Gennaio 1943. Fronte russo. La compagnia 604 si trova costretta ad attraversare la steppa per sfuggire all'accerchiamento nemico. Quando sopraggiunge la notte, però, di tutta la 604 non rimangono che sei alpini più un mulo, che avanzano in silenzio, sotto una neve incessante, mentre la temperatura tocca i trenta gradi sottozero. Questa è la storia, mai raccontata al cinema, della ritirata degli alpini dalla Russia durante la seconda guerra mondiale.
Russia. Villaggio di Popowka. Cittadini che mietono il grano e distese di girasoli. Al comando di una compagnia di alpini, il tenente Sala incontra, in una dimensione onirica, alcuni personaggi, protagonisti come lui di quella tragedia. L'esasperante cammino nel deserto bianco li ha spinti a perdere la percezione del tempo e, passo dopo passo, a rifugiarsi in una "seconda via" fatta di sogni, incubi e ricordi. Questa è la trama del primo film che racconterà sul grande schermo quella storia.
[[ge:rep-locali:repubblica:117517462]]
La produzione de La seconda via, opera scritta e diretta dal regista Alessandro Garilli, si è appoggiata al crowdfunding, cominciata il 2 giugno. Ognuno potrà contribuire alla realizzazione del film anche con un versamento simbolico di pochi euro: in cambio il proprio nome comparirà nei titoli di coda, si avrà accesso a contenuti extra, oppure ricevere la sceneggiatura integrale autografata dal regista o avere due biglietti per la prima. Il lungometraggio verrà distribuito nelle sale cinematografiche da Microcinema e raggiungerà anche le scuole italiane facendosi oggetto di studio e approfondimento. Già finalista al Premio Solinas e selezionato agli European Days di Torino, l'intenzione è ora quella di presentare La seconda via alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2016.
[[ge:rep-locali:repubblica:117517048]]
Le riprese estive sono in corso ed è in programma la preparazione del set invernale. Intanto, i contributi spontanei stanno arrivando. Ma nel caso in cui la produzione non dovesse raggiungere la cifra necessaria, l'intera somma raccolta verrà donata all'Associazione Nazionale Alpini per restituire alla memoria storica il ricordo di "100.000 ragazzi dispersi, 100.000 madri ad aspettarli".
Russia. Villaggio di Popowka. Cittadini che mietono il grano e distese di girasoli. Al comando di una compagnia di alpini, il tenente Sala incontra, in una dimensione onirica, alcuni personaggi, protagonisti come lui di quella tragedia. L'esasperante cammino nel deserto bianco li ha spinti a perdere la percezione del tempo e, passo dopo passo, a rifugiarsi in una "seconda via" fatta di sogni, incubi e ricordi. Questa è la trama del primo film che racconterà sul grande schermo quella storia.
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La produzione de La seconda via, opera scritta e diretta dal regista Alessandro Garilli, si è appoggiata al crowdfunding, cominciata il 2 giugno. Ognuno potrà contribuire alla realizzazione del film anche con un versamento simbolico di pochi euro: in cambio il proprio nome comparirà nei titoli di coda, si avrà accesso a contenuti extra, oppure ricevere la sceneggiatura integrale autografata dal regista o avere due biglietti per la prima. Il lungometraggio verrà distribuito nelle sale cinematografiche da Microcinema e raggiungerà anche le scuole italiane facendosi oggetto di studio e approfondimento. Già finalista al Premio Solinas e selezionato agli European Days di Torino, l'intenzione è ora quella di presentare La seconda via alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2016.
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Le riprese estive sono in corso ed è in programma la preparazione del set invernale. Intanto, i contributi spontanei stanno arrivando. Ma nel caso in cui la produzione non dovesse raggiungere la cifra necessaria, l'intera somma raccolta verrà donata all'Associazione Nazionale Alpini per restituire alla memoria storica il ricordo di "100.000 ragazzi dispersi, 100.000 madri ad aspettarli".