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George Clooney in "Tomorrowland": "Sono un vecchio orso, ma ho trovato Amal"

L'attore sarà il protagonista, insieme a Britt Robertson, del nuovo film fantascientifico diretto da Brad Bird. Lo incontriamo a Los Angeles, per farci raccontare cos'è il genio, dove andrebbe con la macchina del tempo e perché aver sposato una libanese (l'avvocato Amal Alamuddin) è un sogno che sa di "famiglia allargata"
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LOS ANGELES - In giacca di pelle, i capelli sempre più grigi e gli occhi sempre più allegri, George Clooney, 54 anni compiuti da pochi giorni (il 6 maggio), sprizza felicità da tutti i pori. Passati i momenti in cui era seccato con i paparazzi (soprattutto italiani) o quelli in cui doveva difendere certe scelte di vita, non artistiche o politiche, ma personali, sui suoi amori. Il matrimonio con l'avvocato dei diritti umani, la libanese Amal Alamuddin, lo rende ogni giorno più felice e non ha nessuna remora a dirlo durante questo incontro a Los Angeles per parlare del suo nuovo film, il fantascientico Tomorrowland, coscritto e diretto da Brad Bird (Mission Impossible - Protocollo fantasma). Clooney interpreta un ex ragazzino, genio disilluso dalla vita il cui incontro con l'adolescente, l'ottimista Casey (Britt Robertson) lo portano a imbarcarsi in una missione pericolosissima per scoprire i segreti di un enigmatico posto - chissà dove nel…
LOS ANGELES - In giacca di pelle, i capelli sempre più grigi e gli occhi sempre più allegri, George Clooney, 54 anni compiuti da pochi giorni (il 6 maggio), sprizza felicità da tutti i pori. Passati i momenti in cui era seccato con i paparazzi (soprattutto italiani) o quelli in cui doveva difendere certe scelte di vita, non artistiche o politiche, ma personali, sui suoi amori. Il matrimonio con l'avvocato dei diritti umani, la libanese Amal Alamuddin, lo rende ogni giorno più felice e non ha nessuna remora a dirlo durante questo incontro a Los Angeles per parlare del suo nuovo film, il fantascientico Tomorrowland, coscritto e diretto da Brad Bird (Mission Impossible - Protocollo fantasma). Clooney interpreta un ex ragazzino, genio disilluso dalla vita il cui incontro con l'adolescente, l'ottimista Casey (Britt Robertson) lo portano a imbarcarsi in una missione pericolosissima per scoprire i segreti di un enigmatico posto - chissà dove nello spazio e nel tempo - conosciuto solo come "Tomorrowland" che cambierà tutto per sempre. Il film, prodotto dalla Disney, (Tomorrowland è una sezione di Disneyland costruita nel 1955) uscirà negli Stati Uniti il 22 maggio, da noi il giorno prima.

Uno dei concetti interessanti del film è che le grandi menti del passato si incontravano e discutevano del mondo. Se avesse l'opportunità di parlare con questi grandi geni, chi vorrebbe incontrare?  
"Probabilmente mi limiterei agli Stati Uniti, così parleremmo la stessa lingua. Mi piacerebbe sentire Jefferson, perché conosceva bene la Costituzione e aveva un'idea di quanto avrebbe potuto essere flessibile nel futuro. Sarebbe interessante stare con Tesla, anche se era ungherese, per la sua teoria della corrente alternata. È venuto dal nulla, era un genio, senza di lui il nostro mondo sarebbe diverso. Tesla adorava Edison, anche se poi è stato fottuto da lui. Però so che Edison era divertente alle feste, sarebbe bello farlo ubriacare e sentire che dice!".

E se avesse una macchina del tempo, dove andrebbe?
"La prima domanda è: potrei tornare? Perché ci sono posti dove vorrei andare, ma non mi piacerebbe beccarmi la polio! Mi piacerebbe tornare indietro al 1960 e all'inaugurazione di Kennedy e sentirlo dire 'non mi chiedete...'. E confesso che mi piacerebbe andare avanti nel tempo e vedere quali sono i nostri piani per il futuro".

Cosa la spinge adesso a recitare in un film?
"Nel caso di Tomorrowland mi ero divertito a leggere il copione di questo vecchio orso che tutti prendono a pugni e si lamenta dalla mattina alla sera. A 30 anni ero io che in un film del genere avrei preso gli altri a pugni mentre dietro a me partivano grandi esplosioni. Questo non è un sequel, non è un film di Marvel, è un film originale. Come attore è qualcosa che non avevo mai fatto prima, un personaggio sempre arrabbiato, che non sorride mai, un musone. Nel passato ho recitato in un blockbuster chiamato Batman e Robin e ho imparato la mia lezione. Dda allora nessuno mi aveva mai più chiesto di farne uno!".

