro di lettura o incontrare studenti. Guerra, in queste stanze, ha contribuito alla sceneggiatura di film come L'Avventura che, nel 1960, valse ad Antonioni il Premio della critica a Cannes, Matrimonio all'italiana, candidato all'Oscar come miglior film straniero, Il caso Mattei di Francesco Rosi, Palma d'Oro a Cannes nel 1972 e Amarcord, di Federico Fellini, premio Oscar come miglior film straniero nel 1975.
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Il Bergmancenter, nell'isola di Fårö, è l'unico museo al mondo dedicato al regista svedese ed è il luogo dove l'autore di Il posto delle fragole e Il settimo sigillo visse gli ultimi 41 anni della sua vita. Il museo conta un'esposizione permanente che introduce i visitatori nella vita e nelle opere di Bergman e mostre temporanee. The Drowning Room, ad esempio, una sorta di ricostruzione della stanza con la quale si apre il film Fanny e Alexander.
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Sergei Eisenstein è stato nominato il Leonardo Da Vinci del cinema e il suo appartamento era, per gli amici e i suoi studenti, "la casa del Maestro". In realtà quello di via Smolenskaya, a Mosca, è un piccolo appartamento in cui il regista de La corazzata Potëmkin ha vissuto e disegnato i bozzetti dei suoi film. Oggi le stanze sono stracolme di libri, diari e studi, anche per questo motivo si è alla ricerca di una casa più grande che possa ospitarli. Infine, a Lione si entra nel cuore del cinema. L'istituto Lumière è un omaggio agli inventori del cinematografo, i fratelli Auguste e Louis. Oltre al museo, c'è la cineteca e una sala da 270 posti. La full immersion nella storia del cinema è assicurata.