Lei ha spesso esplorato il Medio Oriente, anche nel suo cinema: da quando ha sposato Amal pensa di averne una comprensione maggiore?
"Penso che ci capiamo tutti sempre meno perché è un soggetto infinitamente più complicato di quanto non sia mai stato. Ci sono forze in costante conflitto una contro l'altra, i nostri alleati sono amici dei nostri nemici e i nostri nemici sono amici dei nostri alleati, è tutto molto confuso. È una parte di mondo infuocato, sono tempi difficili. Ma io ho speranze e spero che le cose si aggiusteranno, ma ci vorrà del  tempo. Con Amal parlo tutti i giorni di questo, ma ogni giorno succedono cose terribili, si parla della Siria ed è tragico, poi dell'Ucraina e ci sono problemi dappertutto. Certo capisco meglio i libanesi, anche perché arrivano tutti in massa: abbiamo fatto una seconda festa dopo il matrimonio solo per loro ed erano centinaia! Adesso ho una  grande famiglia, che non mi dispiace".

Era una cosa che cercava da tempo?
"No. Non avevo programmato di sposarmi, ma ho incontrato una donna con cui ho sentito che avrei voluto passare il resto della mia vita e spero viceversa. Dal momento in cui l'ho incontrata, fino ad adesso, passare il tempo con lei mi dà la gioia più grande. Sento di avere una partner di vita e non credevo che sarebbe mai successo".

Avete grandi progetti di viaggi con Amal?
"Ci sono tanti posti che vorrei visitare con lei, trovare tempo di viaggiare non per lavoro, ma perché davvero vogliamo andarci. Lei e io in motocicletta nel mezzo delle alpi francesi... c'è una cittadina messicana nelle Alpi Francesi che si chiama Barcelonnette, ecco, mi piacerebbe essere lì adesso".

Figli?
"Non ne ho idea! Andiamo, ci siamo appena sposati, datemi tregua!".

Molta cucina libanese a casa vostra?
"Mia moglie è brava a fare le prenotazioni! Sua madre è brava a prenotare! È una cosa generazionale. Ma nella comunità libanese ho scoperto delle cose fantastiche, come il tabouli. Io sono un cuoco decente. Sono stato single per molti anni, ho imparato a cucinare la pasta perché ho passato tanto tempo in Italia, sono bravo a fare le prime colazioni e il tacchino ripieno per il Giorno del ringraziamento".

È cambiato il suo senso dello stile, per quanto riguarda l'abbigliamento, da quando ha incontrato Amal?
"Amal ha il suo senso dello stile e si compra i suoi vestiti, è una donna matura e vaccinata; certo a volte le regalano abiti perché vogliono promuovere il loro nome. Quando abbiamo paparazzi fuori casa Amal dice: vuoi uscire con la stessa camicia di ieri e farti fotografare di nuovo così?".

Come si sta adattando a una vita di coppia dopo tanti anni da single?
"Benissimo! La cosa più difficile è gestire il nostro tempo perché facciamo tante cose. Lei è avvocato, il che significa che ha una grande indipendenza e può gestire il suo lavoro in posti diversi. Quando le ho detto che sarei stato un po' di tempo a New York per girare un film con Jodie Foster, che ho appena finito, Amal mi ha detto: 'Va bene, allora io andrò a insegnare un corso alla Columbia University', appunto a New York. Adattarsi significa cercare di gestire bene i nostri programmi in modo da non stare mai troppo lontani e finora ci siamo riusciti bene".

È vero che ha imposto delle regole per evitare che i turisti si avvicinino alla sua casa sul Lago di Como?
"No, anzi, non ne sapevamo niente. Questo è quello che  è successo: il sindaco di Laglio, dove si trova la mia casa, ha messo un cartello davanti al nostro cancello vietando al traffico di fermarsi, perché è una strada piccola e c'è sempre traffico, ed è pericoloso perché la gente si ferma e scende dalla macchina per fare foto. È una misura di sicurezza, ma all'improvviso viene fuori che ho fatto io pressione sul sindaco, mentre è stata una sua iniziativa. A noi non cambia niente, c'è una grande siepe, la nostra privacy è protetta e comunque non ci sarò per un paio di mesi".

Davvero non ha ambizioni politiche?
"George come governatore? No! Ho molti amici politici e so che la loro vita è difficilissima. Io non devo scendere a compromessi come fanno loro. Credo di essere più utile facendo quello che faccio, lavorando su cose che mi interessano".

Continuerà la sua battaglia per l'energia pulita?
"Sì, ma non farò il portavoce, perché credo nell'energia pulita ma allo stesso tempo viaggio su un jet privato che consuma tantissima benzina e sarebbe ipocrita essere 'l'uomo verde'. Ma credo fermamente nel bisogno di risorse di energia pulita e rinnovabile, di cercare di cambiare il modo in cui viviamo e viaggiamo. Non sono pessimista sul futuro. Credo che ognuno di noi possa fare qualcosa per migliorare il nostro pianeta".